Intervista a Melinda Bula

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In un panorama vasto e ricco di interessanti artisti qual’ è quello dell’art quilt statunitense, balzano agli occhi gli splendidi lavori di una quilter di spicco come Melinda Bula. I suoi art quilts a soggetto naturalistico riportano alla mente le  mirabili opere d’arte floreale dei Maestri Olandesi, realizzate a cavallo tra il XVII e XVIII secolo e dai quali Melinda ha dichiaratamente tratto ispirazione.

Melinda Bula – Renaissance

Jan Van Huysum

Jan Van Huysum

Quando Le ho chiesto un po’ del Suo tempo per una breve intervista per la Scuola Romana Quilting, si è dimostrata subito disponibile, rispondendo alle mie domande con entusiasmo ed interesse.

Vi lascio alla lettura….

Melinda, quando hai iniziato a realizzare quilts e art quilts?

Ho fatto la mia prima trapunta a 18 anni. Avevo un lavoro in un negozio di tessuti e amavo guardare gli insegnanti nelle loro classi. Era nel 1974 e i colori dei tessuti erano orribili. Un giorno il negozio ricevette un bel tessuto dall’Inghilterra chiamato Liberty of London. I colori erano belli e la stoffa era molto costosa, quindi potei acquistare solo una piccola quantità, ma volevo fare la mia prima trapunta con quel tessuto a causa dei bellissimi colori!

All’età di 19 anni ho iniziato a frequentare l’università per studiare arte mentre ancora lavoravo nel negozio di tessuti. Ho cominciato a realizzare lavori di arte concettuale con oggetti trovati nel negozio. Ho sempre inserito tessuti e cucito i miei lavori.

Qual è stata la tua prima trapunta?

Quella prima trapunta non mi venne molto bene. La cucii e trapuntai a mano, ma la lunghezza dei punti era troppo grande. Non avevo idea di cosa stessi facendo. Anni più tardi mio figlio trovò questo quilt e ci si  accoccolò per anni fino a consumarlo. Ho invece, una foto del mio secondo quilt. Era un “double wedding ring”,sempre cucito a mano. Non l’ho mai finito ma mi  fa sempre piacere mostrarlo ai miei studenti!

Quando hai esposto un lavoro per la prima volta? In che occasione?

Mi unii ad una associazione in seguito al trasferimento in California settentrionale nel 1997. Questo gruppo era composto da donne molto creative. I loro quilt contenevano quegli spunti innovativi tipici dell’art quilt e così iniziai anche io a progettare e disegnare i miei lavori tessili. Usavo la tecnica dell’applique a mano,cucendo con fili di vari colori. Mi innamorai dell’applique.

In seguito esposi un quilt in un contest locale e vinsi un “honorable mention ribbon”. Rimasi basita. Le mie tecniche erano ancora un po’ grezze perché ero autodidatta. Poi, i miei amici mi incoraggiarono ad esporre  quel quilt in un altro contest a San Francisco, dove vinse il terzo posto. Infine, quello stesso lavoro partecipò ad una esposizione dell’American Quilter Society (AQS) e rimasi scioccata quando ricevetti una lettera dal “Quilters Newsletter Magazine” dicendo che volevano presentarla nella loro rivista! Pensai che fosse una follia perché le mie tecniche di trapuntatura erano ancora da dilettanti, ma il mio disegno e l’uso del colore erano forti.

Ci potresti raccontare quale è il momento della lavorazione di un quilt che preferisci? Il design, la scelta dei tessuti, la realizzazione…

Mi piace trovare l’ispirazione, sia che si tratti di una foto, di un film o di un’esperienza personale. Tutto il processo creativo mi emoziona, specialmente i colori. Il colore è la scintilla che accende la mia immaginazione e mi spinge a superare le parti piu difficili. E ci sono molte parti complicate. Quando ho avuto l’ispirazione per ”Monterey at Dusk”, il sole stava tramontando e il cielo era rosa. Sarei  riuscita a catturare quel momento? Stavo scattando velocemente le mie fotografie. Una signora si avvicinò e disse che mi stava guardando e che non sarei riuscita a catturare quell’istante. Oh, sì che avrei potuto! Andai a casa e lavorai su quel quilt senza sosta per 4 settimane. Il colore del cielo e le sue parole mi motivarono. E riuscii a riprodurre quel tramonto nel mio lavoro. Quindi quando qualcuno  dice “non puoi”, io invece dico che posso! Sono così!

