• Ven. Lug 1st, 2022

ASIA EUROPE 5

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*Foto in evidenza: Sui Park, Flow. Courtesy TAMAT

La mostra internazionale di arte tessile “ASIA EUROPE 5” apre i battenti il ​​19 febbraio e sarà visitabile fino a fine maggio 2022. Per questa quinta edizione, TAMAT Museum of Tapestry and Textile Arts di Tournai (B) conferma la sua collaborazione, come avvenuto nel 2019, con il Musée des Arts de la Marionnette. La Manifattura di Roubaix (FR), dal canto suo, partecipa per la prima volta a questa avventura internazionale.

La mostra presenta le opere di 36 artisti contemporanei asiatici ed europei. Le creazioni sono realizzate utilizzando varie tecniche da oggetti di uso quotidiano, elementi organici così come tecnologie basate sulla stampa 3D.

La mostra mette in evidenza l’essenza delle opere, vale a dire i loro aspetti formali e tecniche consentendo al pubblico di partecipare a un’esperienza visiva coerente ed estetica; ma essa collega altresì due continenti lontani, segnati da differenze culturali, geografiche e politiche ma dove gli artisti, nutriti da ambienti essenzialmente opposti, si esprimono alla fine in visioni simili.

A Tournai, in Belgio, “Asia Europe 5” è divisa in due parti: una prima parte si concentra su TAMAT con 35 artisti, una seconda parte al Musée des Arts de la Marionnette, dove le creazioni di Dani Tambour interagiscono direttamente con la collezione permanente.

A Roubaix, in Francia, infine la Manifattura di Roubaix ospita una serie di piccole opere – mini-tessili – visibili nella mostra permanente del Museo e create dagli artisti della selezione del 2022.

Raija Jokinen, All The Same, detail, 2021. Courtesy TAMAT

IL CONCEPT DI “ASIA EUROPA”

Nel 2009, Erny Piret ha avuto l’idea di creare un dialogo tra l’arte tessile moderna asiatica ed europea. L’origine del suo lavoro curatoriale è la sua collaborazione alla costruzione della V Triennale Internazionale degli Arazzi di Tournai nel 2004, per il quale il paese ospite era il Giappone.

Come parte di Asia Europe, voleva collegare la ricchezza dell’immaginazione innovativa degli artisti asiatici ed europei sul principio della ricerca personale nel campo dell’arte tessile. L’idea venne trasformata in realtà diventando una vera e propria formula di notevole successo, come si evince dalle precedenti edizioni in Lituania, Germania, Francia, Polonia, Danimarca e Belgio (Asia Europa 4 nel 2019).

Questa quinta edizione è stata esposta per la prima volta al Kouvola Poikilo Art Museum in Finlandia e farà sosta in Belgio e Francia durante la primavera del 2022 per continuare poi il suo tour presso il Centro d’Arte di Dronninglund in Danimarca e al Museo del Tessile di Krefeld, in Germania.

Il coordinamento di “Asia Europe 5” è gestito da un duo di curatori/artisti, ovvero Raija Jokinen (Fi) e Marika Szaraz (Be).

Takaaki Tanaka, Nest Wall. Courtesy TAMAT

L’arte unisce popoli, tradizioni, saper fare: 36 artisti provenienti da Cina, Corea del Sud e Giappone, per l’Asia, e dai paesi europei – Germania, Belgio, Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia, Granducato del Lussemburgo, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Regno Unito e Svezia – presentano i loro lavori più recenti in un dialogo interculturale dove trame, fibre, tecniche e texture si intrecciano.

Gli artisti che partecipano alla mostra “Asia Europe 5” hanno una solida conoscenza delle tecniche tradizionali utilizzate nell’arte tessile e nelle pratiche artistiche, e la mostra dimostra che hanno anche la capacità di sviluppare opere d’arte nuove e uniche, sia visivamente che tecnicamente.

