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Lucia Bubilda Nanni – Follow the Thread

L’OPERA

CANTICO

by Barbara Pavan

Il titolo dell’opera di Lucia Bubilda Nanni ruba il canto al gallo silvestre delle Operette morali di Giacomo Leopardi (Cantico del gallo silvestre): “su, mortali, destatevi. Il dì rinasce: torna la verità in sulla terra, e partonsene le immagini vane. Sorgete; ripigliatevi la soma della vita; riducetevi dal mondo falso nel vero”. Un gallo misterioso, dotato di ragione, che tocca il cielo con la cresta e col becco mentre canta il memento mori al torpore umano per destarlo.

Ma è solo uno dei Cantici che l’artista intreccia in questa grande opera che allestita a soffitto ci osserva dall’alto con una cifra a tratti giudicante. A questo primo, con pari intensità, fa eco la potenza evocativa del Cantico dei Cantici sublime celebrazione dell’amore – sacro o carnale – comunque sia stato interpretato nel corso dei molti secoli dalla sua scrittura, ostinata esaltazione della vita permeata della più profonda umanità.

È la lode al creato del Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi, infine, a estendersi su tutta l’opera, preghiera che unisce cielo e terra in un unico abbraccio e che suggella la speranza dell’artista di destarsi e che da questo risveglio nasca un cantico più creaturale.

LA TECNICA

Da più di quindici anni l’artista disegna con la sua macchina da cucire Bernina modello 1008 meccanico a pedale elettrico: ha iniziato a lasciare i fili per pura pigrizia. La sua mano è stata educata al disegno fin da piccola da uno zio scenografo che le vietò di fare studi artistici in età scolare sostenendo che doveva arrivare alle cose per altre vie. Dopo la laurea in Filosofia, ha deciso di dedicarsi alla pittura e al segno trasferendo in quello spazio il suo amore per la conoscenza e la ricerca.

Spinta dalla visione entomologica di Ernst Jünger ha iniziato a studiare gli insetti acquistando una macchina da cucire per aumentare la difficoltà del medium: così come non amava strisciare il pennello sulla tela ma piuttosto colare fili di vernice sui supporti per disegnare insetti, ha voluto sperimentare l’ago della macchina. Ci vuole un grande controllo del gesto per trasferire all’ago ciò che vedono gli occhi: il suo è al pari di un disegno dal vero. La macchina da cucire è uno strumento violento, d’acciaio, pesante, eminentemente razionale, che razionalizza le emozioni, le guida le controlla.

E proprio questo la sua prassi artistica le ha insegnato: il controllo sulla sua emotività.

L’ARTISTA

Lucia Nanni, in arte Bubilda, nasce a Ravenna nel 1976. Dopo il diploma scientifico, si laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Bologna. Da oltre quindici anni ha eletto la macchina da cucire a suo strumento di elezione per una ricerca che trova nell’arte il naturale proseguimento di quella storico-filosofica: la storia delle idee come storia delle forme e dei materiali. Tra i progetti espositivi recenti segnaliamo “Profili cuciti di santità” alla Fondazione Dino Zoli di Forlì; “Bocche Cucite” con Matteo Marchesini a Palazzo Rasponi delle Teste di Ravenna; “Annotazione II” alla Biennale Disegno di Rimini; “Sul volto, di umani e insetti”, Salone del Mobile, Milano, Galleria Orlandi “Ro Walksto ASAP”. Ha realizzato gli abiti di scena per la band Negrita al “Festival della Canzone Italiana” (Sanremo, 2019). La sua opera, “Tumulto”, realizzata in collaborazione con il critico letterario Matteo Marchesini, è risultata vincitrice della XXII edizione del concorso “Libri mai mai visti”. Parallelamente alla ricerca artistica, si occupa di moda e costume. Tra le mostre e partecipazioni recenti: LUCO, Galleria Italia, L’Aquila: Appunti su questo tempo, Mostra internazionale, Museo del Ricamo di Valtopina e CasermArcheologica Sansepolcro; Inferno-Paradiso, a cura di Barbara Pavan, BAF Bergamo, Salone Italia del WTA World Textile Arts; Fiberstorming (Maria Egiziaca), ExAteneo Bergamo, tra gli eventi di BG BS Capitali della Cultura; Sedimenti GioielliIndiscreti Bubyperry, a cura di Adolfo Carrara, HOMI Milano; Anàstasis (Sonnambuli) a cura di Giovanni Gardini, Santa Maria dell’Angelo Faenza.

