Mary Pal: suggestivi ritratti tessili

This post is also available in: English (Inglese)

Mary Pal è un’artista tessile canadese conosciuta e apprezzata per i suoi ritratti realizzati usando la garza. Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale, acquistato da collezioni private e musei in tutto il Nord America e pubblicato in molti libri e riviste.

Il lavoro di Mary Pal ha ricevuto numerosi riconoscimenti in mostre internazionali, cliccando sul link sottostante, è possibile trovare informazioni sugli eventi a cui ha preso parte.

http://marypaldesigns.com/about/

HOMELESS LOVE

34 x 24 inches

Based on a photo by Clint Colbert, with permission

Most recently exhibited with the People & Portraits exhibition:

International Quilt festival – Houston, Texas  2013

Texas Quilt Museum – La Grange Texas , 2014

Festival Of Quilt – Birmingham, U.K.  2014

Regina A. Quick Center for the Arts in St. Bonaventure – NY 2015

 Spesso faccio questa domanda agli artisti che ho il piacere di intervistare: perché hai scelto di usare tessuto e fili come mezzo per la tua arte?

Come la maggior parte degli artisti tessili, ho sempre trovato che i tessuti fossero allettanti! Adoro le  possibilità date dalla trasparenza dell’organza di seta e per la texture mi rivolgo a lino, tela, kozo* e, naturalmente alla garza. Mentre un pittore si limita ad applicare la vernice su una superficie dura, noi abbiamo la morbidezza del tessuto, la possibilità di aggiungere punti sia a macchina che a mano per fornire più consistenza, e i nostri tessuti possono essere dipinti o tinti o scoloriti per infinite combinazioni di colori . Le immagini possono essere inserite usando tecniche come la serigrafia, la stampa o il collage … oppure scolpendo la garza. Lo splendore può essere aggiunto attraverso la foglia d’oro o le vernici metallizzate o l’uso della seta. Che materiali versatili sono le stoffe!

*Kozo: Carta Giapponese, senza acido, prodotta manualmente in Giappone secondo tecniche antiche, utilizzando appunto le fibre del kozo, una pianta della famiglia del gelso. Si tratta di una carta sottile ma allo stesso tempo resistente.

Puoi raccontarci qualcosa di te e della tua storia di artista? Come hai iniziato?

Ho passato gran parte della mia infanzia ad abbracciare una forma d’arte dopo l’altra, e quando è arrivato il momento di iscrivermi all’università, i miei genitori si sono opposti a un BFA ( Il Bachelor of Fine Arts è il corso di laurea standard per studenti che negli Stati Uniti e in Canada mirano ad una formazione professionale nelle arti visive o dello spettacolo) insistendo sul fatto che avrei dovuto conseguire invece una laurea che avrebbe pagato le bollette … consigliandomi di coltivare la mia passione per l’arte più tardi nella vita. E’ andata esattamente così: sono diventato un insegnante di liceo in letteratura, diritto e materie commerciali e poi madre casalinga con tre figli. Dopo di ciò ho avuto il tempo di dedicarmi alle attività artistiche e la SAQA è diventata sia il corso di laurea BFA che non ho mai seguito, sia una importante guida nel marketing e nella promozione. La vita è troppo breve per avere rimpianti, quindi ora faccio il massimo ogni giorno e mi rallegro nei momenti in cui posso creare la mia arte.

LIGHTHOUSE KEEPER

36 x 46 inches

Hand dyed cheesecloth sculpted with PVA adhesive , machine stitched with monofilament thread to hand painted cotton canvas , soft mounted on felt

First place winner of People’s Choice award at Fibre Content exhibition at Art Gallery of Burlington , September 2018

Reference photography by Edmondo Senatore , Italy

Ci sono artisti o correnti artistiche da cui trai ispirazione?

Certo, adoro la ritrattistica – trovo il volto umano infinitamente affascinante. Ma sono anche attratta, come molti artisti, dalla complessità della natura e ho intenzione di esplorare modi  e tecniche per trasferire la  bellezza del paesaggio sul tessuto.

Mi piace guardare su riviste e on line, le opere d’arte di talentuosi artisti tessili   e non, ma non cerco di imitare il lavoro di qualcun altro. lo ammiro e poi vado a fare le mie cose. Incoraggio anche questo tipo di indipendenza nei miei studenti. Iniziamo sempre lavorando sullo stesso ritratto, per imparare le basi, poi sviluppano la fiducia per affrontare un lavoro personale e autonomo e ognuno di loro ha successo. Questa è la più grande ricompensa nell’insegnamento. 

