• 24 Settembre 2022 8:26

AArish Sardar

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Sono docente di design, ricercatore e scrittore interdisciplinare, vivo e lavoro in Pakistan e nel Regno Unito. Mi piace esplorare e scrivere sulla ricerca interdisciplinare fra arte, design e architettura, le connessioni e le pratiche che le caratterizzano.  Scrivo regolarmente di arte, cultura e viaggi su giornali diversi.

Il mio impegno per ArteMorbida è quello di indagare su tutti quegli esperimenti interdisciplinari che sono stati fatti nel passato e che si stanno verificando nel presente, provenienti dal sud globale, in particolare dal sud-est asiatico. Gli artisti visivi hanno lavorato a lungo con l’arte tessile e la fibra per esporre e razionalizzare le loro idee. Gli architetti hanno tentato di realizzare molte strutture durature ed effimere utilizzando i tessuti. I designer della comunicazione, della moda, del prodotto e del tessile si sono scambiati molte idee e narrazioni per estendere la loro ricerca alla massima sperimentazione, alcune con risultati plausibili, altre meno, almeno per ora. La mia ricerca mira alla sostenibilità attraverso uno studio critico, la decolonizzazione dei manufatti museali e dei materiali d’archivio attraverso la ricerca e il ruolo dei tessuti e della fiber art nella narrativa del design, ma non solo. Le culture visive e materiali collaborano fattivamente; pertanto, storia, valutazione e critica devono avvenire simultaneamente. Imparo anche a conoscere le preoccupazioni che riguardano le pratiche accademiche a livello di istruzione superiore, in quanto questo aspetto collaterale suscita vere e proprie apprensioni – e scatena anche alcune eccellenti idee per l’innovazione costante di trama e ordito del tessuto nei secoli.

Ho conseguito il Bachelor in Fine Arts (2000) e un Master in Arti Multimediali (2003) presso il National College of Arts di Lahore. Nel Regno Unito ho conseguito un master in Communication Design presso la Kingston University di Londra (2006) dopo alcuni anni di esperienza come produttore associato presso la GEO TV di Lahore. Attualmente sono responsabile del dipartimento di Visual Communication Design presso la Mariam Dawood School of Visual Arts & Design della Beaconhouse National University (BNU), Lahore. Ho lavorato come designer della comunicazione e consulente multimediale con clienti internazionali, dagli Stati Uniti al Regno Unito, al Pakistan e oltre, come Sophia Learning, Autograph ABP, Hulton Archives (Getty Images), DFID UK, UNESCO, Linge Roset, Eugene Dodd Typographics (EDT), Woolpack Inn, Hamptons of London, Aconflag Group Europe e Salt’n’Pepper Restaurants (PAK/UK), per citarne alcuni. Un progetto critico di book design e art direction è la monografia “& She Wandered”, incentrata sulle pratiche artistiche dell’acclamata artista accademica e visiva Farida Batool, pubblicata nel marzo 2020. Ho realizzato progetti di web-design per artisti/educatori di fama mondiale del sud-est asiatico, tra cui Rashid Rana e Risham Hosain Syed. Ho anche guidato un processo completo di branding/design e l’esecuzione di un marchio futurista/anticonsumista chiamato “Minus Glocal” di Rashid Rana, che è stato eseguito al Manchester International Festival, Regno Unito, nel luglio 2021.

Ho realizzato un ciclo di sperimentazione di quattro mesi con alcuni appassionati archivisti e curatori dell’Asia meridionale online. È stato progettato e gestito da “Curating for Culture” India. Sono stato cofondatore di un consorzio di ricerca, “The Unboxed Lab”, fondato da accademici della Razia Hasan School of Architecture e della Mariam Dawood School of Visual Arts and Design della Beaconhouse National University, che crea, promuove e mette in luce un dibattito sugli intrecci tra architettura, comunicazione, tessuti, moda, arte e design. L’Unboxed Lab ha lanciato il suo primo evento in collaborazione con la prestigiosa organizzazione internazionale di ricerca Architecture, Media, Politics, and Society (AMPS) e la famosa casa editrice Routledge, Taylor & Francis Group. Ho esposto le mie opere mixed-media in varie mostre collettive in Pakistan e all’estero.