Manufactura de Tapeçarias de Portalegre

GUILHERME CAMARINHA S. Jorge e o Dragão- www.mtportalegre.pt

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Nella regione dell’Alentejo, letteralmente “oltre il Tago”, si trova la cittadina di Portalegre, capitale della regione e conosciuta per la produzione di seta e manufatti tessili.

Il Portogallo vanta una lunga tradizione tessile, non come produttore diretto ma, come committente di opere per il commercio e l’esportazione. La diffusione dell’arazzo inizia, in Portogallo, intorno al 1700 ma, nel 1755, a seguito di un tragico terremoto, si arresta bruscamente per la perdita di numerose collezioni.

Fu grazie all’iniziativa del Marchese di Pombal che l’arte tessile rinacque dalle sue ceneri, egli aprì atelier di arazzi a Tavira ed a Lisbona in cui erano esposte opere francesi e fiamminghe, fondò anche una scuola e una Real Fabrica di tessili in lana in un antico collegio gesuita nella città di Portalegre. Purtroppo niente di tutto ciò sopravvisse alla sua morte.

Sarà necessario attendere due secoli prima che un nuovo interesse per l’arte tessile si ripresentasse in Portogallo. Nel 1946 Guy Fino e Manuel Celestino Peixeiro decisero di aprire una manifattura per produrre tappeti annodati a mano a Portalegre.  Le condizioni socio-economiche dell’immediato dopoguerra costituirono sicuramente un ostacolo per il successo dell’iniziativa, infatti, dopo due anni di scarsa attività, i due soci convertirono la produzione in arazzi annodati a mano.

A balança, Cruzeiro Seixas. Fonte www.mtportalegre.pt

La conversione della produzione fu incoraggiata dal padre di Manuel Celestino Peixeiro che aveva frequentato la scuola tessile di Roubaix, in Francia, perfezionando un metodo di annodatura congeniale alla trasposizione di opere pittoriche in arazzi.

La prima opera risale al 1948 e si basa su un originale di Joāo Tavares ma, la grande occasione arriva nel 1952. Quell’anno, venne organizzata, in Portogallo, una grande mostra di arazzi francesi e fiamminghi che richiamarono numerosi arazzieri d’Oltralpe. Alla stessa mostra parteciparono anche le opere della manifattura di Portalegre, come esempi autoctoni dell’antica arte. Il confronto tra le due tipologie di panni suscitò molta ammirazione e interesse per come la diversa tecnica utilizzata riuscisse a rendere con estrema precisione il l’effetto pittorico del modello.

Ma i due produttori portoghesi anelavano la definitiva approvazione del padre dell’arazzo moderno, Jean Lurçart, in effetti, l’artista si era mostrato piuttosto scettico sulla nuova tecnica di tessitura. Per dimostrare l’efficacia e la validità della tecnica di Portalegre, venne realizzato un piccolo arazzo da un modello dell’artista francese e messo a confronto con uno, tessuto da Aubusson, preso dal medesimo modello. Messo di fronte alle due opere, Jean Lurçat scelse il panno portoghese, rendendo la Manifattura rinomata in tutta Europa.

“Jeu d’Artifice” tapestry, designed by Jean Lurçat

La nascita di ogni arazzo è segnata dalla scelta di un soggetto originale di un artista conosciuto, questo viene riportato su carta quadrettata con grande attenzione ad ogni minimo dettaglio, la tessitura avviene su telaio verticale tramite punto annodato che consiste nell’avvolgere completamente due fili della tela intercalati da una trama di collegamento per garantire stabilità e struttura all’arazzo.

In tutti i suoi anni di attività, la Manifattura ha collaborato con numerosi artisti portoghesi e stranieri producendo circa 3300 opere, nel 2001 è stato inaugurato un museo che ospita molti di questi panni, la produzione è visibile anche in un apposito atelier a Lisbona.

Estratto dall’opera Proclamation of Independence di João Tavares

Le foto di questo articolo sono state tratte dal sito web della Manifattura di Portalegre

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