FIBER LAB - Risorse Creative

NABA – BIENNIO IN TEXTILE DESIGN

NABA, NUOVA ACCADEMIA DI BELLE ARTI

 NABA, Nuova Accademia di Belle Arti è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande Accademia di Belle Arti in Italia e la prima ad aver conseguito, nel 1981, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Con i suoi due campus di Milano e Roma, offre corsi di primo e secondo livello nei campi del design, fashion design, grafica e comunicazione, arti multimediali, nuove tecnologie, scenografia e arti visive, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Fondata da Ausonio Zappa a Milano nel 1980, coinvolgendo in una prima fase Guido Ballo e Tito Varisco, e poi attivando un nucleo di artisti tra cui Gianni Colombo, l’Accademia ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative. NABA è stata selezionata da QS World University Rankings® by Subject come la migliore Accademia di Belle Arti italiana e tra le prime 100 istituzioni al mondo in ambito Art & Design, è stata inserita da Domus Magazine tra le 100 migliori scuole di Design e Architettura in Europa, e da Frame tra le 30 migliori scuole postgraduate di Design e Fashion al mondo.

BIENNIO SPECIALISTICO IN TEXTILE DESIGN

Il Biennio Specialistico in Textile Design NABA, Nuova Accademia di Belle Arti è un corso intensivo della durata di due anni che si basa sullo sviluppo di progetti sperimentali, laboratoriali e culturali nell’ambito tessile per la moda, dal tessuto alla maglieria, con approfondimenti specifici in termini di innovazione, tecnologia e sostenibilità.

Avvalendosi di forti relazioni con le più importanti realtà della filiera tessile italiana, il corso permette allo studente di ricevere una formazione che si completa con la scoperta e lo sviluppo di contenuti professionali con aziende, fondazioni e archivi.

L’obiettivo è definire e indirizzare la visione dello studente in lavori che dimostrino la capacità di gestire le metodologie di ricerca, disegno, prototipazione e rappresentazione in maniera coerente, autonoma e professionale negli ambiti della progettazione tessile, della collezione di maglieria e della Fiber and Textile Art.

ALDO LANZINI

La sua ricerca nell’ambito delle arti visive predilige le contaminazioni tra le discipline artistiche, dalle performance alle installazioni, all’impiego della tecnica dell’uncinetto utilizzata per dare origine a maschere e costumi scultorei, al concepimento e alla diffusione degli “Illegal Aliens” (soft toys fetishized sculpture). Il suo processo creativo è influenzato dalla quotidianità che, trasformata in celebrazione di spensieratezza e gioia, contamina il teatro e la danza, la moda e la musica, il set e il costume design, il lavoro di cucito e il disegno, percorrendo la filosofia e la poesia. La sua arte, influenzata soprattutto dal tempo trascorso a New York nella club scene alternativa della metà degli anni Novanta, è stata presentata in numerose mostre e progetti editoriali, tesi accademiche, performance teatrali e collaborazioni con case di moda e di design in diversi paesi dall’Europa all’America.

KNIT THE LANGUAGE, Prof. Aldo Lanzini (Insegnamento FASHION DESIGN 1, modulo Knitwear 1)

“KNIT THE LANGUAGE a cura di Aldo Lanzini, è l’occasione per favorire gli studenti ad una riflessione culturale, sperimentale e laboratoriale sul significato storico e culturale del nodo nella pratica artistica del tessile. Le diverse culture e provenienze geografiche degli studenti hanno favorito la costruzione di un linguaggio contemporaneo del tessuto, facendo del mezzo tessile uno vero e proprio strumento di espressione personale e identitaria”.

Luca Belotti, Master of Arts Fashion and Textile Design Course Leader NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

INTRODUZIONE AL CORSO: Durante questo corso, intraprenderai un viaggio per comprendere il potere espressivo dei fili come linguaggio. Metterai in discussione i confini convenzionali del design tessile, esplorando la ricca storia e gli aspetti contemporanei in evoluzione dei fili come forma di comunicazione. Effettuerai ricerche e approfondimenti sull’evoluzione dei fili come mezzo di espressione, dalle loro origini alle loro innovative applicazioni nell’era dell’intelligenza artificiale (IA). Combinando tradizione e innovazione, sarai incaricato di creare opere tessili che siano al contempo accattivanti dal punto di vista visivo e culturalmente arricchite, capaci di fungere da linguaggio nel nostro ambiente contemporaneo post-umano.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:

Prospettiva Storica: Esplorare le radici storiche dei fili come mezzo di espressione, seguendone il percorso attraverso diverse culture e tradizioni.

