Incontro con il ricamo

E piove, ancora pioggia oggi, come ieri e durerà assicurano gli odiati meteorologi. Ce la ricorderemo questa tardiva e piovosa primavera del 2019.

Intanto noi facciamo finta di niente e ci muoviamo per partecipare ad un evento che non ha paragoni, almeno a mio avviso, con altri del genere.

Siamo state a Zagarolo, una interessante cittadina del Lazio nota per la produzione di vino e per aver dato i natali a Goffredo Petrassi, importante musicista dello scorso secolo. Ci sarebbe da dire molto altro ma arrivo subito all’argomento principe: il merletto.

Parola evocativa ed emozionante, fa intravedere mitici passati di lavoro manuale, già nella mitologia greca appare la donna che tesse e ricama, il fuso, la trama, il telaio e l’elenco non finirebbe mai.

Benemerite organizzatrici di questa manifestazione che riunisce a Palazzo Rospigliosi le migliori risorse artistiche e commerciali in questo campo, sono le socie di “SINERGIE”, associazione di promozione sociale che ha sede a Zagarolo che ci presenta “TRAMANDO…TESSENDO”, Mostra e Mercato

del merletto e del ricamo alla sua XIII edizione, che si è svolta dal 24 al 26 maggio 2019.

Tanti gli ospiti: da Gradisca di Isonzo, dal lontano Friuli, arrivano fin qui le artiste del tombolo di “FUSELLIAMO”, Maestre di merletto nell’unica scuola italiana che dà un diploma in questo ambito.

Le basi del merletto al tombolo

L’evoluzione, qui siamo già in buon punto…

Iva Prošková, ‘merlettaia’ della Repubblica Ceca, un’artista nota in tutto il mondo che ammoderna l’uso del tombolo facendo con il merletto Arte contemporanea. Questa artista ha tenuto un corso, affollatissimo, di merletto basato sull’uso di fili metallici.

Ha partecipato alla manifestazione l’ISIS, Setificio “Paolo Carcano” & Museo didattico della seta di Como. Un pilastro della conservazione di una tradizione tessile propria del comasco e della regione Lombardia.

Cappello di Iva Prošková

Da segnalare le opere in mostra come ‘la farfalla di merletto che nasce dai bozzoli della seta’

Un progetto vasto quello proposto dalla Mostra come  quello“Marco Polo e le vie della seta” con una sfilata di abiti studiati e confezionati a questo scopo dall’IISP “Rosario Livatino” di Palestrina in collaborazione con il Centro D.A.D. di Igor Geat.

Qui li vediamo sui manichini.

I corridoi e le sale di Palazzo Rospigliosi si aprono e si animano, affollate di appassionanti incontri con le artefici di manufatti di altissimo livello. Non solo ricamo e merletto ma anche filet, uncinetto, macramè, lavori d’ago su materiali tessili che vanno dal lino al cotone alla seta al tulle.

E non manca la tecnologia dedicata al design, alla progettazione che usa e inventa nuove macchine che facilitano il lavoro della preparazione delle stoffe per il ricamo.

E c’era anche il Quilting – Antonella mi ha confidato che con le socie di Sinergie si stanno attrezzando per promuovere iniziative anche in questo campo –  con un lavoro sul tema “Migranti”, già esposto a Verona la cui autrice, Tiziana Rossi Colaneri, ha riempito le finestre usando  esemplari di ricamo  per il suo “Lace in the wind”

Una manifestazione straordinaria, un’occasione da non perdere questa di Zagarolo, dovevamo partecipare,è stato un grande esempio del lavoro e della dedizione ad una storica e splendida tradizione tutta italiana, con risultati davvero straordinari

E adesso un minuto di  silenzio e ascoltiamo: il suono dei fuselli mossi con intelligenza e perizia sul tombolo…delle merlettaie arrivate qui da tutta l’Italia.

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