Events

Maria Lai: Il tempo dell’incalcolabile

Curated by Alberto Salvadori
Tuesday 26th October 2021 – Saturday 26th February 2022
Opening Monday 25th October
via Mecenate 77, Milano

M.Lai, 2007, Ph_PietroPaolo Pinna

“Il tempo dell’incalcolabile” is an exhibition project dedicated to artist Maria Lai, elaborated by curator Alberto Salvadori especially for the M77 gallery space; it will be on display from Tuesday 26th October 2021.

The show collaborates with Maria Lai’s archive and gives a unique insight into her work, focusing on its Mythopoietic aspects.

“Il tempo dell’incalcolabile” comes to life from the reading of Salvatore Cambosu’s literary work, a writer to whom Maria Lai had a special bond. The character of Maria Pietra, together with the proper narrative dimension pervading Lai’s work, is inspired by the tale of “Cuore mio”.

Through the main character of the tale, the writer and then the artist, call each one of us to take responsibility, to reflect on the origin and traits of human behaviours regarding topics like respect for the environment and its rules, in opposition to the current models where individualism turns into a form of boundless selfishness.

As Maria Lai specified, the power that each of us holds in his hands can be vital or deadly; she’s specifically is referring to the artists, equipped with uncommon tools to read and define reality.

Telaio di Maria Pietra, Courtesy © Archivio Maria Lai by Siae

Maria Lai, Legarsi alla montagna, intervento su fotografia di P. Berengo Gardin, 1981-1982. Courtesy ©Archivio Maria Lai by Siae 2021

The exhibition path opens with the unpublished presentation of the story’s entire narrative apparatus. Thirty-three ceramic sculptures belonging to the series “Maria Pietra’s Looms” are arranged in space together with textiles cloths descending from the ceiling or hanging on the walls. The elements’ position creates the environment for the book’s story to develop and unfold. An immersive sound installation fills the room,  a voice bringing to life the protagonist’s story.

Legends are one of Maria Lai’s favourite ancient narrative mediums. The word contains the Latin root Legenda, “of things that must or are worthy of being read”. Moreover, legends constitute people’s collective and cultural heritage, in which the real and the marvellous merge. The fusion of these two dimensions is a central point of Maria Lai’s work.

Maria Pietra, 1991, Courtesy © Archivio-Maria Lai by Siae 2021

The exhibition’s suspended atmosphere extends to the upper floor of the gallery where, for the first time, Maria Lai’s interventions on the shots of Piero Berengo Gardin are on display. These images portray the salient moments of her pivotal public work: “Legarsi alla Montagna”.

The action that took place in 1981 bringing together Ulassai’s people and their houses with Mount Gedili is incredibly vivid in these images. Their testimony has struck the collective memory of the Sardinian country and the entire world of art.

On display for the first time is the ceramic work: “La frana” and the collective action’s original video documentation.

The title chosen for the exhibition refers to a central theme throughout Lai’s work: the immediate connection between a sacred dimension, the origins, the identity and the birth.

Maria Lai explicitly stated that “Over time, the man is looking at his life questioning himself about the mystery of the before and after. Like a child, he plays, invents, proposes, gives voice to the ghosts that populate his anxiety for the absolute. Thus, religions and reasons for art are born in the vastness of the journey “. 

Telo di Maria Pietra_Courtesy ©-Archivio Maria Lai by Siae 2021

Eventi

Maria Lai: Il tempo dell’incalcolabile

Mostra a cura di Alberto Salvadori
Martedì 26 ottobre 2021 – Sabato 26 febbraio 2022
Vernissage lunedì 25 ottobre M77
via Mecenate 77, Milano

M.Lai, 2007, Ph_PietroPaolo Pinna

M77 presenta, da martedì 26 ottobre 2021, Il tempo dell’incalcolabile, progetto espositivo dedicato all’artista Maria Lai, curato ed ideato per gli spazi della galleria da Alberto Salvadori.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Archivio Maria Lai e offre uno sguardo sull’opera di Maria Lai con un progetto che verte sugli aspetti mitopoietici del lavoro dell’artista.

