Focus On

NATURALES QUAESTIONES. LA CURA

Artisti: Michela Baldi, Susanna Cati, Gianluca Esposito e Fabio Maria Alecci, Patrizia Fratus, Marisa Iotti, Eleonora Monguzzi, Sonia Piscicelli Izn
A cura di Barbara Pavan
Date: sabato 2 e domenica 3 settembre 2023
Sedi: Bobbio (PC): Sorgente dell’acqua salata, loc.Rio Foino | Castello Malaspina-Dal Verme, strada del Torrino
Promosso da Ass. SCD Studio e Comune di Bobbio
Con il patrocinio e il contributo del Comune di Bobbio
Info: mob.+39 334 615 9342 | e-mail ragaglia.comunedibobbio@gmail.com  

NATURALES QUAESTIONES è un progetto ispirato all’omonimo trattato di filosofia naturale, etica e scientifica composto da Seneca, ai suoi principi e alla sua struttura di cui mantiene la suddivisione in sette capitoli/mostre e la cifra multidisciplinare che pone in dialogo natura e cultura attraverso l’arte in un’ottica contemporanea che auspica la ricerca scientifica e tecnologica al servizio di un nuovo equilibrio tra l’uomo e l’ambiente. Gli eventi espositivi inclusi nel progetto intendono costituire un’occasione di confronto sulle urgenze del nostro tempo aprendo alla riflessione sulla responsabilità del singolo individuo nelle dinamiche di salvaguardia dell’ambiente, di evoluzione verso economie circolari, di valorizzazione di pratiche virtuose quotidiane come, ad esempio, il contrasto allo spreco. Il progetto evidenzia anche la necessità di recuperare il valore del tempo attraverso una fruizione del percorso della mostra reso disponibile con visite guidate e eventi collaterali di incontro e confronto sui singoli temi nell’ottica di incentivare un più ampio dialogo tra un pubblico eterogeneo che sappia includere generazioni differenti – dai ragazzi in età scolare fino agli anziani – e persone di diversa provenienza geografica e background culturali. I percorsi di NATURALES QUAESTIONES promuovono una diversa fruizione dell’arte contemporanea, del contesto naturale, dell’incontro con l’altro e del tempo. Sette i luoghi selezionati in altrettante regioni italiane per ospitare l’evento nell’arco di un biennio. In ognuno di essi sette installazioni o interventi d’arte declinano una parola chiave individuata tra quelle possibili nella relazione tra noi ed il pianeta.

Si inizia con NATURALES QUAESTIONES. LA CURA a Bobbio, uno dei Borghi più belli d’Italia, il 2 e 3 settembre 2023, evento curato da Barbara Pavan, promosso da Associazione SCD Studio con il contributo e il patrocinio del Comune di Bobbio. Tra le opere anche le installazioni tessili di Michela Baldi, di Patrizia Fratus, della fiber artist Susanna Cati e l’intervento di embroidery art di Sonia Piscicelli Izn, oltre ai lavori di Gianluca Esposito e Fabio Maria Alecci, Marisa Iotti, Eleonora Monguzzi.

Susanna Cati. Fons, fontis

Un fitto calendario di appuntamenti – workshop, presentazioni di libi, conferenze, visite guidate – affianca i due percorsi d’arte contemporanea

Il primo si sviluppa nell’area della Sorgente dell’acqua salata (loc.Rio Foino) dalle ore 16 di sabato 2 settembre procedendo da Coviamo Semi, l’install-azione d’arte effimera che evolve in un’azione concreta, di Marisa Iotti. Qui sono allestite due opere dell’installazione modulare Fons, fontis, un progetto sostenuto da Acqua Rocchetta e sviluppato a partire dalla recente ricerca di Susanna Cati nell’uso delle plastiche. Attraverso l’interazione tra tecnologia, scienza ed attività produttive è sempre più possibile rigenerare prodotti di scarto e dunque consolidare un percorso già avviato di circolarità che protegga le risorse naturali e l’ambiente in cui viviamo. Attraverso questo corpus di lavori, l’artista sollecita un’ulteriore riflessione, libera dai pregiudizi, sulle possibilità virtuose della plastica, spostando la responsabilità del fattore inquinante dal materiale all’uomo che è il vero elemento che determina la differenza tra utile e dannoso. Creature fantastiche e immaginarie alludono qui ad un futuro in cui le risorse dell’intelligenza umana saranno messe al servizio di un diverso approccio nei confronti dell’ambiente che consenta a tutti gli esseri viventi di esistere e prosperare. Poco oltre, Sonia Piscicelli Izn si avvale del ricamo per ritrarre le manifestazioni minime della natura circostante spostando il focus dal paesaggio/panorama al dettaglio, evidenziando così la straordinarietà, l’unicità di ogni elemento che ci circonda, finanche il più insignificante agli occhi ormai incapaci di intercettare la meraviglia in cui siamo immersi. Attraverso l’intervento artistico, Piscicelli riformula anche un diverso rapporto con il tempo, riappropriandosi della lentezza dell’osservazione, dell’esecuzione manuale, della conservazione dell’opera finita come testimonianza dell’istante, come memoria del luogo. È una cura che l’artista mette in ogni gesto, in ogni sguardo e che estende alla relazione con l’altro nel condividere il lavoro con chi voglia lasciare con ago e filo una traccia del proprio passaggio.

