• Mar. Lug 5th, 2022

A Century of the Artist’s Studio 1920 – 2020

English (Inglese)

Kerry James Marshall, Untitled (Painter), 2008, Acrilico su pannello in PVC, cornice dell’artista, 73 x 62.9 cm. Collezione di Charlotte and Herbert S. Wagner III. Cortesia dell’artista, David Zwirner London and Jack Shainman Gallery, New York. Foto: Steve Briggs

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Rassegna stampa disponibile a questo LINK

Galleries 1, 3, 8 & 9 e Zilkha Auditorium
17 Febbraio – 29 Maggio 2022

La Whitechapel Gallery presenta una panoramica su 100 anni di studio d’artista attraverso il lavoro di artisti e creatori di immagini di tutto il mondo.

Che sia una fabbrica abbandonata, una soffitta o un tavolo da cucina, è nello studio d’artista dove la grande arte del nostro tempo viene concepita e creata. In questa mostra multimediale, le ampie possibilità e il significato di questi crogioli creativi assumono un ruolo centrale e nuove storie dell’arte emergono attorno allo studio moderno, attraverso inaspettati accostamenti tra artisti sottovalutati e figure celebri della storia dell’arte occidentale.

Anónimo, ¡Justicia! piden las mujeres, s.f., textil bordado. Cortesía de Mario Avendaño. Foto cortesía de MOLAA

La mostra riunisce più di 100 opere di oltre 80 artisti e collettivi provenienti da Africa, Australasia, Asia meridionale, Cina, Europa, Giappone, Medio Oriente, Nord e Sud America. Si spazia da icone moderne come Francis Bacon, Louise Bourgeois, Pablo Picasso, Egon Schiele e Andy Warhol, a figure contemporanee come Walead Beshty, Lisa Brice e Kerry James Marshall.

La mostra include dipinti, sculture, installazioni e film che ritraggono lo studio come opera d’arte e presenta la documentazione degli studi degli artisti da parte di fotografi e film-maker di fama mondiale. Una serie di ” studio corners ” ricreano anche gli ambienti reali dove è stata prodotta la grande arte.

“A Century of the Artist’s Studio” segue tre anni di ricerca condotta da Iwona Blazwick, direttrice della Whitechapel Gallery, in collaborazione con un pannello di curatori che include Dawn Ades, Richard Dyer and Hammad Nasar.

La mostra si sviluppa poi secondo due temi centrali: The Public Studio – Artists Together, che esamina come gli artisti hanno abbracciato lo studio come una fabbrica, uno spazio espositivo, un’arena, uno spazio di lavoro collettivo o un’aula; e The Private Studio – Artists Alone, che esplora come lo studio può essere una casa, un rifugio, un laboratorio o un luogo di resistenza politica.

In The Public Studio – Artists Together, i visitatori si trovano faccia a faccia con opere che li sfidano a riflettere sull’evoluzione dello studio moderno e sugli artisti come soggetti nelle opere d’arte.

“Dóndeestán”, Chile, early 1980s, Fotografo Martin Melaugh, copyright Roberta Bacic

Esposti in questa sezione della mostra, di particolare interesse per i lettori di Artemorbida, sono i raffinati arazzi tessuti a mano dai laboratori Arpilleras. Questi ci rivelano come lo studio possa essere considerato un luogo protetto per gli artisti che si occupano di questioni politiche contemporanee, oltre ad offrire uno spazio di lavoro collettivo per condividere risorse e lavorare gli uni accanto agli altri. Nato da un movimento di donne che si sono unite in risposta al regime punitivo di Pinochet nel Cile degli anni Settanta, questo collettivo ha usato il ricamo per documentare anonimamente le storie delle vittime della dittatura.

“Nuestra Vida en Chile”(Our Life in Chile), Created by Elena Cerón Sandoval in Santiago de Chile 2007,courtesy Roberta Bacic

Lo studio viene inoltre esplorato da molti artisti come un palcoscenico accessibile e visibile al pubblico. A collegare le due sezioni principali della mostra è un’esplorazione della vita segreta degli studi, e di ciò che accade quando l’artista non è fisicamente presente. Nelle gallerie del primo piano i visitatori esploreranno The Private Studio – Artists Apart dove incontreranno una serie di fotografie informali di artisti nei loro studi in India e Pakistan di Manisha Gera Baswani (nato nel 1967, India). I visitatori continueranno incontrando il lavoro più datato della mostra, Office in Prisoner of War Camp of Mühling di Egon Schiele (1890-1918) del 1916, che ritrae un magazzino vuoto di fronte alla sua scrivania del campo di guerra – il suo studio all’epoca – evidenziando come lo spazio dello studio privato di un artista possa trovarsi ovunque. In una sezione della mostra, anche lo studio come rifugio dal mondo esterno viene esaminato. Esposti nello Zilkha Auditorium della galleria si potranno trovare una serie di film realizzati dagli artisti nei e sui loro studi.

