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Cloth Constructions

Sept 4, 2020 – Jan 30, 2021

An exhibit curated by David Hornung at

The International Quilt Museum
University of Nebraska-Lincoln’s East Campus
33rd and Holdrege streets

“Make it new.”
Ezra Pound

In this digital age, to make art by hand has gained fresh meaning. Now more than ever, art that emphasizes physical presence has a powerful resonance. New art made with old technology is imbued with a sense of continuity that links our own lives to the largeness of history. In a familiar context, personal invention can stand out with striking clarity. This is especially true of art made with textiles.

The binding of cloth with thread is as old as human history, and it has always married utility with design. These tandem concerns make textile artifacts seem deeply human. Methods of piecing, quilting, embroidering, mending and printing fabric have warmed both body and spirt for countless centuries. Our psychological relationship to these materials and techniques is an elemental aspect of human experience. Any artist who works with stitched cloth brings that reference into their art.

But the artists in this exhibition are also informed by contemporary ‘fine art’ practice in a variety of media. Although they work with materials and techniques associated with utilitarian textiles, their art is made for contemplation, not utility. And, while they share an affinity for the history and physicality of cloth, each has a personal approach to how it can be used to make art.

David Hornung, Guest Curator

Source: https://www.internationalquiltmuseum.org/exhibition/cloth-constructions-0
Photos has been taken from the Museum’s website and are covered by copyright

Featured Artists

Shelley Brenner Baird
Elizabeth Brandt
Pat Budge
Dorothy Caldwell
Helen Geglio
Richmond Lewis
Valerie Maser-Flanagan
Christine Mauersberger
Karen Schulz
Gerri Spilka
Margaret Boys Wolf

Focus On

Cloth Constructions

Sept 4, 2020 – Jan 30, 2021

Dal 4 settembre 2020- al 30 gennaio 2021

Una mostra curata da David Hornung al

The International Quilt Museum
University of Nebraska-Lincoln’s East Campus
33rd and Holdrege streets

“Make it new.”
Ezra Pound

In questa era digitale, creare arte con le proprie mani ha acquisito un nuovo significato. Ora più che mai, l’arte che enfatizza la presenza fisica della mano umana ha una potente risonanza. L’ arte attuale creata con una passata tecnologia è intrisa di un senso di continuità che lega la nostra vita alla grandezza della storia.

La lavorazione del tessuto con il filo è antica quanto la storia dell’uomo, e ha sempre sposato l’utilità con il design.  I metodi di cucitura, trapuntatura, ricamo, rammendo e stampa del tessuto hanno riscaldato sia il corpo che lo spirito per innumerevoli secoli. Il nostro legame con questi materiali e tecniche è un aspetto fondamentale dell’esperienza umana. Ogni artista che lavora manipolando e cucendo la stoffa porta questo riferimento nella sua arte.

Ma gli artisti che espongono in questa mostra sono strettamente connessi alla realtà dell’arte contemporanea. I loro lavori sono creati per essere contemplati, non per essere utilizzati. E, pur condividendo un’affinità per la storia e la fisicità del tessuto, ognuno di loro ha un proprio personale approccio al modo in cui il medium tessile può essere usato per fare arte.

David Hornung, Guest Curator

Fonte: https://www.internationalquiltmuseum.org/exhibition/cloth-constructions-0

Le foto sono state prese dal sito web del Museo e sono coperte da copyright

Artisti in mostra:

Shelley Brenner Baird
Elizabeth Brandt
Pat Budge
Dorothy Caldwell
Helen Geglio
Richmond Lewis
Valerie Maser-Flanagan
Christine Mauersberger
Karen Schulz
Gerri Spilka
Margaret Boys Wolf

Maria Rosaria Roseo

English version Dopo una laurea in giurisprudenza e un’esperienza come coautrice di testi giuridici, ho scelto di dedicarmi all’attività di famiglia, che mi ha permesso di conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari di mamma. Nel 2013, per caso, ho conosciuto il quilting frequentando un corso. La passione per l’arte, soprattutto l’arte contemporanea, mi ha avvicinato sempre di più al settore dell’arte tessile che negli anni è diventata una vera e propria passione. Oggi dedico con entusiasmo parte del mio tempo al progetto di Emanuela D’Amico: ArteMorbida, grazie al quale, posso unire il piacere della scrittura al desiderio di contribuire, insieme a preziose collaborazioni, alla diffusione della conoscenza delle arti tessili e di raccontarne passato e presente attraverso gli occhi di alcuni dei più noti artisti tessili del panorama italiano e internazionale.