• Ven. Ago 19th, 2022

Amélie Margot Chevalier – GALERIE CHEVALIER, PARIGI

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LA GALERIE CHEVALIER, NEL CUORE DI PARIGI, è specializzata in arazzi antichi (dal XVI al XVIII secolo), moderni (dal 1920 al 1960) e contemporanei (dal 1970 ad oggi). Da oltre quarant’anni è un punto di riferimento per gli amanti dell’arte tessile e della Fiber Art, frequentata da una clientela internazionale di collezionisti, appassionati, curatori di musei e interior designer in cerca di magnifici arazzi antichi o di pezzi rari dei grandi nomi dell’arazzeria del XX secolo (Jean Lurçat, Mathieu Matégot, Pierre Daquin, Emile Gilioli, Robert Wogensk) o, ancora, di opere realizzate da artisti contemporanei declinate per traghettare quest’arte antica nel XXI secolo (Jon Eric Riis, Françoise Paressant, Daniel Riberzani, Mathieu Ducournau o Victoria Tanto).

La Galleria, ‘figlia’ dell’azienda di famiglia che risale al 1917, è oggi gestita da Céline Letessier e Amélie-Margot Chevalier con l’identica passione dei loro genitori, Dominique Chevalier e Nicole de Pazzis Chevalier.

Due sorelle inseparabili che lavorano insieme da oltre quindici anni: Amélie-Margot è responsabile della direzione artistica della galleria e della ricerca dei pezzi, esperta di arazzi moderni e di arte tessile contemporanea, membro della Compagnie Nationale des Experts e del Syndicat National des Antiquaires; Céline che si occupa della gestione dell’azienda e dello sviluppo del marchio di tappeti contemporanei Parsua.

E proprio a loro abbiamo rivolto qualche domanda per scoprire passato, presente e futuro di questa galleria storica.

Amélie-Margot Chevalier et Céline Letessier - Galerie Chevalier . Copyright Vincent Thibert for Galerie Chevalier

Quando e come è nata l’idea di una galleria specializzata in arazzi, tappeti e arte tessile?

La nostra è un’impresa familiare da 4 generazioni, è nel nostro sangue, nel nostro DNA da decenni. Lavoro con mia sorella Céline Letessier da più di 15 anni e altri ne verranno!

Copyright Vincent Thibert for Galerie Chevalier

Qual è la mission della galleria?

La Galerie Chevalier è specializzata in arazzi antichi (dal XVI al XVIII secolo), arazzi moderni (dal 1920 al 1960), arazzi contemporanei (dal 1970 ad oggi) e fiber art contemporanea. Un must per gli amanti del tessile, la Galerie Chevalier riunisce una clientela internazionale composta da privati, curatori di musei e designer d’interni. Oltre ai magnifici arazzi antichi, si possono ammirare i grandi nomi che hanno segnato il revival dell’arazzo del XX secolo (Jean Lurçat, Mathieu Matégot, Pierre Daquin, Emile Gilioli, Robert Wogensky…) e gli artisti contemporanei che utilizzano, declinano o stravolgono questo mezzo nel XXI secolo (Jon Eric Riis, Françoise Paressant, Mathieu Ducournau o Victoria Tanto). Non mancano i tappeti antichi orientali ed europei e i tappeti contemporanei della marca Parsua, creati e curati esclusivamente dalla Galerie Chevalier. Infine, la Galerie Chevalier propone una consulenza per privati e professionisti, un servizio di pulizia e restauro di altissima qualità e il noleggio di arazzi e tappeti.

Copyright Vincent Thibert for Galerie Chevalier

Come coniugate antico e contemporaneo?

Ci piace mescolare antico, vintage e contemporaneo. A partire da un tema o da un colore, combiniamo i pattern e questo funziona abbastanza bene…

Qual è l’elemento o la caratteristica che accomuna le opere che proponete?

La chiave è l’alta qualità!

Copyright Vincent Thibert for Galerie Chevalier

Quali sono i criteri con cui selezionate le opere e gli artisti?

Abbiamo i nostri “occhi”, il nostro “gusto” di antiquari e lo applichiamo a tutti i periodi storici che presentiamo alla galleria. Ma la rarità, la qualità e lo stato di conservazione sono criteri importanti per noi.

Per gli artisti del XX secolo, ci piace il “tocco francese”, ossia quegli artisti realmente coinvolti nella rinascita dell’arazzo dopo Jean Lurçat. Per gli artisti di oggi, si tratta prima di tutto di un incontro umano. Poi, la scelta ricade su artisti la cui tecnica è magistrale, originale o addirittura insolita, ma sempre legata al filo. Invece, per i designer con i quali collaboriamo per i nostri tappeti Parsua, ci piace condividere dei valori comuni, relativi all’importanza di portare nei nostri interni dei prodotti legati ad un approccio di sviluppo sostenibile, oggetti realizzati grazie alla padronanza di un know-how, spesso ancestrale, o con materiali di recupero, rinnovabili e naturali…

Copyright Vincent Thibert for Galerie Chevalier

Come giudicate da un punto di vista del mercato la situazione attuale del settore?

