Interviste

Intervista con Shoshi Rimer

Shoshi Rimer è un’artista tessile israeliana che ha al suo attivo molte mostre personali e premi internazionali. Dopo essersi dedicata allo studio delle tecniche del quilt tradizionale, se ne è poi allontanata alla ricerca di un percorso più personale che le permettesse di esprimere la propria ispirazione artistica.

Shoshi fa inoltre parte di un gruppo di artisti tessili composto da 15 art quilters provenienti da vari Paesi, denominato “Voyage”.

Questo il link al sito internet dell’artista:

www.shoshir.co.il

“Rainy Day in the White City”, copyright Shoshi Rimer

“Multiply”, copyright Shoshi Rimer

Shoshi, quando hai iniziato ad avvicinarti all’arte tessile e perché?

Ho conosciuto il quilting nel 1995 durante i miei studi al Combined Art College “Itzuvim”. Il corso, incentrato sulle tecniche tradizionali, mi ha introdotto alle basi del quilting tradizionale.

Quali sono le tue fonti di ispirazione? Come scegli i soggetti dei tuoi lavori?

Per me il quilting è una meravigliosa forma d’arte in evoluzione, che offre infinite possibilità creative e opportunità di apprendimento. L’ispirazione per le mie trapunte viene da una varietà di fonti. Può essere la natura, un’espressione, un colore o una parola. Per ogni trapunta che realizzo per una mostra a tema, faccio prima una piccola ricerca sul soggetto, e poi raccolgo una varietà di foto che mi aiutano a disegnare lo schizzo iniziale per il nuovo quilt. 

“Following the Arid Valley”, copyright Shoshi Rimer

“Acre”, copyright Shoshi Rimer

Per quanto riguarda la tua crescita di artista, come sono cambiate le tue opere dall’inizio ad oggi?

I miei primi lavori erano basati su tecniche tradizionali.  In seguito, ho studiato con vari insegnanti e artisti tessili in Israele e all’estero imparando così una serie di tecniche innovative. Gradualmente ho usato le tecniche acquisite come base per sviluppare un modo più personale di esprimermi lasciando libera l’immaginazione mentre progetto le mie opere. Credo che le regole di base del quilting mi guidino ancora, anche se mi piace “infrangere” le regole e trovare nuove strade che mi aiutino nel processo di creazione.

Qual è secondo te la differenza più importante tra un artigiano che lavora con fili e tessuti e un artista tessile? Quando un’opera tessile diventa arte?

Secondo me “dipingere con fili e tessuti” fa la differenza e trasforma il quilt in arte.

“Life’s puzzle”, “Remembrance” e “Yet and in spitall” sono le tue tre opere che hanno partecipato alla recente mostra “Holocaust in Art”. Puoi spiegare come hai raccontato, nelle tue tre trapunte, l’Olocausto?

La maggior parte della famiglia di mio padre è morta ad Auschwitz verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. Per me – una seconda generazione dopo l’Olocausto – la vita è come un puzzle. Contiene i frammenti del passato più cupo della mia famiglia, ma racchiude anche parte della mia speranza che il futuro sia migliore, pieno di felicità e gioia. Per questo motivo, ho usato le uniche foto della famiglia di mio padre poste accanto alle foto della terza e quarta generazione per simboleggiare la continuazione della famiglia nonostante tutto.

“Life’s Puzzle”, copyright Shoshi Rimer

“Remembrance”, copyright Shoshi Rimer

Puoi parlarci di un tuo art quilt a cui sei particolarmente legata?

Nel 2015 ho creato la trapunta chiamata “Shadow people“, basata sul poster ufficiale di mio cugino per commemorare il giorno dell’Olocausto in Israele. A questa trapunta è stato assegnato un importante premio e HandyQuilter l’ha scelta assegnandomi una macchina da cucire Sashiko

“Shadow People”, copyright Shoshi Rimer

Quanto è importante la sperimentazione di tecniche e materiali nelle tue trapunte artistiche?

La maggior parte delle mie opere d’arte combina tessuti di cotone sia commerciali che tinti a mano. Di solito la tecnica principale si basa sulla fusione di tessuti, trapuntatura a mano libera e di recente ho aggiunto la pittura come abbellimento. Credo che in questo modo riesco a creare trapunte che si riconoscono facilmente come mie.

“Eve’s Wardrobe”, copyright Shoshi Rimer

“On the edge of the desert”, copyright Shoshi Rimer

“Blossom by the Lake”, copyright Shoshi Rimer

“Burning Fields”,copyright Shoshi Rimer

Segui una scrupolosa attività di progettazione o lasci che il tuo istinto ti orienti?