Rilevanza Contemporanea: Investigare come i fili e il design tessile si siano evoluti nel contesto dell’arte contemporanea, della moda e della tecnologia, con particolare attenzione a IA e post-umanesimo.

Linguaggio dei Fili: Analizzare la semiotica dei fili, comprendendo come essi trasmettano significati, simbolismo e identità culturale. Creazione di Nuovi Linguaggi: Sperimentare con i fili come mezzo per creare nuovi linguaggi visivi e simbolici nel medium tessile. Arricchimento Visivo e Culturale: Sottolineare l’importanza di infondere contesto culturale e significato nei disegni tessili, rendendoli in sintonia con un pubblico globale.

Tessuti Indossabili: Progettare opere tessili che siano non solo esteticamente attraenti, ma anche indossabili, colmando il divario tra arte e praticità.

Comunicazione Post-Umana: Esaminare il potenziale del tessile per comunicare in un mondo post-umano in cui la tecnologia e l’IA svolgono ruoli chiave.

SUGGERIMENTI PER LA RICERCA:

Il Filo come Linguaggio

Prospettive Storiche sul Filo nell’Arte Tessile

Esplorazione Interculturale delle Tradizioni del Filo

Arte del Filo nel Mondo Contemporaneo

Avanzamenti Tecnologici nel Design Tessile

Il Ruolo dell’IA nella Creazione Tessile

Il Linguaggio e il Simbolismo del Filo

Il Filo come Identificatore Culturale

Creazione di Narrazioni Simboliche con il Filo

Realizzazione di Arte Tessile Simbolica

Infusione del Contesto Culturale nel Design Tessile

Arte Tessile come Mezzo di Espressione Culturale

Creazione di Narrazioni Culturali Visivamente Coinvolgenti

Fusione di Elementi Visivi e Culturali

Il Design Tessile in un Contesto Post-Umano

IA e Arte Tessile: Esplorazione delle Possibilità

Considerazioni Etiche nel Design Tessile Post-Umano

METODO: Questa ricerca si propone di esplorare il ruolo del designer tessile nella sfera pubblica, enfatizzando la promozione della responsabilità ambientale, la trasformazione di concetti astratti in codici estetici e la promozione dell’azione coraggiosa. Inizia questo percorso approfondendo i precedenti storici, come il Quipu, un sistema preincaico peruviano che utilizzava nodi e corde per la comunicazione, ‘Nüshu,’ uno script cinese unico riservato esclusivamente per il ricamo delle donne come forma segreta di espressione, e l’ingegnoso utilizzo di modelli di maglia durante i periodi tumultuosi delle due guerre mondiali per codificare messaggi segreti. Basandosi su questa base storica, la ricerca estende la sua indagine sulle diverse e contemporanee possibilità di utilizzare il filo come mezzo di comunicazione, superando i limiti del design tradizionale.”

PROGETTO FINALE: Il progetto finale richiederà di creare uno o piu lavori tessili indossabili che fungano da linguaggio per la comunicazione in un ambiente contemporaneo post-umano. Questo progetto dovrebbe riflettere la vostra comprensione del filo come linguaggio, dell’arricchimento culturale e dell’influenza della tecnologia e dell’artigianalità.

OPERE

  1. CHIARA ARDOLI (Italia), DENSTERNA, 2024

Lo sviluppo del progetto si è focalizzato sul voler comunicare ciò che dall’esterno non possiamo vedere, in particolare mi sono voluta riferire al corpo umano. Si tratta di una riflessione su una mia esperienza di vita personale, con lo scopo di comunicare attraverso i filati, ciò che nessuno era riuscito a vedere da fuori: dolore fisico ed emotivo. Al di sopra di una tunica nera realizzata ad uncinetto, che non lascia trasparire nulla di quello che vi è al di sotto, sono stati realizzati per mezzo di ricami le immagini dei miei raggi x e delle mie risonanze magnetiche.

