JOSH BLACKWELL

Neveruses à Table (me and LP)-detail”, copyright Josh Blackwell

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Ricamando e cucendo su oggetti come sacchetti di plastica (noti con il nome di NeverUses) e guanti da forno, Blackwell trasforma oggetti comuni in sculture visionarie.

Josh Blackwell (nato nel 1977) vive e lavora a Brooklyn, NY. Formatosi come pittore, Blackwell colleziona dalla metà degli anni 2000, buste di plastica usate, per ri-utilizzarle come “substrato” per le sue combinazioni di filati di lana colorati, fili di seta e tessuti fantasia.  L’artista interviene sulla forma del sacchetto di plastica – un simbolo onnipresente a livello globale – per creare splendide composizioni geometriche astratte che mescolano colori, texture e motivi. Le opere di Blackwell affrontano temi contemporanei come l’ambientalismo, l’eccesso, l’utilità e il (ri)uso con un senso di sperimentazione fresco e giocoso.

“Pensare all’idea della responsabilità che abbiamo in quanto consumatori, mi ha portato a raccogliere dagli armadietti delle cucine e dalle strade della città, i sacchetti di plastica usati. Quello che era iniziato come un esercizio di conservazione e tutela ambientale, è evoluto in una pratica di studio che combina aspetti di pittura, scultura e installazione”.

Fonti:
http://www.joshblackwell.com/

http://www.11rgallery.com/exhibitions/josh-blackwell-rebecca-morris-ree-morton/press-release
https://www.katemacgarry.com/

Le foto sono state prese dal sito web dell’artista e sono coperte da copyright

 

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