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HISTOIRE D’E Part 2 – Between language and object

*Foto in evidenza: Nedda Guidi, Convergenze – divergenze, 1972

30 Novembre 2021 – 12 Febbraio 2022
Galleria Gramma_Epsilon
6 Agathonos 10551 Athens
dal martedì al sabato dalle 11 alle 19

tel. +30 210 3231867
mob. +30 6982522874
info@grammaepsilon.com
www.grammaepsilon.com

Histoire d’E narra storie di donne, di amicizie, di legami e di separazioni. Racconta di come negli anni ‘70, le artiste donne abbiano iniziato a scrivere la loro storia indipendente; di come il totale disinteresse da parte del mercato permise loro di sperimentare in piena libertà.
Testimonia Francesca Cataldi: “La profonda ingiustizia che subivamo all’epoca si rivelò in realtà una grande opportunità e, da una prospettiva storica, fu la nostra fortuna”.

Francesca Cataldi, Le forbici, 1980

Maria Jole Serreli, Pietre cucite n.1, 2018

In Italia fu Mirella Bentivoglio ad accendere i riflettori su questa discriminazione generalizzata raccogliendo, in una rassegna curata per la Biennale di Venezia del 1978, oltre 80 artiste provenienti da tutto il mondo che lavoravano tra linguaggio e immagine.
Spiega Bentivoglio nel catalogo: “Smaterializzata in passato nella sublimità astratta della sua pubblica immagine, parallela alla sua pubblica assenza; privatamente confinata nel contatto quotidiano e esclusivo con le materie, la donna oggi pone tutta sé stessa in un mondo derealizzato nei meccanismi ripetitivi. Le nuove forme di poesia sono la riappropriazione di ciò che lei, insieme con l’uomo, ha elaborato dalle sedi primarie dell’esistenza, il linguaggio”.
“Materializzazione del linguaggio”, questo era il titolo della storica mostra del ‘78, non fu un caso isolato. Già dai primi anni ’70, e successivamente per oltre 30 anni, Mirella Bentivoglio curò esposizioni dedicate alle donne.
Historie d’E, titolo preso in prestito ad una sua mostra londinese del 1988, vuole, a oltre trent’anni di distanza, rendere omaggio a questa grande artista e curatrice italiana.
Il progetto è articolato in due mostre: la prima, “Between language and image”, presenta lavori di Poesia Concreta, di Poesia Visiva e documenta le sperimentazioni di visualizzazione del suono; la seconda invece, “Between language and object”, pone l’accento sulla ricerca e la sperimentazione tridimensionale, scultorea, raggiunta da queste donne attraverso un processo catartico di sdoganamento della dimensione domestica “che fu per molti secoli il loro regno e la loro prigione” (M. Bentivoglio)

Alba Savoi, Pieghe, 1980

Elisabetta Gut, Custodiam meo, 1981

ARTISTE: Mirella Bentivoglio, Francesca Cataldi, Nedda Guidi, Elisabetta Gut, Maria Lai, Rosanna Lancia, Gisella Meo, Patrizia Molinari, Renata Prunas, Anna Maria Sacconi, Alba Savoi, Maria Jole Serreli, Franca Sonnino.

Per l’occasione è stato stampato un pieghevole realizzato grazie al contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene.
Parallelamente, a Roma, si terrà una esposizione analoga nello spazio indipendente Lettera_E dal 10/12/021 al 10/01/022

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HISTOIRE D’E Part 2 – Between language and object

*Featured photo: Nedda Guidi, Convergenze – divergenze, 1972

November 30 2021 – February 12 2022
Gramma Epsilon
6 Agathonos 10551 Athens
Tue-Sat 11-19

tel. +30 210 3231867
mob. +30 6982522874
info@grammaepsilon.com
www.grammaepsilon.com

“Histoire d’E” is about stories of women, friendships, relationships and separations. It illustrates how female artists in the 70’s began to create their own independent narrative and how the total disinterest in the art market gave them the chance to experiment with complete freedom.
As Francesca Cataldi, a sculptor of the time, testifies: “looking back, the deep injustice that we had to put up with at that time actually turned out to be a huge opportunity, and was in fact our big moment”.

Francesca Cataldi, Le forbici, 1980

Maria Jole Serreli, Pietre cucite n.1, 2018

In Italy, Mirella Bentivoglio turned the spotlight on this widespread discrimination, and gathered more than 80 artists working on language and image from all over the world in an exhibition for the 1978 Venice Biennale.
Bentivoglio explains in the catalogue: “dematerialized in the past behind the subliminal abstraction of her public image, in parallel with her public absence; privately entirely confined to daily contact with objects, today’s woman projects herself into a world devoured by repetitive mechanisms. These new forms of poetry are the repossession of what she and he have both been elaborating since the beginning of existence: language”.
“Materialisation of language”, the memorable exhibition in 1978, was not the only one of its kind. Mirella started her exhibitions in the 70’s and continued to dedicate them to women for a further 30 years.
The title “Histoire d’E” is borrowed from her 1988 solo show in London and aims to pay homage, thirty years on, to this great Italian artist and curator, by introducing the Athenian public to many of the artists she was close to.
The project is divided into two exhibitions. The first “Between language and image”, presents works of Concrete Poetry and Visual Poetry as well as documenting the exploration and visualization of sounds. The second, “Between language and object”, focusses on research and the three-dimensional and sculptural experimentation that these women achieved through a cathartic process of breaking away from the domestic context “that had been their realm and their prison for centuries” (M.Bentivoglio)

Alba Savoi, Pieghe, 1980

Elisabetta Gut, Custodiam meo, 1981

ARTISTS: Mirella Bentivoglio, Francesca Cataldi, Nedda Guidi, Elisabetta Gut, Maria Lai, Rosanna Lancia, Gisella Meo, Patrizia Molinari, Renata Prunas, Anna Maria Sacconi, Alba Savoi, Maria Jole Serreli, Franca Sonnino

Barbara Pavan

English version Sono nata a Monza nel 1969 ma cresciuta in provincia di Biella, terra di filati e tessuti. Mi sono occupata lungamente di arte contemporanea, dopo aver trasformato una passione in una professione. Ho curato mostre, progetti espositivi, manifestazioni culturali, cataloghi e blog tematici, collaborando con associazioni, gallerie, istituzioni pubbliche e private. Da qualche anno la mia attenzione è rivolta prevalentemente verso l’arte tessile e la fiber art, linguaggi contemporanei che assecondano un antico e mai sopito interesse per i tappeti ed i tessuti antichi. Su ARTEMORBIDA voglio raccontare la fiber art italiana, con interviste alle artiste ed agli artisti e recensioni degli eventi e delle mostre legate all’arte tessile sul territorio nazionale.