• 26 Novembre 2022 10:24

MINIARTEXTIL A MONTROUGE

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*Foto in evidenza: Miniartextil Montrouge Vernissage, ph.credit Johnny Vim, Ville de Montrouge

Le Beffroi, 2, place Emile Cresp, 92120 Montrouge
20 febbraio – 13 marzo 2022
tutti i giorni dalle ore 12 alle 19. Entrata libera

Appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte tessile e della Fiber art, Miniartextil da 17 anni fa tappa anche a Montrouge e sarà visitabile, quest’anno, dal 20 febbraio al 13 marzo. La mostra presenta più di sessanta opere in fibra di artisti selezionati da tutto il mondo, tra minitessili e installazioni monumentali.

L’edizione 2022, un omaggio al 30° anniversario di questo evento unico in Europa, aveva come solo vincolo per gli artisti le dimensioni dell’opera (che non deve superare le misure di un cubo di 20 cm.).

La mostra presenta 54 mini capolavori, realizzati da artisti emergenti ed affermati, provenienti da 14 paesi, che uniscono know-how ancestrale e tecniche tessili. Verranno inoltre esposte una dozzina di installazioni in situ. Un panorama sull’avanguardia dell’arte tessile contemporanea che qui passa anche per la molteplicità dei materiali impiegati nelle opere, dai più tecnici e sperimentali ai più naturali, cotone, seta, lana.

Miniartextil Montrouge Vernissage, ph.credit Johnny Vim, Ville de Montrouge

Avviata nel 1990 a Como, su iniziativa di due collezionisti italiani Nazarena Bortolaso ​​e Mimmo Totaro, Miniartextil è diventata un evento di riferimento internazionale, oggi organizzato dall’Associazione Arte&Arte. Ogni anno la commissione giudicatrice seleziona una sessantina di opere al crocevia tra le nuove tendenze dell’arte contemporanea, le tradizioni artigianali e il design attuale, tra più di 400 candidature.

Considerato a lungo un’attività minore e solo artigianale dal sessismo e dall’etnocentrismo, l’universo tessile è oggi apprezzato dagli artisti che esplorano questo patrimonio alla luce dell’attualità. Il suo uso nell’arte è diventato essenziale a partire dagli anni ’70, facendo eco a movimenti femministi e anticolonialisti.

Svelare il patriarcato, svelare il razzismo, riparare il pianeta, questa è l’idea chiave di questi artisti. Miniartextil è una mostra unica intrisa di attualità e creatività; la fibra, per la diversità delle sue materie prime, delle tecniche e delle possibilità di utilizzo è un materiale che consente la massima creatività.

Miniartextil Montrouge Vernissage, dettaglio dell'installazione di Guido Nosari, ph.credit Johnny Vim, Ville de Montrouge

Il 10° Premio Montrouge

Come ogni edizione, il Comune assegna il “Prix Montrouge” a un artista di Miniartextil. La sua opera, acquisita dal Comune di Montrouge, entrerà a far parte delle collezioni comunali. Il premio viene assegnato da una giuria di esperti composta da personalità del mondo dell’arte contemporanea.

Etienne Lengereau, Sindaco di Montrouge e Colette Aubry, Assessore alla Cultura e al Patrimonio, hanno consegnato quest’anno il 10° Premio Montrouge ad Alvaro Diego Gomez Campuzano, in occasione dell’inaugurazione di Miniartextil, sabato 19 febbraio 2022, alla presenza dei fondatori della manifestazione comasca.

L’artista colombiano *Alvaro Diego Gomez Campuzano viene premiato per il suo lavoro “We are all one” in cui ha utilizzato materiali plastici e acrilici per rappresentare un nodo, simbolo della fibra tessile, dei legami sociali e del rapporto tra l’uomo e il suo ambiente. Il suo lavoro concettuale esprime così un desiderio di rinnovamento al crocevia tra scultura e arte tessile. Con questa scelta, la giuria ha voluto spostare le linee e invitare così il pubblico ad ampliare il proprio campo visivo e di apprezzamento di un’arte dai campi di indagine inesauribili.

Alvaro Diego Gomez Campuzano è nato a Bogotà nel 1956. Laureato in Architettura del Paesaggio all’Università Javeriana nel 1978, l’artista ha presentato le sue opere in mostre internazionali e spazi pubblici in tutto il mondo dal 1983. Le sue opere fanno parte delle collezioni di molti musei internazionali. L’artista utilizza tessuti, rottami metallici, parti metalliche, resine, lastre di cemento e pietre per creare opere autonome.

*Leggi l’intervista QUI

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