Il tempo dell’incalcolabile prende vita dalla lettura delle opere di Salvatore Cambosu – scrittore al quale Maria Lai era estremamente legata – dalle quali proviene Cuore mio, racconto da cui è tratta la figura di Maria Pietra e una dimensione del narrare che pervade il lavoro di Lai.

Attraverso la vicenda della protagonista, lo scrittore, e quindi poi l’artista, investono ognuno di noi di responsabilità e riflessioni all’origine di aspetti e tratti del carattere umano che, oggi più che mai, interessano temi come il rispetto per l’ambiente e le sue regole in antitesi ai modelli perseguiti dove l’individualismo è mutuato in una forma di egoismo senza confini. Il potere nelle mani di ognuno di noi può essere vitale o mortale, come specificava Maria Lai, intendendo così anche la figura dell’artista dotata di strumenti non comuni per leggere e definire la realtà.

Telaio di Maria Pietra, Courtesy © Archivio Maria Lai by Siae

Maria Lai, Legarsi alla montagna, intervento su fotografia di P. Berengo Gardin, 1981-1982. Courtesy ©Archivio Maria Lai by Siae 2021

Il percorso si apre con la presentazione inedita dell’intero apparato narrativo dedicato alla storia. Trentatré sculture in ceramica appartenenti alla serie dei Telai di Maria Pietra assieme a teli che scendono dal soffitto e appesi alle pareti creano un ambiente attorno al libro nel quale la storia si narra e cresce. Il tutto è accompagnato da una sonorizzazione ambientale dalla quale una voce rende viva la vicenda della protagonista della leggenda.

La leggenda è il tipo di racconto antico prediletto da Maria Lai e porta al suo interno la radice latina Legenda, ossia di cose che devono o sono degne d’essere lette. Costituisce un patrimonio collettivo e culturale di un popolo nel quale si mescola il reale al meraviglioso. Questo è il punto centrale del lavoro di Maria Lai, mescolare le due dimensioni.

Maria Pietra, 1991, Courtesy © Archivio-Maria Lai by Siae 2021

Questa atmosfera sospesa prosegue al piano superiore della galleria dove, per la prima volta, saranno esposte tutte le opere frutto degli interventi di Maria Lai sugli scatti di Piero Berengo Gardin che ritraggono momenti salienti della sua celeberrima e fondamentale opera pubblica Legarsi alla montagna. L’azione avvenuta nel 1981 che unì la popolazione di Ulassai ed ogni sua casa con il Monte Gedili è rimasta così vivida nella testimonianza di queste immagini, che tanto hanno colpito la memoria collettiva, non solo del paese sardo ma dell’intero mondo dell’arte. In mostra anche l’inedita opera in ceramica La frana ed il video originale dell’azione collettiva.

Il titolo scelto per questa mostra rimanda a un tema centrale in tutta l’opera della Lai: l’immediata connessione tra la dimensione del sacro, quella delle origini, dell’identità e della nascita.

Maria Lai, del resto, diceva esplicitamente che nei suoi lavori “l’uomo di tutti i tempi guarda alla propria vita interrogandosi sul mistero del prima e del dopo. Come un bambino gioca, inventa, propone, dà voce ai fantasmi che popolano la sua ansia di assoluto. Nella vastità del viaggio nascono le religioni e le ragioni dell’arte“.

Telo di Maria Pietra_Courtesy ©-Archivio Maria Lai by Siae 2021

Maria Rosaria Roseo

English version Dopo una laurea in giurisprudenza e un’esperienza come coautrice di testi giuridici, ho scelto di dedicarmi all’attività di famiglia, che mi ha permesso di conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari di mamma. Nel 2013, per caso, ho conosciuto il quilting frequentando un corso. La passione per l’arte, soprattutto l’arte contemporanea, mi ha avvicinato sempre di più al settore dell’arte tessile che negli anni è diventata una vera e propria passione. Oggi dedico con entusiasmo parte del mio tempo al progetto di Emanuela D’Amico: ArteMorbida, grazie al quale, posso unire il piacere della scrittura al desiderio di contribuire, insieme a preziose collaborazioni, alla diffusione della conoscenza delle arti tessili e di raccontarne passato e presente attraverso gli occhi di alcuni dei più noti artisti tessili del panorama italiano e internazionale.