Aspetti più ampi delle pratiche basate sul lavoro in studio, a livello globale, sono esplorati attraverso cinque showreel tematici, che dimostrano come gli artisti trasformano o creano studi che agiscono come punti didattici e di scambio per restituire cultura all’interno delle loro comunità. Altri argomenti dello showreel includono ‘The Workshop as Studio’ e il ruolo di supporto delle Studio Associations.

A Century of the Artist’s Studio segue la storia della Whitechapel Gallery nel presentare mostre tematiche su larga scala come Faces in the Crowd: Picturing Modern Life from Manet to Today (2005) e Adventures of the Black Square: Abstract Art and Society (2015), che sono state determinanti nello sviluppo di nuove importanti ricerche e idee intorno a questi temi della storia dell’arte.

In concomitanza con A Century of the Artist’s Studio, sono previsti allestimenti correlati, commissioni ed eventi speciali, tra cui:

The Living Studio
Gennaio – Maggio 2022
Gallerie 5 e 6, gratuito

Questa è un’esperienza gratuita di studio dal vivo accessibile a tutti i visitatori nelle gallerie 5 e 6.  Con materiali artistici, suggerimenti per le attività e oggetti di ispirazione donati dagli artisti che partecipano a London Open 2022 dai loro spazi di studio. The Living Studio attinge all’energia degli studi artistici contemporanei e offre ai visitatori l’opportunità di produrre le proprie risposte creative. Lo spazio sarà reso ulteriormente attivo attraverso una programmazione che coinvolge le scuole locali, la comunità e le famiglie.

“Paz Justicia Libertad” (Peace Justice Freedom), photographer Martin Melaugh, Courtesy of Alba Sanfeliu

NOTE:

– A Century of the Artist’s Studio 1920-2020 è aperta dal 17 febbraio al 29 maggio 2022

– L’idea della mostra è nata da una proposta degli storici dell’arte Giles Waterfield (1949-2016) e Dawn Ades. Guidati da Iwona Blazwick OBE, direttore della Whitechapel Gallery, la ricerca e i temi della mostra sono stati sviluppati negli ultimi tre anni da un comitato curatoriale composto da Dawn Ades, Inês Costa, Richard Dyer, Hammad Nasar e Candy Stobbs.

– Un catalogo completamente illustrato con nuovi saggi commissionati da autori tra cui il comitato curatoriale accompagnerà la mostra.

– La mostra è sostenuta da Cockayne Grants for the Arts, London Community Foundation, Max Mara, Collezione Maramotti e Tavolozza Foundation.

– Elenco alfabetico completo degli artisti presenti: Felicia Abban, Mequitta Ahuja, Darren Almond, Holly Antrum, Arpilleras Workshops, Frank Auerbach, Francis Bacon, Mirosław Bałka, Phyllida Barlow, Wilhelmina Barns-Graham, Vanessa Bell, Walead Beshty, Louise Bourgeois, Constantin Brâncusi, Geta Brătescu, Lisa Brice, Nikhil Chopra, Ha Bik Chuen, David Dawson, Marcel Duchamp, Inji Efflatoun, Tracey Emin, Rotimi Fani-Kayode, Peter Fischli & David Weiss, Helen Frankenthaler, Lucian Freud, Manisha Gera Baswani, Shadi Ghadirian, Alberto Giacometti, Antony Gormley, Rodney Graham, Duncan Grant, Andrew Grassie, Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh, & Hesam Rahmanian, Florence Henri, Barbara Hepworth, Roni Horn, Tehching Hsieh, William Kentridge, Edward Krasiński, Laboratoire Agit’Art, Maria Lassnig, Maud Lewis, Kim Lim, Maria Loizidou, Mateo López, Kerry James Marshall, John Mawurndjul, Paul McCarthy, Lisa Milroy, Henry Moore, Reinhard Mucha, Hans Namuth, Bruce Nauman, Pablo Picasso, Annie Ratti, Robert Rauschenberg, Armando Reverón, Martha Rosler, Dieter Roth, Egon Schiele, Carolee Schneeman, Gregor Schneider, Kurt Schwitters, Paul Mpagi Sepuya, Hassan Sharif, Anwar Jalal Shemza, Vivan Sundaram, Cindy Sherman, Frances Stark, Josef Sudek, Alina Szapocznikow, Wolfgang Tillmans, Jean Tinguely, Clifford Possum Tjapaltjarri, Suha Traboulsi, Raoul Ubac, Ian Wallace, Andy Warhol, Ai Weiwei, Paul Winstanley, Francesca Woodman, Li Yuan-chia.

Informazioni per i visitatori

Ingresso alla galleria: Gratuito Orari di apertura: Martedì – domenica, 11.00 – 18.00; primo giovedì, 11.00 – 21.00
Whitechapel Gallery, 77 – 82 Whitechapel High Street, Londra E1 7QX
T + 44 (0) 20 7522 7888 | E info@whitechapelgallery.org | W whitechapelgallery.org