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FRAMMENTI: KORO IHARA – GIULIA SPERNAZZA

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dal 6 maggio al 29 luglio 2023
martedì-sabato 10:00-19:00 domenica su appuntamento
galleria d’arte FABER    

via dei Banchi Vecchi 31, 00186 Roma    
tel 06 68808624
galleriadartefaber.com    info@galleriadartefaber.com

Inaugurazione sabato 6 maggio ore 10.00 – 21.00
a cura di Cristian Porretta

Sabato 6 maggio la galleria d’arte FABER presenta FRAMMENTI, mostra bipersonale dedicata a Koro Ihara e Giulia Spernazza. I due artisti, accomunati dal profondo rapporto con la materia, vengono posti in un dialogo estetico-armonico, che ne sottolinea le divergenze culturali e concettuali, oltre a evidenziarne i punti di contatto.

Lo spazio appare spaccato a metà, alla ricerca di un confronto a specchio che accentui le rispettive prospettive sensoriali e tecniche. I lavori risultano essenzialmente tridimensionali, sculture e installazioni caratterizzate dalla contaminazione di materiali: schegge, frammenti cromatici che si compongono e scompongono in stati emozionali.

Koro Ihara (Osaka 1988) espone i lavori del progetto MADE IN THE GROUND: terra fecondata da lombrichi, smaltata d’oro e cotta a ottenere un effetto tra la ceramica e la terracotta. La serie CYCLING: escrementi di animali lavorati a caldo con urushi. Le recenti opere del ciclo DYEING: cocciniglia ed escrementi di baco da seta su seta.

Il concetto artistico di Koro Ihara si muove attraverso l’indagine biologica legata al ciclo vitale; i materiali viventi e organici vengono sublimati mediante antiche tecniche scultoree, utilizzando elementi di chiara matrice nipponica. Cerco tracce e sottoprodotti di organismi viventi, li unisco e lavoro con tecniche tradizionali per creare sculture. Nelle opere della serie DYEING visualizzo il colore come atto che trapela dalla vita raccogliendo le cocciniglie e i bachi da seta, risalgo alle origini della natura e del colore, prendendo coscienza del momento in cui il colore nasce per poi essere restituito alla materia.

Koro Ihara, dyeing red, cocciniglia su seta 90 x 90 cm

Giulia Spernazza (Roma 1979) presenta un estratto della sua ultima ricerca, iniziata nel 2020.

Sculture e installazioni realizzate lavorando sull’interazione con vari materiali: cemento, cera, siporex, indumenti usati. L’artista indaga il concetto di casa, ri-costruzione e intimità, esplorando l’idea dello spazio come estensione di noi, declinandone la sintesi tra ambiente esterno e interno, tra contenitore e contenuto.

La materia intrisa di ricordi, di anni trascorsi ed esperienze evoca la quotidianità presente in ogni angolo di mondo, microcosmi diversi uniti dagli stessi gesti che fanno parte dell’esistenza di ciascuno. Il filo conduttore delle opere è affidato all’utilizzo di frammenti solidi e morbidi intrisi di legami, memorie, storie stratificate.

Nel creare prendo idealmente e concretamente a prestito elementi che appartengono a coloro che vivono nel medesimo spazio, singole identità e realtà trascese attraverso l’immersione di ogni Pammento nel cemento bianco, materiale che intende porre i lavori fuori dal racconto di vicende specifiche per proiettarle in una dimensione assoluta.

Universal clothes hanger, 2022. Sacche, indumenti, cemento bianco. Ph Manuela Giusto
Universal clothes hanger,dettaglio 2022. Sacche, indumenti, cemento bianco. Ph Manuela Giusto
Universal clothes hanger,dettaglio 2022. Sacche, indumenti, cemento bianco. Ph Manuela Giusto
Universal clothes hanger,dettaglio 2022. Sacche, indumenti, cemento bianco. Ph Manuela Giusto