• Dom. Dic 5th, 2021

Olga de Amaral: To Weave a Rock

Version: Inglese

25 Luglio –19 Settembre, 2021
Museum of Fine Arts, Houston, TX 77005
Info: www.mfah.org

Installation view of “Olga de Amaral: To Weave a Rock”

Olga de Amaral ha introdotto il proprio linguaggio visivo all’interno del movimento delle Fiber Arts. La sua radicale sperimentazione con il colore, la forma, il materiale, la composizione e lo spazio trasforma la tessitura da un elemento di design piatto in un componente architettonico che sfida i confini di qualsiasi genere o mezzo.

Il MFAH è la sede di debutto di Olga de Amaral: To Weave a Rock. Questa grande retrospettiva itinerante mette in luce l’artista colombiana (nata nel 1932) e la sua prolifica carriera di sei decadi attraverso circa 50 opere che ripercorrono le indagini architettoniche di Amaral sulla forma tessuta.

Installation view of “Olga de Amaral: To Weave a Rock”

Quattro sezioni tematiche raccontano la storia dello spirito creativo di Amaral: “Radical Materialism”, “The Rebel Warp”, “Alchemy” e “The Line”. Sono incluse anche due gallerie dedicate alle sue serie immersive Brumas (Mists) ed Estelas (Steles).

Il catalogo illustrato della mostra è disponibile tramite il MFA Shop.

Co-organizzato dal MFAH Museum of Fine Arts di Houston e dal Cranbrook Art Museum.

Didascalie foto della galleria:

  • Olga de Amaral, Tierra y oro 2 (earth and gold 2),1986, horsehair, linen and gold leaf, the Museum of Fine Arts, Houston, The Leatrice S. and Melvin B. Eagle Collection, gift of Leatrice and Melvine Eagle. Copyright Olga De Amaral
  • Olga de Amaral, Dos columnas moviles, 1985, wool and Horsehair, courtesy of the artist. Copyright Olga De Amaral, photo Diego De Amaral
  • Olga de Amaral, Columna en pasteles, (Column in pastels), 1972, wool and horsehair, Museum of Fine Arts, Houston, Museum purchase funded by the Caroline WQiess Law Accessions Endowment Fund, Copyright Olga De Amaral
  • Olga de Amaral, Bosque i bosque II, 1998, linen and acrylic, courtesy of the artist. Copyright Olga De Amaral, photo Diego De Amaral