Francesco Marzetti e il suo “Doppio Sguardo” sull’arte

Copyright Francesco Marzetti

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Il rapporto tra l’arte e il valore sociale dei principi di ecosostenibilità.

Francesco Marzetti è un artista indipendente che vive nei pressi di Bagnoregio, dove crea ed espone i suoi personaggi fantastici realizzati con oggetti abbandonati e in disuso. Una vecchia scarpa, un guanto da lavoro consumato, le bucce di un’arancia, i rocchetti di fili multicolori, si trasformano in  creature stravaganti di cui Francesco narra, con l’aggiunta a volte, di pochi e abili tratti di matita, una storia che rievoca sensazioni di semplicità, armonia, grazia e sottile ironia.

E sono proprio i suoi pesci disegnati e completati da “intrusioni tessili”, ad aver attratto la mia attenzione.

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L’idea di questi colorati e allegri pesci è nata da una cassetta per il cucito donata a Francesco da sua suocera che vive in Svizzera. Un oggetto di famiglia pieno di ricordi che ha stimolato la fantasia creativa dell’artista.

“La cassetta per il cucito” Copyright Francesco Marzetti

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Questo dono è stato poi protagonista di una performance ideata da Giorgio De Finis dal titolo “Face To Face”, presso l’ex carcere di Montefiascone.

 

“…Si è trattato di un esperimento relazionale, che ha coinvolto oltre ottanta artisti che, nelle due settimane di attività, si sono passati il testimone per dare vita ad un dispositivo esperienziale ad alta partecipazione, basato su un rapporto uno a uno con il visitatore. Un artista per cella, dieci artisti ogni giorno, ciascuno con la propria proposta articolata in dieci unità della durata di dieci minuti ciascuna. L’artista propone al visitatore un argomento, una riflessione, un’azione (molti interventi sono stati performativi e ludici); talvolta è l’artista che sceglie di mettersi in ascolto, chiedendo lui di poter imparare qualcosa (una scelta volta a sottolineare che ciascun individuo è portatore di conoscenza). Scaduto il tempo, suona la campanella. La conversazione o l’azione si interrompono”.  (G. De Finis”)

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Racconta Francesco: “Dieci minuti in un rapporto diretto ed esclusivo con un visitatore per volta usando il materiale all’interno della scatola del cucito…è stata un’esperienza veramente bella ed  interessante…stoffe, pizzi, fili,bottoni, prendevano forme fantastiche di uccelli e pesci…” 

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Tutto quello che Francesco Marzetti crea nasce in un’ottica di riciclo e mostra come l’intervento artistico possa generare sentimenti positivi e atteggiamenti costruttivi.

La maggior parte degli oggetti di valore perdono rapidamente lustro e attrattiva, e se il godimento viene differito, si rischia di doverli gettare nella spazzatura prima ancora di esserseli goduti.’

(ZygmuntBauman)

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