Moon Jiyoung, Flying Spore. Courtesy TAMAT

CREAZIONI IL CUI LINGUAGGIO È LA TECNICA

La visione di Erny Piret, primo curatore di Asia Europe, sull’arte dei tessuti e delle fibre presupponeva opere per le quali l’artista usava esclusivamente la tecnica per esprimersi. Oltre alle materie prime, il processo di lavoro è ancora di grande importanza in questa quinta edizione. Le tecniche utilizzate sono spesso semplici: tessitura, cucito, ricamo, ritorcitura, annodatura, taglio, o addirittura il collage. I punti di convergenza sono la ripetizione, il ritmo lento e il tempo dedicato alla realizzazione dell’opera. Concentrarsi sul proprio universo, in questo caso un mondo creato dalla materia, la tecnica e l’opera d’arte che ne deriva, porta spesso a riflessioni filosofiche su questioni quali l’intersezione tra materialità e spiritualità, i valori, l’ambiente, la natura.

Sandrine Thiébaud-Mathieu, Espace temps, detail. Courtesy TAMAT

UNA SOBRIA ARMONIA

Non c’è un tema definito in questa mostra, determinata da scelte dettate dalla sensibilità dei curatori: il desiderio di mostrare creazioni tessili molto variegate che utilizzano materiali e tecniche altrettanto diverse, l’interesse per il processo tecnico, e spesso per una certa austerità dei lavori monocromo, intuizione dei nuovi percorsi presi in prestito dagli artisti… Questo percorso attraverso il mondo della morbidezza è un viaggio sensibile nella creazione tessile contemporanea. Che siano opere a parete, opere sospese, installazioni a terra o su piedistalli, la loro presenza all’interno di “Asia Europa” è stata quindi una scelta che fa parte di un insieme i cui criteri si basano essenzialmente su innovazione tecnica, forma scultorea, trasparenza, sobrietà. Presentare una mostra collettiva che sia tuttavia armoniosa nella sua concezione e nella sua presentazione, è stato un obiettivo assoluto sin dalla prima edizione “Asia Europa”, mantenuta fino ad oggi.

Chung Im Kim, fingerprints of the earth 1, detail. Courtesy TAMAT

LA NATURA, FONTE UNIVERSALE DI MERAVIGLIA E ISPIRAZIONE.

Dalla prima edizione di “Asia Europe” nel 2011, organizzata ad Angers, al Museo Jean Lurçat, la natura costituisce ancora la principale fonte di creatività e di ispirazione a diversi livelli. Gli artisti usano materiali naturali o elementi organici – come le radici, le ginestre o i gambi dei fiori – per creano le loro opere. L’influenza della natura può essere percepita anche in modo più astratto nelle impressioni o nei ricordi personali di fenomeni naturali indimenticabili. In ogni museo si instaura un rapporto tra il visitatore e le opere: non è verbale ma immediato ed esclusivamente visivo. La logica sviluppata nel concept permette una lettura fluida e istantanea. In ogni paese, in ogni museo, per ogni visitatore, la percezione è diversa e questo è un continuo arricchimento anche per gli artisti.

Ieva Krumina, Star, detail. Courtesy TAMAT

ARTISTI PARTECIPANTI:

Edit Balogh, Klara Berge, Ulrika Berge, Kyoung Ae Cho, Włodzimierz Cygan, Verena Friedrich, Diana Harrison, Toko Hayashi, Chiho Ikeda, Chikako Imaizumi, Severija Inčirauskaitė-Kriaunevičienė, Kakuko Ishii,Mitsue Ito, Yasuko Iyanaga, Raija Jokinen, Hyom Kang, Chung-Im Kim, Ieva Krūmiņa, Mi-Kyoung Lee, Beili Liu, Jiyoung  Moon, Sui Park, Sandrine Pincemaille, Helle Rude Trolle, Kenji Sato, Magdalena Soboń, Amparo de la Sota, Marika Szaraz & Richard Flament, Dani Tambour, Takaaki Tanaka, Sandrine Thiébaud-Mathieu, Helene Tschacher, Takumi Ushio, Makiko Wakisaka, Leyun Wang, Monika Žaltauskaitė Grašienė.

Magdalena Sobon, Wave of Longing, 2019. Courtesy TAMAT