La maggior parte delle tue opere sono costituite da ritratti che esprimono una forte personalità e una grande intensità emotiva. Come scegli i soggetti dei tuoi lavori?

Dopo aver completato i miei primi due pezzi di garza, mi sono reso conto che la garza è un mezzo ideale per la pelle che invecchia perché può essere scolpita per imitare le linee e le pieghe e persino la traslucidità delle pelli più vecchie. La  ricerca di foto di volti interessanti mi ha portato sempre di nuovo agli anziani e ai senzatetto, perché l’espressione dei loro volti  rivela, con molta intensità, le emozioni di gioia e dolore. In un volto si può vedere tutta la loro storia .

Se un volto cattura la mia attenzione, allora mi incuriosisce vedere se riesco a trasmetterlo in modo tale da mantenere anche l’interesse dello spettatore.

TRUSTING

24 X 20 INCHES

Based on a ph. By Csaba Zoller

C’è un elemento comune a tutti i personaggi che ritrai?

Certo, più un volto è segnato, più attira la mia attenzione per la sua interessante texture, ma sono interessata a qualsiasi volto che trasmetta la complessità della condizione umana.

 Il protagonista dei tuoi lavori è la garza. Perché usi un materiale così fragile e delicato?

La sua stessa fragilità – cioè la facilità di stendere i fili – è ciò che lo rende così utile per creare un’apparenza di trasparenza. E raggruppare i fili vicini tra loro dà l’aspetto dell’opacità. In sostanza, sto usando il valore piuttosto che il colore per creare drammaticità nei miei ritratti.

THE DRIFTER

41 x 30 inches

Exhibited at:

Art Quilt  Elements, Wayne PA , 2017

Fiberart International, Pittsburgh PA 2017

Will be travelling with SAQA’s  exhibition:

“Layered and Stitched : 50 years of Innovative Art “  from 2019 – 2022

Come la usi  la garza e  come la trasformi per realizzare i tuoi ritratti?
Posso chiederti di descrivere la tua tecnica?

Dopo aver selezionato una foto, la prima cosa che faccio è contattare il fotografo per ottenere il permesso  di utilizzarla. Rispettare il copyright è fondamentale per me e la maggior parte dei fotografi è molto generosa nel permettermi di modellare il mio lavoro sulle loro foto.
Il passo successivo consiste nel regolare la foto in modo che diventi un modello utilizzabile. Lo ricopro con un foglio di plastica che fornisce un supporto temporaneo sul quale “scolpisco” la garza con colla PVA (polivinilacetato), tagliando e trascinando e manipolando i fili secondo necessità. Poi considero quali elementi posso aggiungere al ritratto per trasmettere lo stile di vita o la personalità del soggetto.

Questa tecnica è piuttosto complessa e richiede in genere workshop di una settimana per mostrare ai miei studenti come regolare con precisione le loro foto e i vari modi in cui la garza può essere lavorata. E’ per me un grande piacere vedere l’approccio inizialmente  timido degli studenti trasformarsi in totale fiducia nelle proprie capacità, in pochi giorni.

Di seguito, le fasi in cui si articola il lavoro:

1) Trovare un’immagine che accende la mia immaginazione.

2) Disegnare una composizione che incorpora quell’immagine.

A volte questo comporta l’uso di un computer per regolare l’immagine in modo da creare un modello utilizzabile.

3) Scolpire e modellare la garza .

4) Creare lo sfondo dell’immagine con vernice, tintura, stampa, ecc.

5) Applicare l’immagine sullo sfondo.

6) Decidere il metodo di finitura migliore: o trapuntatura, montaggio duro su una tela tesa, o fusione a feltro senza alcuna trapuntatura.

THE OTHER 1%

60 x 36 inches

Originally created for “ Expressions in Equality” exhibition in Visions Art Museum in San Diego  in 2015, where it received the “ Viewer’s Choice” Award.

Based on Ph by Csaba Zoller

Come sei arrivata a sviluppare questa tecnica?

