• 27 Novembre 2022 10:57

DR A PE – Nour Jaouda, Andrea V. Wright, Marte Johnslien

English (Inglese)

Mercoledì 27 aprile – sabato 4 giugno 2022

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Fold Gallery è orgogliosa di presentare DRAPE una mostra multidisciplinare che esplora le nozioni di materialità, l’estetica della migrazione e i processi di fare e disfare. I lavori in questa mostra oscillano tra scultura, pittura e artigianato. Tra ceramiche che diventano sculture e oggetti che si trasformano in dipinti, il risultato è un melting pot di materiali e un senso di lavoro in movimento che sottolinea come tutti i processi siano in continua evoluzione.

Nour Jaouda. BURIED IN THE KNOT IV 2022 Pigmento, tintura di tessuto su tela, acciaio 228 x 75 cm

I tre artisti in questa mostra creano lavori che fanno riferimento al corpo umano e alla propria esperienza, indagando temi come il movimento e spostamento, transizione e isolamento e una consapevolezza del corpo viscerale nel processo di creazione. Queste idee sono esplorate attraverso l’uso e le diverse combinazioni di materiali; l’argilla è cotta con il metallo, gli objet trouvé sono abbinati con la resina, i calchi sono esposti con tessuti cuciti e acciaio. C’è, diffusa, la sensazione che i materiali siano transitori e in continuo cambiamento.

Nour Jaouda BURIED IN THE KNOT III 2022 Pigmento, tintura di tessuto su tela, acciaio 160 x 70 cm4 Nour Jaouda

Il lavoro di Nour Jaouda evoca temi legati al movimento e alla politica dell’amnesia culturale. Attraverso la decostruzione dei materiali e la reinterpretazione dell’artigianato tradizionale, frattura le narrazioni per suscitare una riflessione. Il significato è dato dal processo di decostruzione, dove l’atto di disfare e de-costruire diventa un’aggiunta dell’opera piuttosto che una negazione.

Marte Johnslien ALL THAT WIGGLES IS MORTAL, V 2020 Ceramica rinforzata in acciaio 104 x 21 x 38 cm

Marte Johnslien esplora le idee di scultura circostanziale, l’uso di materiali e tecniche ceramiche che hanno il potenziale di creare sintesi con contesti più ampi e quindi sfidare le concezioni comuni. Alcuni dei contesti che affronta sono l’ecologia, la natura, la percezione e l’applicazione di sistemi e reti.

C’è anche una fissazione con la materialità del colore, e la capacità dell’argilla di legarsi con altri materiali e come questi materiali reagiscono in modo imprevedibile alle alte temperature del forno.

Andrea V. Wright PRECARIOUS CONDITIONS OF UNCERTAINTY IV 2021 Legno, pelle, pelle di pecora, lattice, nylon, vernice, gomma, perline, camoscio, clip, pigmentato lattice 205 x 110 cm

La trasformazione è sempre stata una componente importante anche nella pratica di Andrea V. Wright, attraverso i materiali o la metodologia. Utilizzando riferimenti strutturali geometrici e organici, il suo lavoro impiega un ibrido di elementi controllati: linee pulite altamente rifinite, disposizioni spaziali e composizioni. I materiali contrastanti (pelle, lattice, tessuto, gomma), accoppiati o disposti con le strutture, sono spesso una registrazione di superfici, di momenti nel tempo in cui le opere sono sviluppate all’interno del contesto site-specific. Questi elementi si intrecciano nella sua pratica suggerendo un’architettura velata che riflette la struttura e la posizione del corpo.