LETIZIA CARIELLO: FUSO ORARIO

Letizia Cariello, Gate #Lucca, 2020, feltro di lana rossa e chiodi da maniscalco su disco di pioppo, Ø cm 160, Courtesy l'Artista, foto Letizia Cariello

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A cura di Leonardo Regano
Apertura: venerdì 09 aprile ore 15:00 – 20:00
Date: 09.04 – 29.05.2021
Sede: Galleria Studio G7, Via Val D’Aposa 4A, 40123, Bologna
Orari: dal martedì al sabato 15.30 – 19.30.

Mattina, lunedì e festivi per appuntamento

Contatti: 051 2960371 | info@galleriastudiog7.it | www.galleriastudiog7.it

La stagione espositiva di Studio G7 prosegue con Fuso Orario, prima mostra personale di Letizia Cariello a Bologna. Con questo nuovo progetto, a cura di Leonardo Regano, Cariello esplora il sottile confine tra spazio interno e spazio esterno, entrambi intesi come caratteristici della natura umana. L’artista indaga ciò che lega il corpo fisico e il corpo spirituale, riuscendo ad evidenziare un’anatomia occulta dell’essere che risulta in potenzialità percettiva, una ricerca ispirata ai principi della Geometria Spirituale, alle teorie teosofiche e neoplatoniche.

FUSO ORARIO è un progetto che fissa un momento significativo nello sviluppo della mia ricerca.” – dice Letizia Cariello – “Segna anzi un punto fermo perché ne raccoglie le fila e evidenzia una direzione che oggi sono in grado di prendere e vedere con chiarezza, grazie agli anni che ho trascorso nella ricerca e nell’esercizio.

Si tratta di un lavoro di ricucitura e di apertura a quelle dimensioni fisiche e metafisiche che rendono evidente una continuità di diverse concezioni di spazio, tempo, materia ed energia, da un lato.

Dall’altro definiscono la mia azione come un continuo processo di messa in luce delle porte sia fisiche che metafisiche attraverso cui questa continuità si manifesta. Le forme e le consistenze materiali che mostro, intendono indicare delle congiunture e favorire un processo di riparazione e ricucitura che rientra nella definizione di Vita. Che facciano percepire senza mediazioni di tipo teorico o didascalico una complessità di energia e di realtà che non sono tutte percepibili nello stesso modo o attraverso gli stessi strumenti, ma non per questo sono meno reali e, soprattutto, che sono a disposizione di tutti. “

Sette Volumi compongono la grande installazione realizzata a parete; disposti secondo uno schema stellare che traccia una mappa del cielo testimone del momento di incontro tra Giove e Saturno, i Volumi rappresentano idealmente l’interazione tra i sette diversi piani sottili della natura umana, qui esplorati secondo i singoli colori che ne rendono manifesta la radiazione luminosa. Un disco di marmo è posto su ciascun Volume seguendo la gradazione di tono del poliedro stesso; il calendario inciso sulla superficie marmorea lega la percezione del tempo terrestre, nei suoi diversi fusi orari, sia a un tempo dell’Io arcaico sia al mondo etereo. Il concetto di tempo, inteso come controllo sull’esistenza, si annienta nel confronto con l’inconscio e l’incertezza di un mondo spirituale che può solo essere percepito.

L’installazione si riflette nell’opera site-specific Sistema Sottile, un ricamo a parete che per la prima volta l’artista realizza con fili di diversi colori, legati a costruire una figura geometrica che riprende lo schema della congiunzione Giove-Saturno.

Letizia Cariello, Calendario fiore, 2017, ricamo blu e rosso e scrittura su lenzuolo montato su telaio, Ø cm 120, Courtesy l’Artista e Galleria Studio G7, Bologna, foto Alessandro Fiamingo

Letizia Cariello (Copparo, Ferrara) vive e lavora a Milano. La ricerca di Letizia Cariello esplora attraverso diversi media (disegno, installazione, fotografia, scultura e video) la relazione fra spazio interno e spazio esterno. Il tentativo di intercettare la consistenza materiale del tempo si concentra nell’inseguimento delle tracce che il tempo lascia, segnandolo in scrittura (Calendari), oggetti e materia. Scopo di questo processo è un servizio continuo di ricostruzione di legami, connessioni, relazioni (il Filo Rosso), attraverso l’identificazione e la letterale ricucitura di oggetti e spazi, sia nel macro, sia nel micro: dagli alberi alle teiere, dalle tazzine alle fotografie ricamate. Sue opere appartengono a numerose collezioni pubbliche e private quali, tra le altra, Museo Nazionale delle Donne nelle Arti, Washington DC (US); Mint Museum, Charlotte, North Carolina (US); Collezione Farnesina – Experimenta, Ministero degli Esteri, Roma; Certosa di San Lorenzo, Padula; Museion / Ar-Ge Kunst, Bolzano; Rocca di Montestaffoli, San Giminiano; Collezione Artrust, Lugano (CH); Collezione Borromeo, Milano; Hangar 2173/Monte Bianco – Skyway, Courmayeur (AO). Espone in Italia e all’estero; nel 2019 è tra i relatori di TED x Busto Arsizio. Nel 2020 viene selezionata all’interno del premio Level 0 di ArtVerona dal Museo M9, Mestre (VE).

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