• 10 Dicembre 2022 4:17

Desire Moheb Zandi: A WAY TO STAY

English (Inglese)

*Foto in evidenza: Desire Moheb-Zandi TEARING APART, 2021 Wool, cotton, rope, plastic, velvet, metal, silk, nylon 175 x 224 x 84 cm

Mercoledì 27 ottobre – Sabato 4 dicembre 2021
FOLD GALLERY – 158 New Cavendish St, London W1W 6YW
info@foldgallery.com | www.foldgallery.com | +44 (0)20 7436 8050
Orari di apertura; mercoledì – sabato 12 – 18 o su appuntamento

Desire Moheb-Zandi, ONLY WAY OUT IS THROUGH. 2021. Paper, rope, velvet, acrylic, spray paint, wire, nylon, tubing, linen, stuffing, aluminium bar, oil stick, 166 x 200 x 11 cm

FOLD è felice di presentare “A way to stay” una personale di Desire Moheb-Zandi, la sua prima mostra in una galleria.

Desire Moheb-Zandi integra la sua storia e identità culturale nei suoi grandi arazzi tridimensionali. Prendendo spunto dalle memorie della sua infanzia in Turchia, dove passava ore a guardare sua nonna tessere, Moheb- Zandi unisce tecniche tradizionali con media e motivi moderni.  Oltre a includere nel suo lavoro tubi di gomma, sculture morbide e reti sintetiche, Moheb-Zandi usa il telaio come una sorta di computer analogico, dove il codice è il pattern che viene manipolato per creare risonanza ottica e movimento. La diversità dei materiali e delle tecniche di lavorazione che Moheb-Zandi utilizza funzionano a livello formale e concettuale; il suo lavoro è visivamente dinamico ed elegante e diventa una documentazione della vita e dei viaggi dell’artista.

Desire Moheb-Zandi, DEW DROPS, 2021. Rope, linen, acrylic, wood, silk, nylon, filling, cotton. 28 x 23.5 x 6 cm

“La tessitura è una forma di tecnologia digitale. Funziona su un codice binario proprio come un computer, usando fili di trama e ordito invece di uno e zero. Come un’immagine digitale, il motivo o il disegno pittorico di un tessuto comprende una matrice di dati codificati scritti appositamente per il calcolo da un telaio, un tipo di processore informatico. La forma fisica e gli elementi visivi di un tessuto sono il risultato di una certa combinazione di fili che si muovono l’uno sopra e sotto l’altro ad angolo retto, a volte intersecandosi lungo più piani nello spazio.” (Dr.Sarah Mills – Fili dipinti)

Desire Moheb-Zandi, UNRAVELING, 2021. Wool, wire, velvet, cotton, tubing 23 x 19 x 9 cm

Moheb-Zandi utilizza il telaio come punto di partenza, sfrutta gli schemi tradizionali della tessitura a mano per scrivere il codice di realizzazione del tessuto e creare pattern ritmici. Anche se questo processo gravita verso il “sentire” dell’informatica e l’aspetto del suo risultato (con proporzioni spostate e modelli rimescolati) gli oggetti finiti hanno spesso l’estetica di paesaggi algoritmici e ipnotici.

Desire Moheb-Zandi, WALKING THROUGH FIRE, 2021. Silk, PVC, aluminium bar, plastic, wool, neoprene, paper, spray paint, stuffing, nylon, found pebbles, wire, cotton, oil stick, acrylic paint, texture gel. 281 x 220 x 170 cm

In alcuni dei suoi lavori, Moheb-Zandi interviene con la pittura spray sulla superficie del tessuto, creando un nuovo livello disegnato che risponde alla tessitura sottostante. Qui la tessitura diventa quasi un supporto per la bomboletta spray, esplorando la relazione fra il supporto e la superficie dipinta. In altri lavori ci sono oggetti intrecciati dentro e lungo la parte esterna dell’opera, come una ripresa organica dei paesaggi digitali, dove forme bulbose e sporgenze si appoggiano e spezzano l’immagine creando una superficie scultorea.

Moheb-Zandi vede il suo lavoro come uno spazio sinergico per la sperimentazione e la scoperta. L’artista invita lo spettatore a considerare l’inter-connettività della tessitura, della pittura e della scultura, sfidando le gerarchie tradizionali delle belle arti e dell’artigianato; considerando il processo binario della tessitura in un modo nuovo e non binario.

Desire Moheb-Zandi, THE MOON & THE MELODIES, 2021. Linen, tubing, filling, wool, silk, paper, neoprene, wire, rope, nylon, velvet, cotton. 29 x 31 x 7 cm

Desire Moheb-Zandi, nata nel 1990 a Berlino, Germania. Parsons School of Design New York, NY (2013). Le sue mostre includono: The Sowers a cura di Anissa Touati e Nathalie Guiot, Fondation Thalie, Bruxelles (in corso Sept 8-Nov 2021), ‘Au fil du temps’, a cura di Parcours Saint- Germain, Phillips Parigi, (2021), ‘Fields of Reflections’, solo, Superzoom, Parigi, (2021), ‘Faraway Nearer’, solo, The Newsstand Project, Los Angeles, CA (2019), A common Thread: a cura di Ashanti McGee, Barrick Museum of Art, Las Vegas, Nevada, USA (2021). Le sue residenze includono: Poush Manifesto, Parigi, Francia (settembre 2020-in corso), residenza SUPERZOOM, Ardèche, Francia (aprile-maggio 2021). CobxPlop Residency, Londra, Regno Unito (agosto-settembre 2021).