Mi affido soprattutto al mio istinto, ma quando pianifico le mie trapunte seguo sempre una scrupolosa attività di progettazione e disegno.

“Info Flow”, copyright Shoshi Rimer

“Canyon”, copyright Shoshi Rimer

“Shadows”, copyright Shoshi Rimer

“I thank thee”, copyright Shoshi Rimer

Puoi parlarci dei tuoi art quilts “Freedom of Speech”, “Freedom of Worship”, “Freedom from Want”, “Freedom from Fear“?

Faccio parte di un gruppo internazionale di quilters chiamato “Voyage“. Ogni anno produciamo trapunte in formato A2 a tema. Per il 2017 è stato “Freedom”. La mia ispirazione è stata il discorso del presidente Franklin D. Roosevelt, noto anche come il discorso delle quattro libertà. Nel suo discorso, durante la Seconda Guerra Mondiale, egli compì un atto di rottura con la tradizione della politica statunitense del non interventismo. Ha delineato il ruolo degli Stati Uniti nell’aiutare gli alleati già impegnati in guerra. Ho preso queste quattro libertà fondamentali e ne ho incorporato il motivo nelle trapunte rompendo le regole tecniche e utilizzando tessuti strappati (stile Erika Carter) per creare la trapunta stessa. Inoltre, scelgo tessuti che – a mio avviso – riflettono lo spirito delle libertà di cui le persone dovrebbero godere.

“Freedom of Speech”, copyright Shoshi Rimer

“Freedom of Worship”, copyright Shoshi Rimer

“Freedom from Want”, copyright Shoshi Rimer

“Freedom from Fear”, copyright Shoshi Rimer

È più importante la tecnica o l’idea? Cosa pensi che determini il successo di un’opera d’arte? Quando la creatività rischia di essere soffocata dalla tecnica?

Per me un’idea è molto più importante di una tecnica. Per questo motivo sono passata dal quilt della tradizione alla trapunta d’arte. Sentivo di non potermi dedicare ad un lavoro tessile basato solo su tecniche rigorose. Tuttavia, ammiro e apprezzo gli artisti che creano meravigliose trapunte nei modi tradizionali.

“Flow”, copyright Shoshi Rimer

A cosa stai lavorando in questo momento?

Sfido me stessa a creare una nuova trapunta basata su un mosaico antico. Sarà fatta di piccoli pezzi di tessuto, come un mosaico.

“Flowers on the Windowsill”, copyright Shoshi Rimer

“Tiberius”, copyright Shoshi Rimer

“Cactus”,  copyright Shoshi Rimer

“Tribute to a 100 Old Kibbutz”,copyright Shoshi Rimer

Interview

Interview with Shoshi Rimer

Shoshi Rimer is an Israeli textile artist who has presented her work in many solo and group exhibitions, and has also won several international awards. After studying traditional quilt techniques, she moved away from them in search of a more personal path that would allow her to express her artistic inspiration.

Shoshi is also part of a group of textile artists composed of 15 art quilters from various countries, called “Voyage”.

This is the link to the artist’s website:

www.shoshir.co.il

“Rainy Day in the White City”, copyright Shoshi Rimer

“Multiply”, copyright Shoshi Rimer

Shoshi, when did you start to approach textile art and why?

I have been exposed to quilting in 1995 during my studies in “Itzuvim” Combined Art College. The course, which focused on traditional techniques, introduced me to the centuries-old basics of quilting.

What are your sources of inspiration? How do you choose the subjects of your artworks?

For me quilting is a wonderful evolving art form, offering infinite creative possibilities and learning opportunities. The Inspiration for my quilts comes from a variety of sources. It can be nature, an expression, a color or a word. For each quilt I make for a themed exhibition, I first do a little research about the subject, and then I collect a lot of photos about it to help me draw the initial sketch for the new quilt. 

“Following the Arid Valley”, copyright Shoshi Rimer

“Acre”, copyright Shoshi Rimer

As for your growth as an artist, how have your works changed from the beginning until today?

My first works were based on traditional techniques.  Later, I studied with various teachers and artistic quilters in Israel and abroad, thereby learning a number of innovative techniques. Gradually I used the acquired techniques as a foundation to develop a more personal way of expressing myself while letting my imagination run free as I design my works. I believe the basic rules of the tradition quilting still guide me in my art quilt, although I like to “breake” the rules and find a new way to help me with the creating process.

What do you think is the most important difference between an artisan working with threads and fabrics and a textile artist? When does a textile work become art?

In my opinion “paint with threads and fabrics” makes the difference and upgrade the quilt into an art.

