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JENS J. MEYER

Biografia

Jens J. Meyer è nato ad Amburgo nel 1958. Ha studiato ingegneria industriale a Darmstadt e pittura e scultura all’ Accademia Werkstätten Maxau. Dal 1989 vive come artista freelance a Essen. Nel 1994, ha ricevuto il Premio di Belle Arti di la città di Gelsenkirchen, nel 2001 ha vinto il 1° premio al Landmarke auf der Halde Sachsen di Hamm e ha ricevuto un premio all’eccellenza nella categoria strutture architettoniche all’IFAI Expo di Las Vegas, USA.

Il suo ultimo progetto artistico si base sull’incontro e il dialogo tra mondi e oggetti reali e virtuali ed è sfociato nel libro “Spazi aumentati – arte reale e virtuale in dialogo”.

Il libro contiene:

– Quattro sculture e installazioni virtuali, tridimensionali che sono state incorporate nel libro utilizzando la realtà aumentata.  Queste opere, fruibili con una web app su smartphone o tablet, possono essere posizionate e ridimensionate nel proprio ambiente. Le sculture virtuali possono anche essere catturate fotograficamente.

– Foto e video di proiezioni e spettacoli.

– Testi critici di Erik Büttner, Jan Gerling, Albrecht Haag, Ariane Hackstein, Jens J. Meyer, Ute Ritschel, Dr. Eva Schürmann, Chris van Uffelen.

La pubblicazione di questo progetto può essere supportata su STARTNEXT!

Puoi trovare informazioni dettagliate sul libro e sulle opzioni di finanziamento (a partire da € 10) su: https://www.startnext.com/augmented-spaces

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JENS J. MEYER

Biography

Jens J. Meyer was born in Hamburg in 1958. He studied industrial engineering in Darmstadt and painting and sculpture at Werkstätten Maxau Academy and has lived as a freelance artist since 1989. Meyer has lived in Essen since 1991. He received the Fine Arts Award of the City of Gelsenkirchen in 1994, won the 1st Prize at Landmarke auf der Halde Sachsen in Hamm in 2001 and received an Award of Excellence, category architectural structures at IFAI Expo Las Vegas, USA.

Lately, he’s been researching the encounter and dialogue between real and virtual worlds and objects resulted in the book “Augmented spaces – real and virtual art in dialogue”

The book contains:

– Four virtual 3-dimensional sculptures and installations are embedded into the book using augmented reality.

They can be made visible with a web app on the smartphone or tablet and placed and scaled in your own environment. The virtual sculptures can even be captured photographically.

– Photos and videos from projections and performances.

– Critical Texts by Erik Büttner, Jan Gerling, Albrecht Haag, Ariane Hackstein, Jens J. Meyer, Ute Ritschel, Dr. Eva Schürmann, Chris van Uffelen.

The publication of this project can be supported on STARTNEXT!

You can find detailed information about the book and the funding options (from € 10) at: https://www.startnext.com/augmented-spaces

Elena Redaelli

English version Dal 2010 mi occupo di arte contemporanea realizzando progetti fra scultura tessile, arte ambientale e social practices. Negli ultimi anni il mio lavoro mi ha portato a vivere viaggiando con progetti e residenze artistiche nel mondo. Esploro processi di generazione e trasformazione della materia, applicando diversi livelli di controllo e indagando i limiti tra autorialità e partecipazione.Talvolta il materiale prende il sopravvento, altre volte sono i partecipanti di un progetto o l’ambiente stesso a farlo, risultando in un dinamico e continuo scambio. Il fare manuale è per me un processo d’interrogazione dell’ambiente e uno strumento per entrare in contatto con nuove persone e culture. Nei miei progetti applico una commistione di tecniche differenti prese dalla scultura, dall’artigianato, dal disegno e dall’ estetica relazionale. Ricerco e utilizzo tecniche antiche: tessitura a telaio, arazzo, crochet, feltro, ricamo, annodature e carta fatta a mano. Nelle mie installazioni, che si sviluppano su larga scala, unisco metodi di lavorazione lenta a nuove tecnologie. Tutto ciò che riguarda il tessile è sempre stato estremamente affascinante per me. Mi piace imparare e condividere idee e conoscenze sul vasto mondo delle fibre ed e’ quello che ho fatto durante i miei viaggi di ricerca tra Europa, Asia, USA e Africa.