IN VOLO

Olga Teksheva, "Dreamcatcher: Wabi III", 2020, 50x40 cm, ricamo a mano su collage di tessuti, base di feltro, una rete di fili di cotone intrecciata a mano, found object.
Titolo: IN VOLO
Artista: Olga Teksheva
A cura: Velia Littera
Sede: Galleria Pavart, via Giuseppe Dezza, 6B, 00152 Roma
Date: 24 settembre – 9 ottobre 2020
Orari: dal lunedì al venerdì ore 11-18
Info: Telefono 06 5830 3356 (preferibile preannunciare la visita)

E-mail info@pavart.it – Website www.pavart.it – Instagram: @pavartroma

Olga Teksheva, SX: “Female trees love wearing jewels”, 2020, 150×300 cm, ricamo a mano su collage di tessuti, fibre di lana, due reti intrecciate a mano; DX: “Birth of colour”, 2020 135×120/280 cm, ricamo a mano su collage di tessuti. Ph credit Velia Littera

La Galleria Pavart ospita fino al 9 ottobre la mostra personale di Olga Teksheva, “IN VOLO”, a cura di Velia Littera. La mostra propone una serie di opere tessili mai esposte in precedenza, tra cui i grandi pannelli ricamati a mano su collage di tessuti trasparenti e leggeri, le Libellule realizzate con diverse tecniche – dall’uncinetto, alla tessitura, al ricamo – e gli Acchiappasogni, opere che partono da una rete in cui l’artista ha inserito elementi differenti.

Il volo della libellula è il tema che ha ispirato questo nuovo progetto espositivo della Teksheva; simbolo di leggerezza, libertà, cambiamento e nelle cui linee formali e decorative l’artista rintraccia i ritmi verticali ed orizzontali che rimandano all’intreccio dei fili nell’atto del tessere.

Il manufatto come oggetto d’arte è il terreno su cui si muove la sua ricerca: un oggetto dalle trame ricche e dalla combinazione imprevedibile di materiali capace di influire sulla percezione dello spazio e della realtà che ci circonda, aprendo le porte alla fantasia, alla fascinazione del racconto. L’oggetto/opera d’arte tessile, tattile, come tutte le opere tessili, ha il potere di riportarci alla dimensione sognante, fantastica, fiduciosa dell’infanzia

Tutti gli elementi artistici dei suoi lavori sono realizzati a mano; Olga Teksheva non usa mai macchinari, per – come scrive lei stessa – mantenere pienamente la presenza della sua mano e del suo cuore. I tessuti ci accompagnano lungo tutto il percorso della vita: ci coprono, ci vestono, ci proteggono dal freddo, ci confortano, ci riparano dal sole; ci accolgono alla vita e ci accompagnano al termine di essa. Dunque l’arte tessile riesce ad instaurare un rapporto diretto ed intimo con l’osservatore, poiché è sempre qualcosa di familiare, eppure magico nell’accezione artistica. Una dualità che finisce con il coniugare l’aspetto concettuale e quello emotivo, l’oggetto fisico, fatto di sostanza e forma, con la nostra sfera emotiva, il nostro spirito. Dunque, come sintetizzava l’artista, mani e cuore.

Olga Teksheva, “Branches of memory”, 2020, 85×150 cm, corde e funi lavorate all’uncinetto, dipinte e ricamate a mano, una rete di fibre di cotone e acrilico intrecciata a mano, found objects.

Olga Teksheva nasce a Mosca nel 1973 a Mosca, si laurea in Storia dell’Arte presso l’Università Statale di Mosca Lomonosov e in Disegno e Pittura presso lo Studio Liudmila Ermolaeva. Dal 1993 collabora per il settore moda con diverse redazioni editoriali e riviste. Nel 2000 inizia a scrivere per “L’Officiel” (Russia), nel 2007 collabora anche con “Collezioni” (Russia) e “Black Square” (rivista di arte contemporanea). Nel 2008 si trasferisce a Roma per frequentare un corso di Moda e Costume Design presso l’Accademia di Costume e di Moda e consegue il Bachelor of Arts nel 2011. Dopo alcune collaborazioni nel campo della moda, sceglie di dedicarsi esclusivamente all’arte contemporanea. Membro della Society for Embroidery Work, i suoi lavori sono principalmente installazioni di tessuti e fibre, sculture in tessuto a parete e istallazioni che mescolano varie tecniche di arte tessile contemporanea: fiber-art, collage, ricamo a mano, uncinetto, tessitura.  La natura è la sua fonte di ispirazione preferita, infatti, molti lavori iniziano con una ricerca grafica di forme naturali e trame disegnate a mano sul suo taccuino. Ha all’attivo partecipazioni a mostre collettive e personali.

Olga Teksheva, “Listening to a Butterfly’s Wings”, 2020, 127×180/250 cm, ricamo a mano su collage di chiffon, organza e tulle; fibre di lana.

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