Spotlight on

MARIAN BIJLENGA

Marian Bijlenga is a Dutch artist who studied at the Gerrit Rietveld Academie in Amsterdam.

“I am fascinated by dots, lines and contours, by their rhythmical movements but also by the empty space they confine. Instead of drawing on paper, I draw in space by using textile as a material. I work with thread, fabric and horsehair, fishscales and parchment, materials which are soft, light, flexible and open to endless development. For me transparency is a prerequisite. By leaving some space between the structure and the wall the object is freed from its background and interacts with the white wall. It becomes what I call a “Spatial Drawing”.

“Fish scale”, 2018, 106 x 102 cm, fish scales, henna, stitched, copyright Marian Bijlenga

Grid”, 2016, 60 x 60 cm, horsehair, fabric, stitched, copyright Marian Bijlenga

“Broken Dots-detail”, 2016, 106 x 97 cm, copyright Marian Bijlenga

She has won several prizes, including : Excellence Award, 6th International Textile Competition, Kyoto, Japan (1999) – Biennial Prize, 2nd International Tapestry Art Biennial, Beijing, China(2002) – Bavarian State Prize, Exempla, Munchen, BRD (2010)

Her work is collected internationally, and is represented in the LongHouse Reserve,USA, The Museum of Art & Design, New York, USA, The Craftmuseum, Finland, and the collections of the Stedelijk Museum Amsterdam, CODA Museum, Apeldoorn, and Dutch Textile Museum, Tilburg, NL.

Fonti: https://marianbijlenga.tumblr.com/

Photos has been taken from the artist’s website and are covered by copyright  

Riflettori su

MARIAN BIJLENGA

Marian Bijlenga è un’artista olandese che ha studiato alla Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam.

“Sono affascinata dai punti, dalle linee e dai contorni, dai loro movimenti ritmici ma anche dallo spazio vuoto che creano. Invece di disegnare sulla carta, disegno nello spazio usando il tessuto come materiale. Lavoro con filo, tessuto e crine di cavallo e pergamena, materiali morbidi, leggeri, flessibili e aperti a uno sviluppo infinito. Per me la trasparenza è un prerequisito. Lasciando un po’ di spazio tra la struttura e la parete, l’oggetto viene liberato dal suo sfondo e interagisce con la parete bianca. Diventa quello che io chiamo “Disegno spaziale”.

“Fish scale”, 2018, 106 x 102 cm, fish scales, henna, stitched, copyright Marian Bijlenga

Grid”, 2016, 60 x 60 cm, horsehair, fabric, stitched, copyright Marian Bijlenga

“Broken Dots-detail”, 2016, 106 x 97 cm, copyright Marian Bijlenga

Ha vinto numerosi premi, tra cui l’Excellence Award alla VI International Textile Competition, di Kyoto, Giappone nel 1999 e il Biennial Prize, alla II International Tapestry Art Biennial, a Beijing, in Cina nel 2002.

I suoi lavori sono stati acquisiti nelle collezioni di importanti istituzioni museali quali: il Museum of Art & Design di New York, USA; il Craftmuseum in Finlandia, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il CODA Museum di Apeldoorn e il Dutch Textile Museum di Tilburg, NL.

Fonti: https://marianbijlenga.tumblr.com/

Le foto sono state prese dal sito web dell’artista e sono coperte da copyright

Maria Rosaria Roseo

English version Dopo una laurea in giurisprudenza e un’esperienza come coautrice di testi giuridici, ho scelto di dedicarmi all’attività di famiglia, che mi ha permesso di conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari di mamma. Nel 2013, per caso, ho conosciuto il quilting frequentando un corso. La passione per l’arte, soprattutto l’arte contemporanea, mi ha avvicinato sempre di più al settore dell’arte tessile che negli anni è diventata una vera e propria passione. Oggi dedico con entusiasmo parte del mio tempo al progetto di Emanuela D’Amico: ArteMorbida, grazie al quale, posso unire il piacere della scrittura al desiderio di contribuire, insieme a preziose collaborazioni, alla diffusione della conoscenza delle arti tessili e di raccontarne passato e presente attraverso gli occhi di alcuni dei più noti artisti tessili del panorama italiano e internazionale.