Monterey at Dusk

Ci sono tessuti e colori che ti piace usare di più?

Amo tutti i tessuti e i cotoni sono i miei preferiti, ma tutto dipende dalla scelta del colore giusto. Ormai tingo a mano le mie stoffe per riuscire ad ottenere il colore che desidero. Uso le mie stoffe perché ho bisogno di ottenere un effetto di colorazione non uniforme e posso riuscirci solo con tessuti tinti a mano. I solidi non vanno bene. Vorrei che i miei art quilts facciano pensare ad un dipinto anche se non c’è alcuna pittura in nessuno di essi – è tutto tessuto e filo- quindi ho bisogno che i colori dei tessuti abbiano una grande varietà di chiaro-scuri.

Qual è, tra i tuoi numerosi lavori, quello che ami di più e che ti rappresenta?

I fiori e l’acqua mi rappresentano. I fiori perché hanno i colori più belli del mondo e l’acqua perché sono cresciuta vicino al mare e calma la mia mente. Se dovessi scegliere i favoriti sarebbero: “ Social Climber Roses” e “Monet in Pasadena”.

Social Climber Roses

Quale tecnica preferisci?

Amo fare il “fusible applique”. Quando voglio creare e “dipingere”, vado in studio e lavoro ai miei “Fabulous Fusible Quilts”. Il fusible web che uso è adesivo (Steam-A-Seam2) in modo che quando lo stiro sul retro dei tessuti e taglio le forme, posso posarle e attaccarle sulla stoffa di fondo, senza dover stirare. Quando ho terminato la composizione e sono soddisfatta del risultato, passo il ferro da stiro sull’applique  così ottenuto e, col calore, lo fermo in modo stabile sul fondo. Posso lavorare con molti strati e cucire attraverso di essi. Immagino che le mie forbici siano il mio pennello e i tessuti con il fusible web, le mie vernici. Infine, quando tutto è in posizione ed è stirato,  lo quilto con la tecnica della pittura con i fili che chiamo Renegade Thread Play  (thread painting). Con questa tecnica  si riesce ad amalgamare tutti i tessuti e colori del top, fondendoli insieme attraverso la quiltatura. Sul retro dell’art quilt  uso tessuti neri e per la trapuntatura uso molti fili colorati in modo da riprodurre  il disegno del top.

Vedi fotografia di “Fresh as a Daisy” top e retro.

Parlaci dei tuoi “Fabulous Fusible Quilts”.

Quando ho iniziato, volevo lavorare con il colore. Quali erano i colori migliori? Quelli dei fiori!

Tutto è cominciato con una foto di rose e un pacchetto di Steam-A-Seam2, il fusible web che uso ancora oggi. Un negozio della mia zona, mi diede un pacchetto di questo fusible web e mi chiese di capire cosa fare con esso così iniziai ad usarlo. Questo adesivo da applicare sulle stoffe  mi ha permesso di sovrapporre strati di tessuto un po’ come si sovrappongono e mischiano i colori nelle pitture. Stavo per dipingere le rose sul tessuto invece finii per “dipingerle”con questo nuovo fusible web. Subito dopo, scoprii di non avere abbastanza tessuti nei colori giusti per ottenere i chiaro-scuri necessari per un’immagine realistica. Ci sono voluti circa un anno di sperimentazione  prima di essere abbastanza coraggiosa da mostrare ai miei amici alla ”quilt guild” quello che avevo fatto, dato che il lavoro non era tecnicamente quello di una quilter professionista! Il giorno in cui mi sentii abbastanza audace da mostrare il mio lavoro al gruppo, fu quello in cui iniziai ad insegnare. Amo insegnare e  progettare modelli di fiori, condividere il mio senso del colore con gli studenti e spero di riuscire ad essere di ispirazione per i loro viaggi creativi.

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