Fondazione Arnaldo Pomodoro: PROJECT ROOM #14 “Rosa in mano”

Rosa in mano, Nevine Mahmoud, Margherita Raso con Derek MF di Fabio, veduta dell'installazione. Courtesy gli artisti; Fanta-MLN, Milano; Soft Opening, Londra. Foto: Andrea Rossetti 

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Fondazione Arnaldo Pomodoro, Via Vigevano 9, 20144 Milano
10 settembre – 17 dicembre 2021
a cura di Eva Fabbris                                     
Artisti: Nevine Mahmoud, Margherita Raso con Derek MF Di Fabio
Orari di apertura: dal martedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 19.
Aperture straordinarie: 11, 12, 18, 19 settembre /  3, 17 ottobre 7, 21 novembre / 5 dicembre dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18
Ingresso libero. L’accesso è consentito a un massimo di 5 persone alla volta L’accesso è consentito solamente ai possessori di certificazioni verdi COVID-19.
info@fondazionearnaldopomodoro.it | +39 02 890 753 94 fondazionearnaldopomodoro.it

Rosa in mano, Nevine Mahmoud, Margherita Raso con Derek MF di Fabio, veduta dell’installazione. Courtesy gli artisti; Fanta-MLN, Milano; Soft Opening, Londra. Foto: Andrea Rossetti 

Con la mostra Rosa in mano di Nevine Mahmoud e Margherita Raso con Derek MF Di Fabio, dal 10 settembre al 17 dicembre 2021 la Fondazione Arnaldo Pomodoro presenta il secondo appuntamento del ciclo espositivo 2021 delle Project Room, progetto “osservatorio” dedicato ai più recenti sviluppi del panorama artistico internazionale, affidato per quest’anno alla guest curator Eva Fabbris.

L’insieme dei lavori esposti è una danza di posizioni e di contatti fisici tra presenze e assenze, tra interi e parti. Rosa in mano è una mostra in cui la scultura si offre come celebrazione della vitalità del corpo. Le opere riunite hanno una spiccata qualità tattile, finanche sensuale, che è manifesta nella scelta dei soggetti e radicata nella loro natura esecutiva.

Nel solco di figure come Niki de Saint Phalle e Alina Szapocznikow, i corpi diventano fantastici e vitali, fisicizzazioni di desiderio in cui le sensazioni si mescolano.

Nevine Mahmoud (Londra, 1988 – vive e lavora a Los Angeles) e Margherita Raso (Lecco, 1991 – vive e lavora tra Basilea e Milano) radicano entrambe la loro pratica in un corpo a corpo con materiali e tecniche: opere scolpite o soffiate per l’una, lavori a telaio meccanico o manuale per l’altra.

I tessuti di Raso si danno come opere che non hanno una forma prefissata e stabile: superfici di grande qualità tattile e visiva che occupano gli spazi pendendo dal soffitto, aggrappandosi alle pareti, appoggiandosi su superfici trovate. In Rosa in mano, presenta una nuova opera: un tessuto di larghezza di più di 3 metri in cui l’interesse per la riproduzione delle silhouette sovrapposte di corpi prende una direzione animata, quasi narrativa, mostrando posizioni di slancio e altre che sembrano alludere a delle cadute.

I motivi di Raso emergono dall’intreccio dei fili tessuti a telaio jacquard, a volte apparentemente astratti a volte più eminentemente figurativi: in quest’ultimo caso quello che accade su ciascun drappo è l’apparire di un insieme di silhouette di corpi, ripetuti e sovrapposti in un pattern veloce che potrebbe ricordare dei movimenti di animazione da cartoon, o dei brevi tratti cronofotografici. L’impatto materico del tessuto, con i suoi chiaroscuri, il gioco opaco-lucido, il contraddittorio senso di peso panneggiato e dell’impermanenza della forma, precede e sovrasta la riconoscibilità di questo soggetto.

L’opera di Margherita Raso è stata prodotta grazie al supporto di Clerici Tessuto & C. SpA.

Rosa in mano, Nevine Mahmoud, Margherita Raso con Derek MF di Fabio, veduta dell’installazione. Courtesy gli artisti; Fanta-MLN, Milano; Soft Opening, Londra. Foto: Andrea Rossetti 

Margherita Raso (Lecco, 1991) vive e lavora tra Basilea e Milano. Il suo interesse per la tecnica di tessitura Jacquard è il punto di partenza attraverso il quale indagare l’immagine, la sua superficie e il suo rapporto con il tempo e lo spazio. In un dialogo con la storia della tecnica e la storia dei materiali e dei loro risvolti geopolitici Raso agisce “da dentro” la tradizione della produzione tessile. Le sue mostre personali includono: Casting The Tempo, Abbazia di Santa Maria in Lucedio, Vercelli (2021); Canal, Bible, New York (2018); Piercing, Fanta-MLN, Milano (2017). Le sue opere sono state esposte presso: MACRO, Roma (2021); Villa Olmo, Como (2021); Fanta-MLN, Milano (2020); WPN-NYC, New York (2019); WallRiss, Friburgo (2019); MAMbo, Bologna (2018); Armada, Milano (2016); Komplot, Bruxelles (2015).