Daria Blandina: Io e il Modern

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Modern quilter e autrice del libro “Pillowfun” insieme a Roberta Sperandio, edito da CorradoTedeschi Editore

Facebook – Italian Modern Patchwork
Modern Quilt Guild Italy
Pillowfun page

Io e il Modern

Il movimento Modern nel patchwork, comincia nel 2009 a Los Angeles. Il mio incontro avviene alcuni anni dopo, nel 2012, quando la mia amica e insegnante Roberta Sperandio mi incoraggia a partecipare al contest di Quiltcon ad Austin, Texas, la convention annuale interamente dedicata al Modern.

Lì è cominciato tutto.

Lì ho trovato quel che mi piace e mi entusiasma ogni giorno.

Per partecipare al contest di Quiltcon bisogna essere soci della Modern Quilt Guild, gilda internazionale con migliaia di iscritti in tutto il mondo.

Roberta e io ci siamo iscritte subito.

Uniche italiane allora.

In seguito abbiamo pensato di coinvolgere altre quilters interessate a questo nuovo stile, naturale evoluzione del patchwork tradizionale.

Ben presto altre amiche si sono unite a noi diventando un gruppo di circa 50 quilters sparse in tutto il territorio nazionale.

Roberta e io abbiamo deciso di prenderci cura di questo gruppo e attraverso i social siamo state in grado di raggiungere rapidamente tutte le socie.

Nel 2013 nasce il gruppo virtuale su Facebook e Instagram che ci identifica: Modern Quilt Guild Italy.

Insieme abbiamo  partecipato ad iniziative benefiche e abbiamo contribuito a diffondere lo stile Modern in Italia.

LINES IN FREEDOM, 2012
Il questo quilt ho sperimentato un quilting a ragnatela.
Molto faticoso tecnicamente ma di grande effetto. Allo show il quilt è stato venduto…

Nel 2012 i tessuti Modern che arrivavano in Italia erano pochissimi; ho deciso perciò di partecipare al contest di Quiltcon con un lavoro interamente realizzato con tessuti italiani tinti in filo.

Non trovando facilmente i solids ho usato i tessuti in cotone per camiceria ed è nato un quilt tagliato e ritagliato più volte,  tecnica che diventerà la mia preferita, arrivando a scucire e tagliare vecchi quilts per inserirli in nuove composizioni.

Con la tecnica Improv, affinata nel tempo , ho potuto creare superfici “sorprendenti”, senza progetto , senza sapere “come sarebbe andata a finire“…
Una tecnica che mi ha consentito di capovolgere ogni schema.

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THE WRONG BLOCK, 2015

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LOST IN GRAY, 2015

Successivamente ho partecipato a Quiltcon 2016, a Pasadena, California, con un altro quilt nella categoria Improv, ormai diventata la mia tecnica preferita.

Questo lavoro è nato da un blocco sbagliato, tagliato e ritagliato più volte liberamente con la rotella e con le forbici.

Il binding è quello tradizionale in alto e in basso mentre lateralmente ho usato l’art quilt binding.

Tutto diventa parte della composizione, sottolineando o alleggerendo alcune parti.

Nello stesso anno ho partecipato a un challenge.

La sfida consisteva nell’inserire all’interno del quilt  una piccola forma triangolare con una formina fornita da uno sponsor.

Il quilting ad eco è stato molto faticoso date le dimensioni ma è sicuramente di grande effetto, anche per l’uso di un filo sfumato.

PAST AND PRESENT,2013

Nel 2013 ho partecipato al contest di un’altra grossa associazione americana, l’AQS (American Quilter’s Society) che per la prima volta ha inserito la categoria MODERN nel suo quilt show a Paducah, Kentucky,USA.

Ho preparato un quilt Improv, realizzato usando vecchi blocchi molto tradizionali, tagliati, ritagliati, aggiungendo altri tessuti più o meno Modern ed altri pezzi di vecchi quilt o blocchi di prova che avevo fatto tempo prima.

Anche qui ho fatto un quilting a ragnatela.

Nel 2014 ho partecipato al contest de Le Carrefour Europèen Du Patchwork in Val D’Argent, Alsazia, Francia.

Un lavoro complicato, con delle misure e un tema preciso in cui ho inserito tutto quello che mi piace…

DISCONNECTION QUILT, 2014

DISCONNECTION QUILT, 2014 (Details)

Successivamente ho partecipato ad un altro contest dell’AQS  ( American Quilter’s Society) a  Chattanooga,Tennessee,USA

Anche questo è improv, con dei tagli e inserimento di tessuto in contrasto.

I blocchi colorati erano avanzati da un lavoro di alcuni anni prima, anche questi tagliati e ricomposti.

MODERN ROADS, 2015

Dal 2012 molte cose sono cambiate, il MODERN ha preso strade diverse in costante evoluzione.

Io continuo a fare improv con l’entusiasmo iniziale e sempre alla ricerca di nuove modalità, senza dimenticare mai che “improv” è il gesto, e che il resto non è certo improvvisazione, ma studio ed esperienza, lavoro ,lavoro e ancora lavoro perché anche nell’improv è molto importante l’equilibrio di forme e colori.

Come pure l’armonia, alla base di qualsiasi composizione.

Questo è il mio motto!

BIG COMB,2018

A GREEN DREAM,2018

MODERN BUILD,2018