Alexandra Kingswell

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La prima volta che ho “incontrato”   Alexandra Kingswell è stato su Instagram

Seguendo la scia di altri artisti mi sono imbattuta sulla sua pagina ed è stato amore a prima vista!

Alexandra è un’artista tessile inglese che utilizza nei suoi lavori tessuti in tinta unita dai colori intensi…ho scoperto via via come lavora e a cosa si ispira… all’inizio mi hanno  colpito le foto di forte impatto cromatico e la minuta spiegazione da lei fornita della sequenza di realizzazione delle sue opere.

Alexandra è un’artista generosa che ci porta per mano alla scoperta di come ha iniziato a tradurre in colore sequenze numeriche antiche ( la serie di Fibonacci, la sezione aurea, i decimali di Pi greco…)…

Leggendo le  pagine del suo sito web ( https://www.alexandra-kingswell.co.uk/) scopriamo la genesi delle sue opere, le foto che le accompagnano illustrano pienamente il testo e ci guidano alla comprensione; scopriamo altresì l’attento  studio progettuale che si trova a monte.

L’artista scrive:

“Alcuni anni fa stavo lavorando su alcuni materiali educativi con un matematico molto stimolante – ero già consapevole della bellezza e dell’importanza del numero e delle proporzioni, ma questo mi ha aperto gli occhi sul fatto che determinati numeri e sequenze appaiono in natura – creano proporzioni che noi esseri umani naturalmente troviamo  belli.

Il mio lavoro è un’esplorazione di numeri e sequenze interessanti, alla ricerca di nuovi modelli e intuizioni.

In queste parole, secondo me, risiede la peculiarità del suo lavoro e l’armonia che esso trasmette.

Nel mese di Agosto si è svolto a Birmingham UK il Festival of Quilts 2018

(https://www.thefestivalofquilts.co.uk/things-to-do/the-galleries/alexandra-kingswell-sum/)

All’interno della manifestazione vi è stata una esposizione dei lavori di Alexandra Kingswell  di forte impatto grafico che l’hanno resa nota in tutto il mondo

da notare l’energia che emana dalle sue opere, enfatizzata dall’uso di colori forti e tessuti solidi!

Ho contattato l’Artista per  ArteMorbida e le ho fatto alcune domande a cui ha risposto con la massima disponibilità.

Ecco cosa ci dice Alexandra:

La prima cosa che le ho chiesto è:

Quale è stata la tua formazione e da quanto tempo (e perché)  hai scelto di usare i tessuti come mezzo per la tua arte?

Penso che alcuni dei miei primi ricordi siano della gioia di possedere matite colorate. Disegnavo sempre!  Dopo la scuola, anche se sono stata incoraggiata a studiare Inglese all’università, non avrei preso  in considerazione nulla se non l’Art College.

Ho studiato Communication Design (Grafica) a Leeds e sono stata subito conosciuta per l’uso di  tinte audaci, brillanti  e  dai colori decisi nei miei lavori.

Dopo sei anni di lavoro come designer di packaging, ho iniziato la mia attività di graphic design. Mi è piaciuto molto il rigore mentale necessario a  cercare di capire il vero messaggio di un cliente, di capire la sua attività e il suo pubblico e di trovare il modo migliore per comunicare con quel pubblico, oltre a sviluppare le altre abilità di cui hai bisogno quando gestisci il tuo in proprio.

Circa 10 anni fa ho fatto un workshop con un amico – stavamo creando un blocco patchwork. Quando sono diventata consapevole dei colori splendidi e saturi disponibili nei tessuti di cotone, ho capito che volevo lavorare con il tessuto ed ho iniziato a dedicare sempre più tempo a questo.

Cosa ti ha motivata a scegliere di fissare le tue opere su tela per esporle ?

Fissare il lavoro su tela  amplifica l’impatto visivo dei colori e delle forme. Tiene rigido il lavoro. È stabile.  Si adatta al lavoro con i numeri. Si adatta alla geometria del mio patchwork.

Non ti chiedo dettagli su come lavori perchè il tuo sito è esaustivo a tale proposito…ma una curiosità: dopo anni hai modificato il tuo modo di procedere o mantieni la sequenza: ricerca dei colori, cartella per gli abbinamenti con numeri, progettazione del lavoro su carta e poi passaggio ai tessuti?

Tendo ad un particolare modo di lavorare:

Non “disegno” il pezzo su carta, anche perchè non so in anticipo quale sarà il pezzo!

Dopo aver deciso lo stato d’animo (o l’idea o il concetto) che voglio comunicare, scelgo attentamente i miei colori; a questo punto eseguo totalmente il mio disegno con i numeri, quindi attribuisco un numero a ciascun colore….sento che se ottengo i numeri corretti, il design sarà automaticamente giusto, come in natura!

Calcolo la quantità di ogni colore di cui ho bisogno ed inizio a tagliare, quindi a cucire.

A questo punto non so quale sarà il risultato finale! Trovo un po’ spaventoso il fatto che, arrivata a questa fase, ho già investito molto tempo, sforzo e tessuto nel pezzo, ma ho fiducia che i numeri “funzionino”.

E comunque lavorare in questo modo è eccitante perché sento che numeri e colori si combinano per creare qualcosa di più grande della mia immaginazione o competenza!

Il cotone è il mezzo  che tu hai scelto di utilizzare. Perché usi questo materiale?

Il cotone è un materiale naturale, ha avuto un suo ciclo vitale ed è stato trasformato in un materiale duttile e capace di assumere innumerevoli sfumature….manipolarlo ed utilizzarlo mi entusiasma!

Quando lavoro con esso, mi piace ricordare che il cotone che uso una volta viveva..per questo cerco di rispettarlo e di dargli nuova vita e significato.

I miei cotoni vengono lavati, stirati, tagliati, cuciti, tagliati di nuovo, posizionati, stirati, spillati, forati e tirati…..come la nostra esperienza umana! I paralleli sono umilianti ma anche incoraggianti!

In futuro, dopo aver esplorato la serie di Fibonacci, la Sezione Aurea e il Pi, intendi espandere la tua esplorazione della matematica? (hai già pensato a frattali o lavori come Escher … o il quadrato magico?)

Sì, sono affascinata dai numeri e so che continuerò a lasciarmi guidare da buoni principi di progettazione.

Al momento sto usando alcune parole e frasi potenti per iniziare il mio lavoro, ma guardo sempre ai numeri e alle sequenze per guidare il design.

Andrei avanti ore a parlare con te…ma non è possibile…concludo con una domanda: la tua ultima creazione è “ HOPE”..da cosa sei stata ispirata?

Volevo creare un pezzo che suscitasse un sentimento di speranza, affermasse la vita e sfidasse l’oscurità che minaccia di inghiottirci di tanto in tanto.

Ho usato una sequenza ridotta di numeri di “Fibonacci” per creare il design.

“La luce splende fra le tenebre, e le tenebre non l’hanno vinta” (Giovanni 1,5)

Grazie Alexandra, è stato un piacere intervistarti!

Aspettiamo le tue future creazioni!!

 Grazie!

Hope (2018)

Per maggiori informazioni su Alexandra Kingswell si rimanda alle seguenti pagine web:

 https://www.alexandra-kingswell.co.uk/

https://www.facebook.com/alexandra.kingswell

https://www.instagram.com/alexandra.kingswell

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