DALL’ARAZZO ALLA FIBER ART “Le Biennali di Losanna 1962 – 1995”

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From Tapestry to  Fiber Art – Le biennali di Losanna 1962 – 1995 

Autori: Giselle Eberhard Cotton, Magali Junet;

Editori: Skira, Milano / Fondation Toms Pauli, Lausanne,

prima edizione 2017, 224 pagine, 180 illustrazioni a colori e in bianco e nero; 

testo in Lingua Inglese.

 

CONTENUTI

La storia delle Biennali di Losanna, la rinascita dell’arte arazziera e le origini della Fiber Art.

Alla fine della seconda guerra mondiale, l’arte dell’arazzo conobbe una fase di profonda rinascita e rinnovamento. Laboratori e fabbriche arazziere di tutta Europa tornarono alla loro fama, modernizzandosi.Quest’arte monumentale si liberò dalla sua dipendenza dalla pittura che, nel secolo precedente, l’aveva quasi condannata all’oblio.

Fautore di questa rinascita fu un brillante artista Jean Lurçat che, negli anni ‘40  trasformò quello che era un mestiere tradizionale in una vera e propria forma di arte . Arte contemporanea.

L’intensa attività di Lurçat portò alla nascita della CITAM ( Centre Internazionational de latapisserie ancienne et moderne) e all’organizzazione delle rinomate Biennali di Losanna che ebbero luogo a partire dal 1962: la città di Losanna venne riconosciuta come la capitale dell’arte tessile contemporanea e centro del movimento New Tapestry.

Il libro si apre con un articolo di Janis Jefferies che fornisce una panoramica generale. Egli pone l’arte tessile nel più ampio contesto dell’arte: “L’importanza di questo evento ( Biennali) è stata quella di posizionare l’arte tessile in una visione più ampia della storia dell’arte…”  si percepisce un legame con il rinnovato interesse per i tessuti attualmente mostrato dalla scena artistica: “La maggior parte dei critici d’arte riconosce ciò che gli artisti hanno sempre saputo, che la materialità tessile con tutta la sua gravità, reattività e connessione alla vita e alla perdita ha una capacità enorme per parlare di problemi della nostra condizione umana “. Nella sua conclusione afferma che “Losanna ha portato ad una  ridefinizione critica dell’arazzo e dell’arte tessile rivendicandone uno spazio all’interno di un campo più ampio di arti visive”.

Il libro contiene oltre 150fotografie di opere e immagini di esposizioni museali, la maggior parte delle quali inedite e testimonia  la vitalità di queste mostre e il loro  forte impatto sul piano internazionale.

La ricerca storica portata avanti dalla Fondazione Toms Pauli, erede del Centro Internazionale di Arazzi antichi e moderni (CITAM) è arricchita dai saggi di specialisti di quattro paesi con una forte tradizione tessile: Francia, Polonia, Stati Uniti e Giappone.

 

L’immagine del libro e parti del testo sono stati pubblicati su gentile concessione della Casa Editrice Skirawww.skira.net

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