Intervista con Stewart Kelly

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Stewart Kelly è un artista inglese di fama internazionale che ha esposto le sue opere in numerose mostre in Europa, Stati Uniti , Canada e Cina.

Stewart ha conseguito una laurea in Fashion & Textiles Design presso la Liverpool John Moores University, specializzandosi in arte tessile e design.

Il suo lavoro ruota attorno alla figura umana che l’artista rappresenta trasfigurandola attraverso un processo di sovrapposizione di immagini. Queste, durante l’iter creativo, si trasformano perdendo in parte la loro natura fisica e ne assumono una più spiccatamente concettuale.

Le sue figure si distaccano dalla materialità della vita concreta e rappresentano l’esperienza che fa l’artista dell’umanità e del suo evolversi nel tempo.

Del suo lavoro è stato scritto:”Stewart, come artista, mostra che l’esperienza umana è molto più della somma delle sue parti materiali, che ogni vita è un’esperienza multipla. Attraverso la sua coerente sovrapposizione(…) di più immagini della forma umana, (…) sta celebrando il viaggio che tutti noi compiamo vivendo.  Egli ritrae attraverso il suo lavoro, attraverso il simbolismo delle linee cucite, i fili delle nostre vite, fili che sono sia fisici che sensoriali. Stewart ritrae la forma umana in tutta la sua pienezza, come espressione della completezza dell’esperienzadella vita.”

Capire il lavoro di Stewart è capire che niente è mai veramente immobile, che tutto è movimento e gesto. La fluidità e lo scorrere del tempo generano cambiamenti, è ciò è perfettamente reso attraverso le linee, il punto e i fili che intrecciandosi nell’immagine fanno trasparire, inoltre, la stretta connessione tra l’artista e il suo soggetto.

Qui i link per seguire l’artista:

https://stewartkellyartist.com
www.twitter.com/skellyartist
www.pinterest.com/skellyartist
www.instagram.com/skellyartist
www.facebook.com/stewartkellyartist
www.linkedin.com/in/stewartkellyartist
www.bankley.org.uk/Artist-Stewart-Kelly

“Face to Face 1”, 2015
Ink & Machine Embroidery on Paper, 60cm X 60cm.
copyright Stewart Kelly

Face to Face 1–detail”, 2015,
Ink & Machine Embroidery on Paper, 60cm X 60cm                  
copyright Stewart Kelly

Stewart, ci puoi parlare della scelta di utilizzare i fili come medium della tua arte?

Sono sempre stato interessato all’ambiguità del tessile, alla possibilità di lavorare con questo mezzo e alla sua capacità di trascendere i confini tra arte, artigianato e design.

Trovo che la possibilità di collocare le tecniche tradizionali in un contesto contemporaneo, accanto alla possibilità di disegnare con il filo e dipingere con il punto, sia una fonte inesauribile di ispirazione.

Credo che questa ambiguità alluda alla condizione umana e continui ad avere una rilevanza particolare per le mie idee creative.

“Life Lines 8”
Monoprint and Machine Embroidery on Paper
Copyright Stewart Kelly

“Life Lines 11
Monoprint and Machine Embroidery on Paper
Copyright Stewart Kelly

Le tue opere hanno una base figurativa, poi strato dopo strato, si trasformano in immagini astratte. Può parlarci di questo rapporto tra rappresentazione figurativa e rappresentazione astratta nei tuoi lavori?

Il sovrapporsi di linee disegnate e cucite all’interno dei miei lavori si traduce spesso nella creazione di immagini astratte.

Sono interessato a come i pezzi si evolvono in questo modo e a come questo processo fornisca una metafora all’interno dell’opera. Quando le immagini figurative si sovrappongono più volte, diventano astratte, acquistano una nuova identità e sono soggette a reinterpretazione.

L’androginia delle figure incarna un distacco dal genere, dalla cultura e dal pensiero. Credo che l’aspetto universale delle figure inviti lo spettatore ad abitare l’opera e a sperimentare i gesti e i movimenti.