  1. GILI GOLDSTEIN (Israele), NEST FOR A MIGRATORY BIRD, 2024

Il design di un nido è determinato arbitrariamente e casualmente. Gli uccelli non considerano il significato che noi attribuiamo al materiale quando lo raccolgono per il loro nido, ma si concentrano esclusivamente sull’aspetto pratico, creando un linguaggio puramente materiale, distaccato dal significato dell’oggetto. Anche gli uccelli migratori hanno un nido. Essendo anch’io un uccello migratore, stavo nidificando il mio nido portatile: una borsa di rafia che può essere trasformata in un nido. Il nido è portatile e pronto per essere usato. Entra e sentiti a casa…Hop in and feel at home.

  1. AURORA GRANDOLFO (Italia), MANEGGIARE CON CURA, 2024

Il progetto si propone di comunicare in modo innovativo, superando le limitazioni del linguaggio comune troppo condizionante. Utilizzando il filo come mezzo espressivo, si cerca di creare una forma di comunicazione che vada oltre le parole, fungendo da tramite tra mittente e destinatario. Si sottolinea la complessità dell’essere umano, dotato di capacità di pensiero e coscienza che possono anche portare a disturbi mentali. Le malattie mentali rimangono spesso poco comprese, ma il filo offre un modo di comunicare più intuitivo e comprensibile, andando oltre le parole convenzionali. Questo approccio mira a creare una connessione più profonda e significativa tra le persone.

  1. BENEDETTA LOMBARDINI (Italia), CELATA INTEREZZA, 2024

Il progetto si ispira al periodo delle due guerre mondiali, momento durante il quale le donne si fanno portatrici di messaggi segreti e in codice. Spesso questi messaggi venivano scambiati attraverso ricami o punti a maglieria, da ciò ho deciso di emulare il codice morse attraverso due punti semplici a maglia. Ogni pannello presenta due facce, una a maglia dove ho riportato la frase scelta dalla persona presa in campione, e l’altra in tessuto con la stampa della persona stessa. Se uniti i pannelli vanno a comporre un soprabito elegante double face, e, allo stesso tempo rappresenta un mio personale albero genealogico con parenti e amici a rappresentare i legami che mi portano ad essere la persona che sono.

  1. ALESSIA QUONDAMATTEO (Italia), HO SENTITO LA TUA VOCE DA UNA CONCHIGLIA, 2024

“Ho sentito la tua voce da una conchiglia” è la riflessione su quanto sia necessario avere un luogo reale o ideale dove potersi rifugiare, dove sono custoditi ricordi, segreti e sogni. La conchiglia siamo noi, è il simbolo di uno spazio dove poterci ascoltare e fare introspezione. Per questo motivo ho ricollegato la figura della conchiglia a quella del grammofono, che ripete questo suono dolce e sussurrato, come per narrare una storia da non dimenticare.

  1. JIAAI YIN (Cina), ALPHABET, 2024

Attraverso lo studio dei Quipu, del Nvshu, della Seconda Guerra Mondiale e del Codex Seraphinianus, ho combinato le mie idee personali, sostituito la posizione di intersezione nel carattere con cerchi, creato un nuovo script di mia progettazione e stabilito regole semplici. Inoltre, poiché i cerchi sono spesso associati a parole come delicatezza e perfezione, tendo ad utilizzare questo script per scrivere parole con connotazioni positive.

FIBER LAB - Creative Resources

NABA – BIENNIO IN TEXTILE DESIGN

NABA, NEW ACADEMY OF FINE ARTS

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti (New Academy of Fine Arts) is an art and design training academy: it is the largest fine arts academy in Italy and the first to receive official recognition from the Ministry of University and Research (MUR) in 1981. With its two campuses in Milan and Rome, it offers first- and second-level courses in the fields of design, fashion design, graphics and communication, multimedia arts, new technologies, scenography and visual arts, for which it awards academic diplomas equivalent to university degrees. Founded by Ausonio Zappa in Milan in 1980, involving Guido Ballo and Tito Varisco at an early stage, and then activating a nucleus of artists including Gianni Colombo, the Academy has always aimed to challenge the rigidity of the academic tradition and introduce visions and languages closer to contemporary artistic practices and the system of art and creative professions. NABA was selected by QS World University Rankings® by Subject as the best Italian Academy of Fine Arts and among the top 100 institutions in the world in Art & Design, was listed by Domus Magazine among the 100 best schools of Design and Architecture in Europe, and by Frame among the 30 best postgraduate schools of Design and Fashion in the world.