Ho scoperto la tecnica con la garza in modo inaspettato. Mentre stavo lavorando su un pezzo astratto, una garza secca che avevo cucito a caso aveva aasunto l’aspetto di una figura umana. Mi sono chiesta come avrei potuto creare queste immagini intenzionalmente. Ho sperimentato con vari adesivi per tenere in posizione la garza e online ho trovato una grande foto di una donna anziana di Chalmers Butterfield, che ho usato per “Waiting”. Ho ritagliato l’immagine per usare solo il suo volto per “Portrait”, che ho donato a un’asta per la raccolta fondi per lo Studio Art Quilt Quilt Associates (SAQA). Ha avuto un impatto enorme e ha attirato molta attenzione, il che mi ha incoraggiato ad esplorarne ulteriormente gli usi.

WAITING

28 x 22 inches

Based on ph. By Chalmers Butterfields with permission

Come nasce un nuovo lavoro?

Ogni pezzo ha la sua storia, credo. A volte comincio con una foto avvincente che ho incontrato in modo casuale, a volte perché un volto famoso come quello di Willie Nelson mi attrae, e a volte cerco una foto di un soggetto specifico come i minatori che ho rappresentato in “Precious Time” per la 25° mostra “Celebrating Silver” della SAQA. Una volta, mi è stato chiesto di realizzare un pezzo per una mostra sull’ecologia e l’uso delle risorse idriche. Questo mi ha portato ad utilizzare volti di statue greche i cui capelli si sono trasformati nella spuma delle onde dell’oceano e che rappresentano le figlie di Poseidone adirate per come l’uomo inquina i mari.

Penso che sia giusto dire che mi diverto a sfidare me stessa e a guardare indietro ai lavori che ho completato e ricordare quale problema, tecnico o espressivo, sono riuscita a risolvere usando la tecnica della garza.

MORNING CONVERSATIONS

24 X 34 INCHES

Exhibited at Visions Art Museum, San Diego CA, 2016-2017

Alcune delle tue opere sono state esposte alle mostre “Shenzhen International Patchwork and Handmade Art Exhibitions” e al  “ Third China International Patchwork Invitational Exhibition, Beijing, China”. Hai viaggiato molto in Cina. Perché hai questo legame con la cultura orientale e la sua arte?

Tutto è iniziato nel 2012, quando sono stata invitato a insegnare ed esporre a Taiwan. Lì ho incontrato alcuni artisti meravigliosi provenienti da tutto il mondo e nel 2015 ne ho incontrati di nuovo molti in una mostra a Pechino.
Otto di noi hanno stretto un rapporto di amicizia nonostante le nostre differenze di lingua e abbiamo iniziato a scriverci e a collaborare. Quest’anno siamo tornati in Cina per esporre la nostra prima serie “Beijing Inspirations” e ora stiamo lavorando alla prossima, “Nature Inspirations“. La storia del nostro legame è illustrata sulla nostra pagina Facebook Bing Bing Bing Sisters. Durante quest’ultimo viaggio, ho preso parte a un corso di pittura a pennello cinese e mi aspetto che le abilità che ho imparato entrino nel lavoro che creo nei prossimi mesi.

L’arte o la filosofia orientale influenza in qualche modo il tuo processo creativo?

Non è successo in passato, ma sono affascinato dall’incredibile storia della civiltà cinese e da secoli di arte sorprendente, e so che questo influenzerà alcuni pezzi che stanno prendendo forma nella mia mente.

Come immagini i suoi lavori futuri?

A volte il lavoro futuro deriva dall’immagine di come una particolare idea potrebbe essere espressa sul tessuto, risolvendo le sfide tecniche. E a volte vedo una foto che afferra la mia immaginazione e voglio capire se riesco a replicarla, aggiungendo immagini mie, per crearne una nuova versione.

WILLIE

45 x 34

Hand dyed cheesecloth sculpted with PVA adhesive , machine stitched with monofilament thread to hand painted cotton canvas , soft mounted on felt

Ci sono tecniche che vorresti esplorare e sviluppare in futuro?

Sì, voglio continuare a lavorare con il concetto di trasparenza e l’uso del punto e della garza per la tessitura. Forse li combinerò in alcuni paesaggi che avranno un aspetto vagamente asiatico, usando fotografie che ho scattato durante il mio viaggio in ottobre.

Grazie mille Mary!

CORROSION

39 x 32 inches

Hand dyed cheesecloth sculpted with PVA adhesive,  lutradur with burned edges , acrylic painted  cellulose fabric, machine stitched with monofilament thread to cotton.

Second-place winner  of People’s Choice awards at Fibre Content exhibition at Art Gallery of Burlington, 2018

Reference photograph by Edmondo Senatore , ITALY

Be the first to comment on "Mary Pal: suggestivi ritratti tessili"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*