• Mar. Lug 5th, 2022

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Se tempo fa mi avessero chiesto com’è nata la storia tessile dell’umanità, probabilmente non avrei saputo cosa rispondere.
Se tempo fa mi fosse stato chiesto, come hanno fatto i vichinghi ad attraversare mari e conquistare popolazioni così lontane dalla loro terra, avrei detto che erano mossi dalla sete di conquista.
Se tempo fa mi avessero chiesto, come è andato l’uomo sulla luna, avrei risposto che è stato possibile grazie all’Apollo 11, la navicella spaziale.
Se tempo fa mi fosse stato chiesto quando è nato il blue jeans, avrei sicuramente risposto che veniva indossato negli anni 60-70 dagli hippies.
Se tempo fa mi avessero chiesto come alcuni uomini sono riusciti a scalare l’Everest o a diventare campioni di nuoto, avrei risposto che è stato possibile grazie alle loro capacità e ai loro sforzi di allenamento.
O a tratti possiamo trovare altro?

Quello che ho scoperto leggendo La Trama del Mondo è che ci sono molti più dettagli da scoprire sulla nostra storia tessile di quanti probabilmente ne conosciamo, o almeno di quanti ne conoscevo io.
Ogni scoperta dell’umanità, ogni tappa evolutiva, ogni cambiamento è stato accompagnato dal tessile; possiamo quindi immaginare quante storie ci sono da conoscere? Beh, in Trama del Mondo ogni pagina è pregna di racconti, storie, aneddoti. Diviso in sezioni e seguendo i quattro principali elementi per creare tessuti (lino, seta, lana, cotone) questo libro è un viaggio di curiosità e scoperta.
Un viaggio che ci accompagna a conoscere usi e costumi della preistoria, degli egizi, dei cinesi, di coloro che attraversavano la famosa Via della Seta e cosa ne rimane oggi. Si incontrano le storie dei vichinghi, dell’Inghilterra medievale, del merletto e del fascino che esercitò nel XVI e XVII secolo.
Un libro, che anche solo toccando la copertina, dà la sensazione al tatto di riconnetterci con la trama del nostro mondo, ma soprattutto con quella della nostra storia.

Anno: 2019
n. pagine: 400
Editore: Utet
Lingua: Italiano (disponibile anche in inglese)

Sull’autrice:

Kassia St Clair vive a Londra. Scrive di design e cultura per molti giornali tra cui l’”Economist”, il “Telegraph” ed “Elle”; tiene seminari e conferenze presso musei e gallerie come la Tate Liverpool, il Victoria & Albert Museum e la Soho Gallery. L’Atlante sentimentale dei colori (Utet 2018) è stato tradotto in otto lingue.