INTERVISTA CON SUI PARK

Sui Park, “Sprinkle”, close up, Natural Essence—Motion Perceived, Morris Museum, Morristown, USA, curated by Michele Marinelli, ph.courtesy Morris Museum

English (Inglese)

Traduzione a cura di Chiara Cordoni

www.suipark.com

Sui Park

Sui Park, artista originaria di Seoul, Korea, vive e lavora a New York. Le sue opere rappresentano forme organiche flessibili e tridimensionali inserite comodamente nel loro ambiente ma che sono tuttavia dinamiche e in qualche modo mistiche o illusorie.

Le sue mostre personali si sono tenute al Pelham Art Center, Pelham, New York (2018), al Denise Bibro Fine Gallery in Chelsea, New York, al Kingsborough Community College, CUNY a Brooklyn, NY, e ha preso parte a più di 1000 mostre. Le sue opere sono state acquisite, fra gli altri, dal Jordan Schnitzer Museum of Art e dal Saks Fifth Avenue Flagship Store negli Stati Uniti.

Undulating Beauty, 2018, 21 x 7.5 x 2.5 feet, Black Cable Ties

Sui, cosa esprimono le figure geometriche delle tue opere?

Nel mio lavoro mi concentro sul creare figure astratte con caratteristiche dinamiche. Le mie opere possono essere di forma organica, geometrica o biomorfica. Attraverso queste figure, cerco di ricreare un’atmosfera in qualche modo statica e allo stesso tempo dinamica. Questo dinamismo può essere lento e costante, o veloce e rapido. Rappresento e visualizzo il dinamismo in forma astratta per racchiudere e esprimere i cambiamenti che ognuno di noi ha provato, ha dovuto superare o ha vissuto. Alcuni di questi cambiamenti potrebbero aver rappresentato il punto di svolta della nostra vita, per alcuni possono essere un sentimento crescente, per altri il perseverare nel raggiungimento delle proprie aspirazioni.

Come scegli i materiali che utilizzi nelle tue opere d’arte? Hanno un significato intrinseco oltre al avere un valore funzionale?

Il monofilamento (la lenza da pesca) e le fascette sono i materiali principali che utilizzo. Sono materiali fantastici con cui lavorare. Sono gli elementi costitutivi delle mie opere, come i moduli in architettura. Sono facili da modellare e manipolare per dare forma in modo preciso ai miei pensieri.

Il monofilamento e le fascette sono materiali non durevoli, usa e getta, banali, poco costosi e facilmente consumati. Ma, quando li intreccio e li collego, si trasformano in visualizzazioni organiche. Voglio che creino momenti duraturi, evocando e incapsulando i nostri preziosi pensieri.

Thought Bubbles, 2014, Thought Bubbles, Cable Ties

Dove trovi l’ispirazione per le tue opere?

Principalmente mi ispiro alla natura e mi piace reinterpretarla attraverso le mie opere d’arte. Per esempio, Undulating Beauty simula in qualche modo il movimento delle onde del mare di notte.  Attraverso l’arte cerco di reinterpretare cosa si pensa o si prova guardando il mare di notte. Ma comunque l’interpretazione non deve essere confinata o limitata alla mia intenzione.

Come è evoluta la tua ricerca artistica nel tempo?

Mi sono laureata in Arte tessile e Ricamo contemporaneo in Corea, e in Design ambientale e Architettura d’interni negli Stati Uniti. Ciò che pratico oggi è una combinazione di ciò che ho studiato in entrambi i paesi. La caratteristica principale del mio lavoro proviene dalle Arti tessili, mentre gli aspetti spaziali e strutturali derivano dagli studi di Design ambientale e Architettura d’interni. Per l’attuale lavoro in corso, sto cercando di sviluppare la visualizzazione di pensieri astratti della filosofia umana. Niente di sofisticato, ma qualcosa di largamente conosciuto e condiviso, tuttavia meno visualizzato.

Blue Print, 2014, 54 x 18 x 14 feet (H), Cable Ties

Qual è il ruolo dell’arte nella tua vita? E nella società contemporanea, secondo te?
Per me l’arte è stata dapprima un interesse tramutato poi in specialità, e ora in professione. E’ diventato oggi un nuovo capitolo della mia vita ed è difficile non averlo sempre presente nei miei pensieri.

Ritengo che l’arte svolga un ruolo simile a quello dei media o dei libri nella società contemporanea. Ha il compito di comunicare e esprimere idee. Ma soprattutto tocca il pubblico e le persone attraverso i sentimenti e le impressioni che lascia, lasciandoli liberi di trovare il loro centro.

Alcune delle tue istallazioni si trovano ora al Morris Museum a Morristown*. Puoi raccontarci qualcosa di più sull’argomento?

Il Morris Museum a Morristown, New Jersey negli USA attualmente presenta la mostra “Natural Essence – Motion Perceived.” Alcune delle mie istallazioni in esposizione, Undulating Beauty, Flow, e una nuova opera, Sprinkle, rappresentano il mare o la vita marina insieme ad altre opere incredibili. Undulating Beauty visualizza il movimento delle onde del mare di notte, Flow rappresenta un flusso, una mandria o la corrente. Sprinkle rappresenta le particelle di sabbia ingigantite.

Sui Park, “Flow”, Natural Essence—Motion Perceived, Morris Museum, Morristown, USA, curated by Michele Marinelli, ph.courtesy Morris Museum

Sui Park, “Undulating Beauty”, Natural Essence—Motion Perceived, Morris Museum, Morristown, USA, curated by Michele Marinelli, ph.courtesy Morris Museum

*Natural Essence – Motion Perceived | Artists: Gianluca Bianchino, Alexandra Limpert, Sui Park, Rein Triefeldt | Aprile 10 – Agosto 15, 2021 | Morris Museum, Morristown, USA | curato da Michele Marinelli
(dalla rassegna stampa)

I visitatori sono invitati a contemplare la bellezza nascosta e la maestosità del movimento in natura attraverso Natural Essence-Motion Perceived. La mostra indaga il rapporto dell’umanità con il mondo della natura attraverso un’accattivante collezione di opere cinetiche e illusorie. I quattro artisti presenti trovano la bellezza nei materiali quotidiani, trasformandoli per riflettere i fenomeni naturali, dalle profondità sotterranee in basso al cosmo in alto.

L’arte tessile è presente con le opere di Sui Park (Corea del Sud, 1977). Le sue opere tessute emulano forme organiche e tridimensionali che ricordano e catturano le transizioni e le trasformazioni della natura.

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