“Face to Face 2”, 2015
Ink & Machine Embroidery on Paper, 60cm X 60cm
Copyright Stewart Kelly

“ Face to Face 2 (Detail)”, 2015
Ink & Machine Embroidery on Paper, 60cm X 60cm.
Copyright Stewart Kelly

Qual è per te il significato della stratificazione, che è una caratteristica costante delle tue opere?

Il processo di stratificazione ha un significato particolare nella creazione di ciascuna delle mie opere.

Inizialmente, faccio disegni che hanno lo scopo di sviluppare una figura. Lavoro intuitivamente per creare disegni espressivi che mirano a catturare le sottigliezze del gesto e del movimento. Riporto spontaneamente le mie risposte, concentrandomi quasi interamente sul soggetto, inconsapevole dell’immagine che si evolve sulla carta. Man mano che le linee si accumulano e si sovrappongono, l’immagine diventa astratta. Le figure diventano meno riconoscibili, quasi mimetizzate tra la moltitudine di linee. Ogni segno è unico e documenta un momento nel tempo. Le mie osservazioni e risposte sono sintetizzate nella linea.

Poi trasformo e sviluppo i disegni tagliando, ricomponendo e cucendo. Le linee disegnate già esistenti, vengono enfatizzate con l’uso delle cuciture, mentre ulteriori linee, derivanti da uno studio ulteriore e separato del soggetto, vengono imposte sulla superficie. La diversità tra le linee disegnate e quelle cucite, crea texture uniche e influisce sulla qualitàdi tutto il lavoro. La linea disegnata è immediata, mentre la cucitura è più lenta e frutto di diversa riflessione. Occasionalmente le figure sono riconoscibili, mentre in contrasto una linea può rappresentare un gesto o un breve momento nel tempo. Gli strati di linee disegnate e cucite registrano un accumulo di osservazioni, una sorta di mappa di incontri ed esperienze. I pezzi sono complessi e intensi nella loro costruzione. Costruirli è spesso un processo quasi fisico e continuo. Diventano l’incarnazione dell’artista e la registrazione del tempo impiegato per produrli.

L’opera esplora gli effetti della sovrapposizione di più immagini. Lo spettatore è tenuto a interpretare l’immagine creando un dialogo tra il corpo fisico e quello inconscio. Gli strati di materiali e processi diversi creano immagini che cercano di raggiungere un’ambiguità deliberata, dando origine a molteplici possibilità di interpretazione. Lo spettatore è incoraggiato a considerare dove un processo finisce e un altro comincia. L’opera richiede allo spettatore il tempo per comprendere e interpretare le diverse linee e ombre e dare un senso al loro significato sulla base delle proprie molteplici esperienze su più livelli. La qualità e la gamma dei segni incoraggia lo spettatore a riflettere sulla complessità e sulle espressioni che si trovano all’interno dello spettro della natura umana.

Work in progress

Work in progress

Puoi parlarci dell’ultima serie Face to Face?

La serie Face to Face è stata completata tra il 2015 e il 2017. E’ composta da undici opere.

Questa serie di lavori sviluppati dai miei precedenti progetti Fragments, Life Lines and Traces. Questi progetti si sono concentrati su un’interpretazione astratta della forma umana. Tuttavia, la serie Face to Face è volutamente più figurativa e ha una funzione dialettica provocatoria nel suo aspetto. È stata anche un’opportunità per esplorare il colore.

I pezzi sono stati costruiti in più fasi. Inizialmente, ho fatto diversi studi di voltiutilizzando inchiostro su carta. Poi ho tagliato tutte le facce e ho iniziato a disporle in forma di collage. Infine, ho cucito a macchina su una superficie per migliorare le linee e mescolare i colori.

Il lavoro esplora la correlazione tra processo e soggetto. Mi interessava creare una serie di opere che non fossero né esclusivamente disegni né esclusivamente tessuti. I pezzi sono ambigui sia nel processo che nel soggetto.