THE TWO-YEAR SPECIALIST COURSE IN TEXTILE DESIGN

The two-year specialist course in Textile Design NABA, Nuova Accademia di Belle Arti is an intensive two-year course that is based on the development of experimental, laboratory and cultural projects in the field of fashion textiles, from fabric to knitwear, with specific insights in terms of innovation, technology and sustainability.

Making use of strong relationships with the most important realities of the Italian textile supply chain, the course allows the student to receive training that is completed with the discovery and development of professional content with companies, foundations and archives.

The goal is to define and direct the student’s vision in work that demonstrates the ability to manage the methodologies of research, design, prototyping and representation in a coherent, autonomous and professional manner in the areas of textile design, knitwear collection and Fiber and Textile Art.

ALDO LANZINI

His research in the visual arts prefers contaminations between artistic disciplines, from performances to installations, to the use of the crochet technique used to give rise to sculptural masks and costumes, to the conception and dissemination of “Illegal Aliens” (soft toys fetishized sculpture). His creative process is influenced by everyday life, which, transformed into a celebration of lightheartedness and joy, contaminates theater and dance, fashion and music, set and costume design, sewing and drawing, running through philosophy and poetry. His art, influenced mainly by his time spent in New York in the alternative club scene of the mid-1990s, has been featured in numerous exhibitions and publishing projects, academic theses, theatrical performances, and collaborations with fashion and design houses in different countries from Europe to America.

KNIT THE LANGUAGE, Prof. Aldo Lanzini (Teaching FASHION DESIGN 1, module Knitwear 1)

“KNIT THE LANGUAGE curated by Aldo Lanzini, is an opportunity to encourage students to engage in a cultural, experimental and workshop reflection on the historical and cultural significance of the knot in textile art practice. The diverse cultures and geographical backgrounds of the students fostered the construction of a contemporary language of textiles, making the textile medium a true tool for personal expression and identity”.

Luca Belotti, Master of Arts Fashion and Textile Design Course Leader NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

INTRODUCTION TO THE COURSE: During this course, you will embark on a journey to understand the expressive power of threads as language. You will question the conventional boundaries of textile design, exploring the rich history and evolving contemporary aspects of threads as a form of communication. You will conduct research and insights into the evolution of threads as a medium of expression, from their origins to their innovative applications in the age of artificial intelligence (AI). Combining tradition and innovation, you will be charged with creating textile works that are both visually appealing and culturally enriched, capable of serving as a language in our contemporary post-human environment.

LEARNING OBJECTIVES:

Historical Perspective: To explore the historical roots of threads as a medium of expression, following its path through different cultures and traditions.

Contemporary Relevance: To investigate how threads and textile design have evolved in the context of contemporary art, fashion, and technology, with a focus on AI and post-humanism.

Language of Threads: Analyze the semiotics of threads, understanding how they convey meaning, symbolism and cultural identity. Creating New Languages: Experimenting with threads as a means of creating new visual and symbolic languages in the textile medium. Visual and Cultural Enrichment: Emphasizing the importance of infusing cultural context and meaning into textile designs, making them attuned to a global audience.

Wearable Fabrics: Design textile works that are not only aesthetically appealing but also wearable, bridging the gap between art and practicality.

Post-Human Communication: Examining the potential of textiles to communicate in a post-human world where technology and AI play key roles.

RESEARCH SUGGESTIONS:

Thread as Language

Historical Perspectives on Thread in Textile Art.

Cross-Cultural Exploration of Thread Traditions.

Art of Thread in the Contemporary World

Technological Advances in Textile Design

The Role of IA in Textile Creation

The Language and Symbolism of Thread

Thread as a Cultural Identifier

Creating Symbolic Narratives with Thread

Realization of Symbolic Textile Art

Infusion of Cultural Context into Textile Design

Textile Art as a Means of Cultural Expression.