LO SPONSOR

RIMESPARSE BY DIAMANTE MARZOTTO

Dagli occhi alle mani, l’arte del mondo in un accessorio Il laboratorio di Rimesparse è come un vascello corsaro che ha fatto il giro del globo.

La famiglia è stata pioniera dell’industria tessile in Italia già dal xix sec; la madre, Marta, è stata la “musa inquieta” (modella, stilista, mecenate) e un vero anello di congiunzione tra il mondo artistico e intellettuale degli ultimi tre decenni del XX sec., e lei, Diamante, in tutto questo, ha conquistato una nobile arte: ha occhi d’aquila nel trovare meraviglie. C’è chi le meraviglie le colleziona, le cataloga, le enumera e le archivia e chi le trasforma: fare a striscioline un antico kimono o un prezioso traje de luz di un torero non è forse un gesto dadaista come fare i baffi alla Monalisa? Serve un po’ di sicumera forse, nessuna soggezione anche, certamente molta sapienza nell’orchestrare tanti particolari dissimili in un’unica forma: corone di Trifari, fibie in argento, croci Tuareg, ex voto, perline di Murano, broccati francesi e cashmere italiano, et voilà un accessorio Rimesparse.

IG @diamante_marzotto_rimesparse

SCAVOLINI SOHO, 429 W Broadway, New York, NY 10012, Stati Uniti. 

Scavolini è un’azienda a conduzione familiare che è diventata un marchio italiano conosciuto ovunque. Con 60 anni di produzione di cucine di alta gamma per il mercato italiano, Scavolini si è affermata come concorrente globale nel settore delle cucine, dei bagni, del living e degli armadi.

La Scavolini Soho Gallery espone tutte le novità del marchio italiano, i modelli più rappresentativi di cucine, living e bagni realizzati in collaborazione con importanti designer italiani e internazionali.

ARTEMORBIDA EVENTS

Lucia Bubilda Nanni – Follow the Thread

THE ARTWORK

CANTICO

By Barbara Pavan

The title of Lucia Bubilda Nanni’s work steals the song to the wild rooster from Giacomo Leopardi’s Operette morali (Song of the great wild rooster): “su, mortali, destatevi. Il dì rinasce: torna la verità in sulla terra, e partonsene le immagini vane. Sorgete; ripigliatevi la soma della vita; riducetevi dal mondo falso nel vero” (“mortals, awake. The day is reborn: truth returns to earth, and the vain images depart from it. Arise; reclaim the burden of life; reduce yourselves from the false world into the true.”) A mysterious rooster, endowed with reason, touching the sky with crest and beak as he sings memento mori to human torpor to awaken it.

But this is only one of the Songs that the artist weaves into this large work, which, set up on the ceiling, observes us from above with what seems to be, at times, a judgmental manner. This song, with equal intensity, is echoed by the evocative power of the Song of Songs, sublime celebration of love – sacred or carnal – however it has been interpreted over the many centuries of its writing, a stubborn exaltation of life imbued with the deepest humanity.

It is creation’s hymn of praise from St. Francis of Assisi’s Canticle of Creatures, finally, that extends throughout the work, a prayer that unites heaven and earth in a single embrace and seals the artist’s hope to awaken and hope that from this awakening a new canticle will be born.

THE TECHNIQUE

For more than fifteen years, the artist has been drawing with her mechanical sewing machine Bernina model 1008 – she started leaving the threads behind out of sheer laziness. Her hand was educated in drawing from an early age by a stage designer uncle who forbade her to do art studies at school age, arguing that she had to find her way by other means. After graduating in Philosophy, she decided to devote herself to painting and drawing, transferring her love of knowledge and research into that space.