Il mio lavoro riflette spesso gli eventi della mia vita e ho avuto la fortuna di esporre queste opere in tutto il mondo. Ad oggi questi pezzi sono stati esposti nel Regno Unito, Ucraina, Repubblica Slovacca, Stati Uniti, Canada e Cina. Il progetto The Face to Face mi ha permesso di incontrare e connettermi con artisti, autori e curatori di tutto il mondo.

“Face to Face 4”, 2016
Ink & Machine Embroidery on Paper, 60cm X 60cm
copyright Stewart Kelly

“Face to Face 4 (Detail)”, 2016
Ink & Machine Embroidery on Paper, 60cm X 60cm
copyright Stewart Kelly

Stewart, le tue opere non sono particolarmente grandi, ad es.Fragments e Life Lines sono di piccole dimensioni. Puoi parlarci della tua scelta stilistica?

Le serie Fragmentse Life Lines hannoinaugurato un ulteriore momento di successoper il mio lavoro.

Dopo gli studi, sono tornato a disegnare. Sentivo che il primato del disegno mi avrebbe incoraggiato a tornare a qualcosa di semplice e familiare.

Inoltre, ho iniziato a frequentare l’OpernPrintmaking Studio (OPS), per approfondire le tecniche di  collage e l’incisione.

Nel corso del 2008 sono entrato a far parte della BankleyStudios& Gallery di Manchester. L’acquisizione di uno studio ha offerto al mio lavoro un rinnovato interesse. Ho portato con me la ricchezza di materiale da disegno e stampa che avevo prodotto negli anni precedenti. Ho iniziato a considerare come poter mettere in relazione questo lavoro con la mia pratica tessile.

Volevo esplorare la forma umana come tema, ma non in senso figurativo, qualcosa di più astratto.

Inizialmente, ho usato un mirino per selezionare piccole sezioni di disegni e stampe. In seguito ho iniziato ad abbellire questi pezzi con cuciture a macchina, concentrandomi sulla qualità della linea all’interno dei disegni. I pezzi che ne risultano sono piccoli modelli di disegni su carta e stoffa, che raffigurano aspetti della forma umana.

“Life Lines 1”
Monoprint and Machine Embroidery on Paper

Copyright Stewart Kelly

“Life Lines 4”
Monoprint and Machine Embroidery on Paper

Copyright Stewart Kelly

Come si è evoluto il tuo lavoro nel tempo? Quali sono le differenze tra i tuoi primi lavori e quelli più recenti?

La forma umana e l’esperienza umana sono stati temi ricorrenti nel mio lavoro durante tutta la mia carriera.

Come artista emergente laureato, il mio lavoro è stato spesso introspettivo, a volte autobiografico. Inizialmente, questo includeva anche la documentazione di esperienze personali di passeggiate nel paesaggio naturale. In seguito la figura è diventata centrale nel mio lavoro. Mi sono interessato ad esplorare temi che includevano l’autoritratto, la proiezione dell’identità e la rappresentazione del genere e della sessualità.

Negli ultimi anni, il mio lavoro si è concentrato sull’osservazione degli altri, documentandone i movimenti e le espressioni.

La mia pratica creativa mira alla rappresentazione di  esperienze personali e alla comunicazione delle emozioni. Pertanto, sembrerebbe pertinente che la forma umana sia al centro del mio lavoro.

Inoltre, le mie opere riflettono spesso diversi aspetti della mia vita. Attraverso il mio futuro lavoro e la mia ricerca, spero di acquisire una comprensione più profonda della connessione tra me stesso e la mia creatività.

Face to Face 11”, 2017
Ink & Machine Embroidery on Paper, 140cm X 90cm
copyright Stewart Kelly

“Face to Face 11 (Detail)”, 2017
Ink & Machine Embroidery on Paper, 140cm X 90cm
copyright Stewart Kelly

Come scegli i soggetti o il tema delle tue opere, cosa ti ispira?

I miei lavori recenti sono ispirati dal disegno della forma umana.

Molti artisti figurativi hanno influenzato il mio lavoro nel corso degli anni: David Hockney, Lucian Freud, Francis Bacon, Alberto Giacometti, EgonSchiele, Gustav Klimt, Henry Moore, Frank Auerbach, Vincent Van Gogh, Paula Rego, Frida Kahlo, Willem de Kooning, EuanUglow, Richard Deibenkorn, Jenny Saville, Robert Maplethorpe e Bill Viola per citarne solo alcuni…..