“Life’s puzzle”, “Remembrance” and “Yet and in spit all” are your three works that participated in the recent exhibition “Holocaust in Art”. Can you tell us how you told, in your three quilts, the story of the Holocaust?

Most of my father’s family perished in Auschwitz towards the end of the Second World War. For me – a second generation to the Holocaust – life is like a puzzle. It contains pieces from the dark past of the family, but it also contains parts of my hope for the future to be better, full of happiness and joy. Therefore, I used the only photos left from my father’s family put next to photos of the 3rd and 4th generations to symbolize the continueation of the family in spite all.

“Life’s Puzzle”, copyright Shoshi Rimer

“Remembrance”, copyright Shoshi Rimer

Can you tell us about an art quilt to which you are particularly attached?

In 2015 I created the quilt called “Shadow people” based on my cousin’s official poster to commemorate the Holocaust day in Israel. This quilt granted me with a high prize, and Handy Quilter chose it to grant me a Sashiko sewing machine

“Shadow People”, copyright Shoshi Rimer

How important is the experimentation of techniques and materials in your art quilts?

Most of my art works combine both commercial and hand-dyed cotton fabrics. Usually the main technique is based on fusing fabrics, free motion quilting and recently I add painting as an embellishment. I believe in this way I manage to create quilts that can easily recognize as mine.

“Eve’s Wardrobe”, copyright Shoshi Rimer

“On the edge of the desert”, copyright Shoshi Rimer

“Blossom by the Lake”, copyright Shoshi Rimer

“Burning Fields”,copyright Shoshi Rimer

Do you follow a scrupulous design activity or do you let your instinct orient you?

I rely mostly on my instincts but when I plan my quilts it always starts from a structural design.

“Info Flow”, copyright Shoshi Rimer

“Canyon”, copyright Shoshi Rimer

“Shadows”, copyright Shoshi Rimer

“I thank thee”, copyright Shoshi Rimer

Can you tell us about your art quilts “Freedom of Speech”, “Freedom of Worship”, “Freedom from Want”, “Freedom from Fear”?

I belong to an international quilt group called “Voyage”. Every year we produce A2 size quilts based on a theme. For 2017 it was “Freedom”. My inspiration was President Franklin D. Roosevelt’s speech also known as the four freedom speech. In the speech, during the WWII time, he made a break with the tradition of US non-intervention policy. He outlined the U.S. role in helping allies already engaged in warfare. I took these four fundamental freedoms and incorporate its motive into quilts by breaking technical rules and use torn fabrics (Erika Carter’s style) to create the quilt itself. In addition, I choose fabrics that – in my opinion – reflect the spirit of the freedoms people ought to enjoy.

“Freedom of Speech”, copyright Shoshi Rimer

“Freedom of Worship”, copyright Shoshi Rimer

“Freedom from Want”, copyright Shoshi Rimer

“Freedom from Fear”, copyright Shoshi Rimer

Is the technique or the idea more important? What do you think determines the success of an artwork? When does creativity risk being suffocated by technique?

For me an idea is much more important than a technique. This is why I switched from tradition ways into an art quilt. I felt I could not bring myself into a quilt based only on strict techniques. However, I admire and appreciate artists that create wonderful quilts in the traditional ways.

“Flow”, copyright Shoshi Rimer

What are you working on right now?

I challenge myself in creating a new quilt based on an ancient mosaic. It will be made out of tiny pieces of fabrics, as a mosaic work.

“Flowers on the Windowsill”, copyright Shoshi Rimer

“Tiberius”, copyright Shoshi Rimer

“Cactus”,  copyright Shoshi Rimer

“Tribute to a 100 Old Kibbutz”,copyright Shoshi Rimer

Maria Rosaria Roseo

English version Dopo una laurea in giurisprudenza e un’esperienza come coautrice di testi giuridici, ho scelto di dedicarmi all’attività di famiglia, che mi ha permesso di conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari di mamma. Nel 2013, per caso, ho conosciuto il quilting frequentando un corso. La passione per l’arte, soprattutto l’arte contemporanea, mi ha avvicinato sempre di più al settore dell’arte tessile che negli anni è diventata una vera e propria passione. Oggi dedico con entusiasmo parte del mio tempo al progetto di Emanuela D’Amico: ArteMorbida, grazie al quale, posso unire il piacere della scrittura al desiderio di contribuire, insieme a preziose collaborazioni, alla diffusione della conoscenza delle arti tessili e di raccontarne passato e presente attraverso gli occhi di alcuni dei più noti artisti tessili del panorama italiano e internazionale.