Sonia Piscicelli Izn

Alle 21 nell’area verde di pertinenza del Castello Malaspina-Dal Verme (strada del Torrino) si svela Crochi di luna, un’installazione di Michela Baldi ispirata ad una leggenda dei Monti Pallidi che narra come i Salvans, mitici abitanti delle Dolomiti, in una sola notte rivestirono le montagne con una coperta intessuta di luce e fili d’argento filando i raggi della luna per salvare la moglie del principe del regno, nonché figlia della luna, dal morire di nostalgia per la sua terra natale in cambio della promessa di poter abitare quei luoghi per sempre. I crochi di Baldi riallacciano la narrazione ancestrale degli uomini a quella della terra e, regalando di notte la luce che hanno raccolto di giorno, ricordano che la natura restituisce ciò che riceve.

Michela Baldi, Crochi-di-luna

Il secondo percorso guidato si sviluppa attraverso il parco del Castello Malaspina-Dal Verme domenica 3 settembre a partire dalle ore 11.30 partendo dall’istallazione a firma La prima stanza home gallery che esplora differenti possibilità semantiche proprie del concetto di nido, affiancando le sculture in ceramica di Gianluca Esposito ai moduli realizzati da Fabio Maria Alecci. A breve distanza, Patrizia Fratus sintetizza in un’unica installazione due delle sue molte declinazioni: artista-giardiniera nonché raccontastorie con la sua Perché le foglie sono verdi? tre figure a metà tra il reale ed il fantastico, ognuna con una propria identità. Possiamo forse amare qualcuno che non conosciamo? Che non possiamo chiamare poiché non ne conosciamo il nome? Possiamo vivere con qualcuno di cui non conosciamo nulla? – si domanda. No, non possiamo. La coscienza nasce dalla conoscenza e dunque ecco che le foglie diventano volti, corpi, personalità, sottratte alla definizione generica e informe e restituite nella loro singola specificità, diverse e uniche come noi, in attesa di essere incontrate e (ri)conosciute. Conclude Eleonora Monguzzi con un’installazione che si sofferma sul significato etimologico del termine “riflessione”.

La partecipazione a tutti gli eventi di NATURALES QUAESTIONES è gratuita e senza prenotazione.

Patrizia Fratus, Perché le foglie sono verdi
Focus On

NATURALES QUAESTIONES. LA CURA

Artists: Michela Baldi, Susanna Cati, Gianluca Esposito and Fabio Maria Alecci, Patrizia Fratus, Marisa Iotti, Eleonora Monguzzi, Sonia Piscicelli Izn
Curated by
Barbara Pavan
Dates:
Saturday, September 2 and Sunday, September 3, 2023
Venues:
Bobbio (PC): Salt Water Spring, loc.Rio Foino | Malaspina-Dal Verme Castle, Torrino Road
Sponsored by Ass. SCD Studio and the Municipality of Bobbio
With the patronage and contribution of the Municipality of Bobbio
Info: mob.+39 334 615 9342 | e-mail ragaglia.comunedibobbio@gmail.com  

NATURALES QUAESTIONES is a project inspired by the treatise of the same name on natural, ethical and scientific philosophy composed by Seneca, its principles and structure of which it maintains the subdivision into seven chapters/exhibitions and the multidisciplinary figure that places nature and culture in dialogue through art in a contemporary perspective that advocates scientific and technological research at the service of a new balance between man and the environment. The exhibition events included in the project are intended to provide an opportunity for discussion on the urgencies of our time by opening up reflection on the responsibility of the individual in the dynamics of environmental protection, evolution toward circular economies, and enhancement of daily virtuous practices such as, for example, combating waste. The project also highlights the need to recover the value of time through a fruition of the exhibition itinerary made available with guided tours and collateral events to meet and discuss individual themes with a view to stimulating a broader dialogue among a heterogeneous public that knows how to include different generations – from schoolchildren to the elderly – and people from different geographical and cultural backgrounds. The NATURALES QUAESTIONES paths promote a different enjoyment of contemporary art, the natural context, encounters with others and time. Seven locations have been selected in as many Italian regions to host the event over a two-year period. In each of them seven installations or art interventions will decline a keyword identified among the possible ones in the relationship between us and the planet.

