We born creative?

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Creativi si nasce? No.

Eh no, non si nasce creativi. Si può avere, più di altri, l’attitudine a sviluppare più facilmente dei pensieri creativi, ma non si nasce “creativi” già belli confezionati e pronti a produrre genialità.
Beh, se così fosse sarebbe una pacchia!

Direi che innanzitutto è necessario sapere  cosa si intende per “creatività”.

Lasciando da parte le tantissime e e diversissime definizioni che sono state date nel tempo, riassumendo si può dire che la creatività è un modo di pensare che produce intuizioni e riguarda molti ambiti diversi, come l’arte, la matematica, la tecnologia…

Sfatando un mito, si può certamente affermare che creare non vuol dire inventare qualcosa dal niente. Il niente non produce niente!

Il creativo infatti, combina elementi preesistenti in modo nuovo e originale, così da risolvere un problema o produrre un risultato nuovo ed efficace. La creatività quindi è una capacità produttiva di risultati efficaci.

Abbandoniamo l’idea stereotipata secondo cui un pensiero o un comportamento trasgressivo, originale o stravagante, sia segno di creatività: pensieri e azioni devono essere  efficaci e produttivi.

CARATTERISTICHE DELLA CREATIVITA’

La creatività è una capacità: nonostante esista certamente il talento ( e ne parleremo in un altro articolo), è ormai certo che la creatività si apprende, si coltiva e si sviluppa.

La frase di rito in questo caso è: tutti possiamo essere creativi! Vero.
Vediamo cosa vuol dire però.

Ciò che induce una persona ad essere creativa, è la curiosità, il bisogno di risolvere problemi, il coraggio, la motivazione.  Ma per risolvere un problema o rimuovere un ostacolo, bisogna prima conoscerlo bene perché solo così si possono elaborare delle soluzioni efficaci.

E questo vale per ogni disciplina, dall’ arte alla fisica.
La creatività perciò si giova dell’attitudine ( non guasta!) , ma soprattutto richiede fatica e tempo.

Anzi: fatica, tempo, determinazione e motivazione.
Si deve studiare per poter imparare e si deve anche sbagliare per poter imparare. Perciò serve anche il fallimento.

Creare è una dote innata ma  non solo, perché con il talento, senza motivazione e applicazione, non si può produrre nulla.

La creatività alimenta la cultura e il progresso e la cultura e il progresso sono elementi che influenzano la creatività.

La creatività è una capacità produttiva:   cioè deve produrre idee che portino soluzioni o abbiano un riflesso su ambiti della vita, idee concretizzabili, opere d’arte, nuove regole utili, invenzioni… e chiaramente riguarda ogni ambito delle attività umane.

Non basta avere un’idea geniale, non basta avere talento, non basta avere un progetto rivoluzionario: se non lo realizziamo, non abbiamo creato. Siamo “potenziali creativi” in attesa di .

In questo senso diciamo perciò che la creatività è una capacità produttiva di risultati efficaci.

Allora, per rispondere alla domanda iniziale: si nasce creativi?
Possiamo dire che si può diventare creativi, con la motivazione, la passione, il tempo, il fallimento (parleremo anche del fallimento nei prossimi articoli) e il duro lavoro!

 

 

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