Anche il cinema, il teatro, la danza contemporanea, gli artisti performativi e i fotografi hanno influenzato il mio lavoro.

Può parlarci delle ragioni che ti portano a lavorare in serie, cioè a creare opere che sono connesse in successione?

Dal punto di vista creativo, penso spesso in termini di tema o progetto. Il vantaggio di lavorare in questo modo mi permette di concentrarmi sullo sviluppo di un corpus di lavori per un periodo di tempo. Mentre stavo completando i miei progetti recenti, ero interessato a vedere come i pezzi si sarebbero evoluti in sequenza.

Guardando al futuro, intendo esplorare le possibilità di produrre opere individuali che non necessariamente formano una sequenza, e considerare come possono collegarsi tra loro in un modo diverso.

“Face to Face 5”, 2016
Ink & Machine Embroidery on Paper, 50cm X 155cm.
copyright Stewart Kelly

“Face to Face 5 (Detail)”, 2016, Ink & Machine Embroidery on Paper, 50cm X 155cm, copyright Stewart Kelly

“Face to Face 7”, 2017
Ink & Machine Embroidery on Paper, 230cm X 80cm
copyright Stewart Kelly

Secondo te, è più importante la tecnica o l’idea? Cosa pensi che determini il successo di un’opera?

Idee e processi di lavoro si informano a vicenda. Il processo può, di per sé, diventare una metafora.

Credo che il successo di un’opera sia determinato dalla sincerità e dal dialogo con il pubblico.

Come artista si porta qualcosa nella vita di qualcuno. Sia che vedano il tuo lavoro in una mostra o online, è un’opportunità per ispirare o educare in qualche modo. Per un breve periodo di tempo, è possibile incoraggiare le persone a fermarsi e pensare. Per alcuni, quell’intervento può essere fugace, per altri può accadere qualcosa di potenzialmente potente e dinamico.

L’arte è connessa alla comunicazione. È un linguaggio che si deve creare. Come artista nonnecessariamente trovi te stesso attraverso il tuo lavoro, ma costruisci te stesso. Credo che la mia identità creativa si sia formata attraverso tutte le mie esperienze personali e professionali.

Face to Face 7 (Detail)”, 2017,
Ink & Machine Embroidery on Paper, 230cm X 80cm
copyright Stewart Kelly

Qual è secondo te la differenza più importante tra un artigiano che lavora con fili e tessuti e un artista tessile?

Non mi considero esclusivamente un bravo artista, un designer o un artigiano, ma la mia pratica ha in sé qualcosa di tutti questi aspetti.

Da un punto di vista commerciale, capisco perché esistono categorie per individuare artisti e artigiani. Tuttavia, da un punto di vista creativo, le etichette non hanno senso per me.

Come laureato e artista emergente, è difficile vedere la tua carriera a lungo termine. Ho visto che potrei lavorare a un progetto di design o esporre disegni in una mostra allo stesso tempo. Ho perseguito diverse opportunità e ho lavorato in modi diversi. Nel corso del tempo, la mia pratica si è evoluta in modo organico e il mio lavoro attuale è una fusione di tutte le aree in cui ho lavorato.

Stewart, nella tua biografia ho letto che come artista hai lavorato anche in collaborazione con istituzioni e organizzazioni nel campo della salute mentale. Dalla tua esperienza, in che modo l’arte può avere anche una funzione terapeutica?

Ho un interesse professionale nello studiare come le arti visive possono essere utilizzate come mezzo per migliorare il benessere di un individuo.

Quando siamo creativi, i nostri cervelli rilasciano dopamina, che è un antidepressivo naturale. La creatività di solito richiede concentrazione e può portare alla sensazione di un effetto naturale. Pertanto, partecipare ad attività creative può anche aiutare ad alleviare la depressione.