It begins with NATURALES QUAESTIONES. THE CURE in Bobbio, one of Italy’s Most Beautiful Villages, on Sept. 2 and 3, 2023, an event curated by Barbara Pavan and promoted by Associazione SCD Studio with the contribution and patronage of the Municipality of Bobbio. Works include textile installations by Michela Baldi, Patrizia Fratus, fiber artist Susanna Cati and embroidery art intervention by Sonia Piscicelli Izn, as well as works by Gianluca Esposito and Fabio Maria Alecci, Marisa Iotti, Eleonora Monguzzi.

Susanna Cati. Fons, fontis

A full schedule of events – workshops, book presentations, lectures, guided tours – flank the two contemporary art trails

The first develops in the area of the Sorgente dell’acqua salata (loc.Rio Foino) from 4 p.m. Saturday, Sept. 2 proceeding from Coviamo Semi, the ephemeral art installation-action that evolves into a concrete action, by Marisa Iotti. Two works from the modular installation Fons, fontis, a project supported by Acqua Rocchetta and developed from Susanna Cati‘s recent research in the use of plastics, are on display here. Through the interaction of technology, science and production activities, it is increasingly possible to regenerate waste products and thus consolidate an already started path of circularity that protects natural resources and the environment in which we live. Through this body of work, the artist solicits further reflection, free from prejudice, on the virtuous possibilities of plastic, shifting the responsibility of the polluting factor from the material to man who is the real element that determines the difference between useful and harmful. Fantastic and imaginary creatures allude here to a future in which the resources of human intelligence will be put at the service of a different approach to the environment that allows all living things to exist and thrive. A little further on, Sonia Piscicelli Izn uses embroidery to portray the minimal manifestations of the surrounding nature by shifting the focus from landscape/panorama to detail, thus highlighting the extraordinariness, the uniqueness of every element that surrounds us, even the most insignificant to eyes now incapable of intercepting the wonder in which we are immersed. Through artistic intervention, Piscicelli also reformulates a different relationship with time, reappropriating the slowness of observation, of manual execution, of the preservation of the finished work as a testimony of the instant, as a memory of place. It is a care that the artist puts into every gesture, every glance, and extends to the relationship with others in sharing the work with those who wish to leave with needle and thread a trace of their passage.

Sonia Piscicelli Izn

At 9 p.m. in the green area pertaining to the Castello Malaspina-Dal Verme (Torrino Road) is the unveiling of Crochi di luna, an installation by Michela Baldi inspired by a legend of the Monti Pallidi that tells how the Salvans, mythical inhabitants of the Dolomites, in a single night covered the mountains with a blanket woven of light and silver threads by spinning the moon’s rays to save the wife of the prince of the kingdom, as well as the daughter of the moon, from dying of homesickness for her homeland in exchange for the promise of being able to inhabit those places forever. Baldi’s crocuses reconnect the ancestral narrative of men to that of the earth, and by giving away at night the light they have gathered during the day, they remind us that nature gives back what it receives.

hdr

The second guided tour unfolds through the park of the Castello Malaspina-Dal Verme on Sunday, September 3, starting at 11:30 a.m., starting with the installation signed La prima stanza home gallery that explores different semantic possibilities proper to the concept of nest, placing side by side Gianluca Esposito’s ceramic sculptures with modules made by Fabio Maria Alecci. A short distance away, Patrizia Fratus synthesizes in a single installation two of her many declinations: artist-gardener as well as storyteller with her Why are the leaves green? three figures somewhere between the real and the fantastic, each with its own identity. Can we possibly love someone we do not know? Whom we cannot call since we do not know their name? Can we live with someone we know nothing about? – he asks himself. No, we cannot. Consciousness is born from knowledge and so here are the leaves that become faces, bodies, personalities, subtracted from the generic and shapeless definition and returned in their individual specificity, different and unique like us, waiting to be met and (re)known. Eleonora Monguzzi concludes with an installation that dwells on the etymological meaning of the term “reflection.”

Participation in all NATURALES QUAESTIONES events is free and without reservation.

Patrizia Fratus, Perché le foglie sono verdi