Ciò che è bello e raro si vende sempre. Ma questi oggetti sono sempre più difficili da scovare. Il nostro obiettivo è quello di trovare oggetti che sono nuovi per il mercato. Molti oggetti passano attraverso le case d’asta ma per noi perdono il loro sapore. Ci piace trovare oggetti ed essere i primi a presentarli, a valorizzarli, ma questo è sempre più raro e complicato. Fortunatamente, da decenni, ci siamo creati un nome, una rete e una clientela fedele. Siamo sempre felici quando i clienti, o i figli dei clienti, tornano da noi dopo 15, 20 o 30 anni, offrendoci, come priorità, di ricomprare quei pezzi che i nostri genitori avevano venduto. Il legame di fiducia è importante e molto gratificante.

Copyright Vincent Thibert for Galerie Chevalier

Come è cambiato il pubblico nel corso del tempo? E come è cambiato il gusto dei frequentatori della galleria?

Il gusto si evolve, le mode cambiano!

I nostri genitori vendevano circa 10 arazzi antichi al mese quando noi ne vendiamo 10 all’anno… bisogna sapersi adattare, essere una forza nelle proposte. Ecco perché proponiamo, da più di 10 anni, arazzi del 20° e 21° secolo, arte tessile contemporanea e i nostri tappeti della collezione Parsua di cui abbiamo appena festeggiato il 20° anniversario lo scorso ottobre.

Copyright Vincent Thibert for Galerie Chevalier

Due anni di pandemia come hanno influito sul vostro lavoro?

Durante questi due anni di Pandemia, abbiamo avuto la possibilità di lavorare intensamente alla preparazione del 20° anniversario di Parsua, il nostro marchio di tappeti. Questi sono annodati a mano in un villaggio in Iran con lana locale della valle di Shiraz. La lana è filata a mano e le tinture usate sono esclusivamente naturali. La patina è ottenuta con acqua e sole. Per celebrare il 20° anniversario, abbiamo chiesto a 10 designer, sensibili al nostro approccio ecosostenibile, che fa parte del DNA del nostro marchio, di disegnare un tappeto “carte-blanche” e di rivisitare un modello scelto dal nostro catalogo. Questo progetto molto bello, umano prima di tutto, ci ha coinvolto molto e ci ha tenuto impegnati per due anni.

Abbiamo anche ridisegnato completamente il nostro sito web, dove tutte le nostre collezioni e il nostro stock sono ora disponibili online. Dato che i nostri clienti viaggiano meno, ci è sembrato ovvio raggiungerli con questo strumento, offrendo loro newsletter tematiche ogni mese. Collaborando soprattutto con i designer d’interni, abbiamo continuato a lavorare anche quando la galleria è stata chiusa a causa del Covid. Infine, la nostra forza è la nostra reattività e la nostra capacità di adattamento.

Terra Nostra de Mathieu Matégot, détail. Copyright Vincent Thibert for Galerie Chevalier

Quali consigli dareste a chi si avvicina per la prima volta al mondo degli arazzi e dei tappeti?

Il tessile è un universo molto sensoriale e tattile. Siamo tra le due dimensioni e la terza. C’è qualcosa di molto avvolgente, anche sensuale. Bisogna lasciarsi trasportare dalla curiosità, dalla vista, dal gusto, dall’istinto. L’arazzo o il tappeto hanno una presenza molto forte in un interno. Bisogna lavorare con il cuore.

In seguito, bisogna fare attenzione alla tecnica di fabbricazione, un arazzo tessuto a mano e un arazzo lavorato meccanicamente non sono la stessa cosa. Lo stesso vale per un tappeto, un tappeto annodato a mano è diverso da uno tuftato. La conservazione, lo stato dei colori sono da prendere in considerazione perché influenzano l’estetica del pezzo e il suo prezzo. Si possono pulire un arazzo o un tappeto ma se i colori sono sbiaditi non si può fare nulla. Un tappeto o un arazzo si possono restaurare ma ciò comporta un certo costo. Le persone dovrebbero tenerlo presente; a volte pensano di fare un buon affare in una casa d’aste o in un negozio di antiquariato, ma i pezzi acquistati hanno bisogno di ore di restauro e questo aggiunge un costo significativo a volte anche maggiore del prezzo di acquisto. Ecco perché consiglio di rivolgersi a rivenditori specializzati o esperti riconosciuti per evitare spiacevoli sorprese.

Progetti e prospettive: cosa vedete nel futuro della galleria?

In aprile parteciperemo alla ART PARIS ART FAIR, al Grand Palais Ephemere di Parigi. Mostreremo il lavoro di Mathieu Ducournau, Françoise Paressant e Victoria Tanto, tre artisti contemporanei.

Per il 2023-24 stiamo lavorando su diversi progetti di mostre. In Francia, ad Aubusson, abbiamo a telaio alcuni arazzi di Philippe Hiquily, scultore e designer francese. A telaio abbiamo anche un arazzo di un altro artista, ma il suo nome, per il momento, è ancora un segreto… sarà rivelato nel 2023. Abbiamo firmato un accordo con due designer del mondo della moda che stanno lavorando su nuovi disegni per i nostri tappeti Parsua. Numerosi progetti entusiasmanti con persone fantastiche, siamo molto fortunati!

La Mer et ses Lumières de Jean Lurçat, détail. Copyright Vincent Thibert for Galerie Chevalier