Ethical Fabric

MONTE URDIDO

A collaborative project by Guadalupe Carrizo
Space Amarantes Ruta Pcial Nro 341, Km 12.5, Las Tipas. Raco-Tucumán-Argentina
Curated by Myrian Genisans
MUTUA. Fund for exhibition projects Tucumán 2021

Amarantes is a permaculture community space where sessions of artistic practice locally discuss the current state of ecological crisis. These researches reflect and rework aspects related to the political meaning of making art, embracing an ecological paradigm under construction. This space is a meeting point for actions that relate Art-Culture and Nature. Problematising the approach to the becoming of the ecosystem, it questions art practices by confronting them with the State environmental norms and the local planning of Tucumán native forest.

Developed projects, among others: Enhebrando paisajes, Marcas de Posesión, Atajo contra enduristas, Inventario de tocones, Apuntes para postales and Unión de Asambleas y Comunidades 2019.

Curatorial proposal:

Guadalupe Carrizo’s project, MONTE URDIDO, is a weaving action with invasive exotic plants collected in the native forest soil in the Raco area to rehabilitate the natural order of the site.

The area where the workshop takes place is seasonally colonised by a plant that is considered a ‘weed’ (Sorghum halepense). By weaving this exotic plant, Guadalupe conceptualises the ecosystem’s issues, creating an intervention that is an attempt to bring order back into the disfunction that the Aleppo sorghum imposes on the native plants with its hegemony. The plants that make up the native forest can maintain their biodiversity, natural and cultural potential as long as they are given space, sunlight and air.

MONTE URDIDO is an exercise of resistance, a dialogue between culture and nature and a desire to help restore balance.

Weaving is done using fresh weeds as the warp and pruning fibre as the weft to create a balanced fabric on the native forest floor in an area of approximately 10 x 20 metres.

The harvesting and weaving process will be documented live during the days leading up to the opening. The weaving will be created with locals on the hill near the CieloManta workshop.

Location: Amarantes. Sitio-Ensayo de comunidad, ruta provincial 341, km 12-12, 5: frontier and border between Tapia and Raco, Río Sauce Yacu bridge, Tucumán.

Additional Activities

– Amarantes wildlife discovery day (Friday 19 November, 10 am to 12 pm first group, 4 pm to 6 pm second group).

– Guided tour to the weaving project (via Instagram, 21 November, 6 pm)

– Online discussion on “artivism” and the process of creation (via Instagram, 20 November, 6 pm)

Follow the project’s activities here: Instagram: @guadalupecarrizo.art

Ph. Credit Guadalupe carrizo

Tessuto Etico

MONTE URDIDO

Un progetto collaborativo di Guadalupe Carrizo
Spazio Amarantes Ruta Pcial Nro 341, Km 12,5, Las Tipas. Raco-Tucumán-Argentina
A cura di Myrian Genisans
MUTUA. Fondo per progetti espositivi Tucumán 2021

Amarantes è uno spazio comunitario di permacultura dove, attraverso sessioni artistiche, si discute localmente lo stato attuale della crisi ecologica. I progetti qui sviluppati riflettono e rielaborano aspetti legati al significato politico del fare arte, abbracciando un paradigma ecologico in costruzione. Lo spazio è un punto d’incontro per azioni che mettono in relazione Arte-Cultura e Natura. Problematizzando l’approccio al divenire dell’ecosistema, le pratiche artistiche entrano in dialogo con le norme ambientali dello Stato e la pianificazione locale della foresta nativa di Tucumán.

Progetti sviluppati: Enhebrando paisajes, Marcas de Posesión, Atajo contra enduristas, Inventario de tocones, Apuntes para postales e Unión de Asambleas y Comunidades 2019, tra gli altri.

Proposta curatoriale:

Il progetto di Guadalupe Carrizo, MONTE URDIDO, è un’azione di tessitura con piante esotiche invasive raccolte nella foresta nativa della zona di Raco, nel tentativo di riabilitare l’ordine naturale del luogo. L’area in cui si svolge il laboratorio è colonizzata stagionalmente da una pianta considerata “infestante” (Sorghum halepense). Tessendo questa pianta non autoctona, Guadalupe concettualizza le problematiche dell’ecosistema, creando un intervento che è un tentativo di riportare ordine nella disfunzione che il sorgo di Aleppo impone alle piante native, con la sua egemonia. Le piante che compongono la foresta nativa possono mantenere la loro biodiversità, il loro potenziale naturale e culturale solo avendo spazio, luce solare e aria.

MONTE URDIDO è un esercizio di resistenza, un dialogo tra cultura e natura e un desiderio di aiutare a ristabilire l’equilibrio perduto.

La tessitura avviene utilizzando le erbacce fresche come ordito e la fibra di potatura come trama per creare un tessuto equilibrato sul suolo della foresta nativa in un’area di circa 10 x 20 metri.

Il processo di raccolta e tessitura sarà documentato dal vivo quotidianamente fino all’inaugurazione del lavoro. La tessitura sarà creata con la gente del posto sulla collina vicino al laboratorio CieloManta.

Luogo: Amarantes. Sitio-Ensayo de comunidad, ruta provincial 341, km 12-12, 5: frontiera e confine tra Tapia e Raco, ponte Río Sauce Yacu, Tucumán.

Attività collaterali:

– Giornata di scoperta della fauna selvatica di Amarantes (venerdì 19 novembre, dalle 10 alle 12 primo gruppo; dalle 16 alle 18 secondo gruppo).

– Visita guidata al progetto di tessitura (via Instagram, 21 novembre, ore 18)

– Discussione online su il concetto di “artivismo” e il processo di creazione dell’opera (via Instagram, 20 novembre, ore 18)

Segui le attività del progetto su Instagram: @guadalupecarrizo.art

Ph. Credit Guadalupe Carrizo

Elena Redaelli

English version Dal 2010 mi occupo di arte contemporanea realizzando progetti fra scultura tessile, arte ambientale e social practices. Negli ultimi anni il mio lavoro mi ha portato a vivere viaggiando con progetti e residenze artistiche nel mondo. Esploro processi di generazione e trasformazione della materia, applicando diversi livelli di controllo e indagando i limiti tra autorialità e partecipazione.Talvolta il materiale prende il sopravvento, altre volte sono i partecipanti di un progetto o l’ambiente stesso a farlo, risultando in un dinamico e continuo scambio. Il fare manuale è per me un processo d’interrogazione dell’ambiente e uno strumento per entrare in contatto con nuove persone e culture. Nei miei progetti applico una commistione di tecniche differenti prese dalla scultura, dall’artigianato, dal disegno e dall’ estetica relazionale. Ricerco e utilizzo tecniche antiche: tessitura a telaio, arazzo, crochet, feltro, ricamo, annodature e carta fatta a mano. Nelle mie installazioni, che si sviluppano su larga scala, unisco metodi di lavorazione lenta a nuove tecnologie. Tutto ciò che riguarda il tessile è sempre stato estremamente affascinante per me. Mi piace imparare e condividere idee e conoscenze sul vasto mondo delle fibre ed e’ quello che ho fatto durante i miei viaggi di ricerca tra Europa, Asia, USA e Africa.