La persona media sperimenta 60.000 pensieri al giorno. Il 95% di questi pensieri sono simili su base giornaliera. Immergendoti in un’attività creativa produci uno stato quasi meditativo in cui la tua mente si impegna in quello che stai facendo al punto che puoi dimenticare temporaneamente le tue preoccupazioni. Al fine di trovare la calma, la pace e la felicità nella propria vita, l’attenzione deve essere concentrata sul proprio io interiore. Questo si può ottenere diventando disciplinati in un’attività creativa, che naturalmente diminuirà l’importanza e quindi l’impatto su quelle migliaia di pensieri negativi che sperimentiamo ogni giorno.

“Trace 9”.
Ink, Wax and Machine Embroidery on Paper.
copyright Stewart Kelly

“Trace 9 (Detail)”
Ink, Wax and Machine Embroidery on Paper

copyright Stewart Kelly

Su cosa stai lavorando in questo momento? Ci vuoi parlare dei tuoi progetti tessili attuali?

Nel corso del 2018 mi sono concentrato sul completamento di una serie di lavori su commissione.

Il progetto è nato nel 2015 durante la mia mostra personale e residenza presso il Bankley Studio & Gallery di Manchester.

Diversianni fa, hoscritto“Introduction to the Profession of Art Therapycon la British Association of Art Therapists.L’arte terapia è una forma di psicoterapia in cui la creazione di immagini e oggetti gioca un ruolo centrale. L’essenza dell’arteterapia risiede nel rapporto tra arte e terapia. Come tale, l’arteterapia coinvolge sia il processo e i prodotti dell’attività immaginativa sia la creazione di un ambiente sicuro all’interno del quale è possibile per gli individui scoprire, esplorare e condividere il significato che le loro immagini o oggetti possono avere per loro.

Durante il corso ho potuto sperimentare e partecipare a molte attività creative e riflessive che i terapisti dell’arte utilizzano nella loro pratica. Il corso era illuminante e mi interessava mettere questa esperienza nel contesto della mia pratica sotto forma di un progetto specifico.

Successivamente, ho iniziato un progetto personale che incorporava testo, punto e tintura per creare una serie di opere che incarnano lo spazio tra disegno, tessuti e scultura.

All’inizio dell’anno sono stato invitato a sviluppare una serie di opere da fotografare e pubblicare in un libro di prossima pubblicazione che esplora il tema dell’arte e della medicina. L’autore ha selezionato alcuni artisti per presentare opere che riflettono su come la creatività può aiutare un individuo a riprendersi da un periodo di malattia fisica o mentale.

Questa commissione ha offerto un nuovo focusal progetto e mi ha portato a  produrre tre nuovi lavori tessili scultorei, 40 Hands, 40 Heads e Me & My Shadow.

 Foto della galleria (Copyright Stewart Kelly)

  • FOTO 1   “Face to Face 8”, 2017, Ink & Machine Embroidery on Paper, 180cm X 90cm.
  • FOTO 2  “Face to Face 8 (Detail)”, 2017, Ink & Machine Embroidery on Paper, 180cm X 90cm.
  • FOTO 3  “Face to Face 9”, 2017, Ink & Machine Embroidery on Paper, 180cm X 90cm.
  • FOTO 4  “Face to Face 9 (Detail)”, 2017, Ink & Machine Embroidery on Paper, 180cm X 90cm.
  • FOTO 5  “Face to Face 3”, 2016, Ink & Machine Embroidery on Paper, 60cm X 60cm.
  • FOTO 6  “Face to Face 3 (Detail)”, 2016, Ink & Machine Embroidery on Paper, 60cm X 60cm, copyright Stewart Kelly
  • FOTO 7  Face to Face 6”, 2016, Charcoal, Hand & Machine Embroidery on Paper, 75cm X 80cm
  • FOTO 8   “Face to Face 6 (Detail)”, 2016, Charcoal, Hand & Machine Embroidery on Paper, 75cm X 80cm.
  • FOTO 9  “Trace 4”, Ink, Wax and Machine Embroidery on Paper.
  • FOTO 10   “Trace 4 (Detail)”. Ink, Wax and Machine Embroidery on Paper.

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