Prompted by Ernst Jünger’s entomological vision, she began to study insects and she bought a sewing machine to increase the difficulty of the medium: just as she did not like to swipe the brush on the canvas but rather to drip threads of paint on the supports to draw insects, she wanted to experiment with the machine needle. It takes great control of gesture to transfer what the eyes see to the needle: hers is on the same level as drawing from life. The sewing machine is a violent, steely, heavy, eminently rational instrument, rationalizing emotions, guiding them, controlling them.

And precisely this her artistic practice has taught her: control over her emotionality.

E proprio questo la sua prassi artistica le ha insegnato: il controllo sulla sua emotività.

THE ARTIST

Lucia Nanni, aka Bubilda, was born in Ravenna in 1976. After her scientific diploma, she graduated in Philosophy from the University of Bologna. For over fifteen years she has elected the sewing machine as her instrument of choice for a research that finds in art the natural continuation of the historical- philosophical study: the history of ideas as the history of forms and materials. Exhibition projects include “Profili cuciti di santità” at Fondazione Dino Zoli in Forlì; “Bocche Cucite” with Matteo Marchesini at Palazzo Rasponi delle Teste in Ravenna; “Annotazione II” at the Biennale Disegno in Rimini; “Sul volto, di umani e insetti,” Salone del Mobile, Milan, Galleria Orlandi “Ro Walksto ASAP.” She created the stage clothes for the band Negrita at the “Italian Song Festival” (Sanremo, 2019). Her work, “Tumult,” created in collaboration with literary critic Matteo Marchesini, was the winner of the XXII edition of the “Libri mai mai visti” competition. Parallel to her artistic research, she is involved in fashion and costume.

Recent exhibitions and participations: LUCO, Galleria Italia, L’Aquila: “Appunti su questo tempo”, International Exhibition, Valtopina Embroidery Museum and CasermArcheologica Sansepolcro; ”Inferno-Paradiso”, curated by Barbara Pavan, BAF Bergamo, WTA World Textile Arts Italy Salon; “Fiberstorming” (Maria Egiziaca), ExAteneo Bergamo, tra gli eventi di BG BS Capitali della Cultura; “Sedimenti Gioielli Indiscreti” Bubyperry, a cura di Adolfo Carrara, HOMI Milano; “Anàstasis” (Sonnambuli) a cura di Giovanni Gardini, Santa Maria dell’Angelo Faenza.

THE SPONSOR COMPANY

;RIMESPARSE BY DIAMANTE MARZOTTO

From eyes to hands, the art of the world in an accessory.

;Rimesparse’s workshop is like a privateer vessel that has sailed around the globe. The cargo hold contains crates, baskets, suitcases, and jars of all sizes; on the deck there is a long workbench and industrious disarray; you hear the creaking of the wooden floorboards, stairs, and ceiling, so constantly that it makes you reconsider that you are really on dry land, especially if you run on deck to grab an iron on the fly, because the captain, Diamante Marzotto, has decided to hoist the sails and change harbors. The family pioneered the textile industry in Italy as early as the 19th century; her mother, Marta, was the “restless muse” (model, fashion designer, patron) and a true link between the artistic and intellectual worlds of the last three decades of the 20th century, and she, Diamante, in all of this, has conquered a noble art: she has eagle eyes in finding wonders. There are those who collect wonders, catalog them, enumerate them and archive them, and those who transform them: isn’t making an ancient kimono or a bullfighter’s precious traje de luz into strips just as Dadaist a gesture as making a Mona Lisa mustache? Perhaps some confidence is needed, no subjection, certainly much wisdom in orchestrating so many dissimilar details into a single form: Trifari crowns, silver buckles, Tuareg crosses, ex votos, Murano beads, brocades and Italian cashmere, et voila a Rimesparse accessory.

IG @diamante_marzotto_rimesparse

SCAVOLINI SOHO showroom, 429 W Broadway, New York, NY 10012, United States. 

Scavolini is a family owned and operated business that is now an Italian household name. With 60 years of producing the top brand of kitchens for the Italian market, Scavolini has branded themselves a global contender in the kitchen, bath, living and closets industry.

The Scavolini Soho Gallery exhibits all the novelties of the Italian brand, the most representative kitchen living and bathroom models created in collaboration with important Italian and international designers.

www.scavolini.com