Creation of Visually Engaging Cultural Narratives

Fusion of Visual and Cultural Elements

Textile Design in a Post-Human Context

AI and Textile Art: Exploration of Possibilities.

Ethical Considerations in Post-Human Textile Design.

METHOD: This research aims to explore the role of the textile designer in the public sphere, emphasizing the promotion of environmental responsibility, the transformation of abstract concepts into aesthetic codes, and the promotion of courageous action. She begins this journey by delving into historical precedents, such as the Quipu, a pre-Inca Peruvian system that used knots and ropes for communication, ‘Nüshu,’ a unique Chinese script reserved exclusively for women’s embroidery as a secret form of expression, and the ingenious use of knitting patterns during the tumultuous periods of the two World Wars to encode secret messages. Building on this historical foundation, the research extends its inquiry into the diverse and contemporary possibilities of using thread as a means of communication, transcending the limits of traditional design.”

FINAL PROJECT: The final project will require you to create one or more wearable textile works that serve as a language for communication in a contemporary post-human environment. This project should reflect your understanding of thread as language, cultural enrichment, and the influence of technology and craftsmanship.

OPERE

  1. CHIARA ARDOLI (Italy), DENSTERNA, 2024

The development of the project focused on wanting to communicate what we cannot see from the outside, in particular I wanted to refer to the human body. It is a reflection on a personal life experience of mine, with the aim of communicating through yarn, what no one had been able to see from the outside: physical and emotional pain. Above a crocheted black tunic, which does not let anything of what is underneath show through, images of my x-rays and MRIs were made by means of embroidery.

  1. GILI GOLDSTEIN (Israel), NEST FOR A MIGRATORY BIRD, 2024

The design of a nest is determined arbitrarily and randomly. Birds do not consider the meaning we attach to the material when they collect it for their nest, but focus exclusively on the practical aspect, creating a purely material language, detached from the meaning of the object. Migratory birds also have a nest. Being a migratory bird myself, I was nesting my portable nest: a raffia bag that can be transformed into a nest. The nest is portable and ready to use. Hop in and feel at home…Hop in and feel at home.

  1. AURORA GRANDOLFO (Italy), MANEGGIARE CON CURA, 2024

The project aims to communicate in an innovative way, overcoming the limitations of common language that is too conditioning. Using wire as a means of expression, an attempt is made to create a form of communication that goes beyond words, acting as a conduit between sender and receiver. The complexity of human beings, endowed with capacities for thought and consciousness that can also lead to mental disorders, is emphasized. Mental illnesses often remain poorly understood, but the thread offers a more intuitive and understandable way to communicate, going beyond conventional words. This approach aims to create a deeper and more meaningful connection between people.

  1. BENEDETTA LOMBARDINI (Italy), CELATA INTEREZZA, 2024

The project is inspired by the period of the two world wars, a time during which women became the bearers of secret, coded messages. Often these messages were exchanged through embroidery or knitted stitches, hence I decided to emulate morse code through two simple knitted stitches. Each panel has two faces, one knitted where I have the phrase chosen by the person sampled, and the other in fabric with the person’s own print. When combined the panels go to make up an elegant double-sided overcoat, and, at the same time it represents a personal family tree of mine with relatives and friends to represent the ties that lead me to be the person I am.

  1. ALESSIA QUONDAMATTEO (Italy), HO SENTITO LA TUA VOCE DA UNA CONCHIGLIA, 2024

“I heard your voice from a seashell” is a reflection on how necessary it is to have a real or ideal place where we can take refuge, where memories, secrets and dreams are kept. The seashell is us; it is a symbol of a space where we can listen to ourselves and do introspection. That is why I have reconnected the figure of the shell with that of the gramophone, which repeats this soft, whispered sound, as if to tell a story not to be forgotten.

  1. JIAAI YIN (Cina), ALPHABET, 2024

Through studying the Quipu, the Nvshu, World War II, and Codex Seraphinianus, I combined my own ideas, replaced the intersection position in the font with circles, created a new script of my own design, and established simple rules. Also, since circles are often associated with words such as delicacy and perfection, I tend to use this script to write words with positive connotations.