LORETTA CAPPANERA – Mi affascina il gesto che prelude la crescita

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Mi affascina il gesto che prelude la crescita
In-tessitura di filo a mano su tessuto a telaio di lino e cotone cm. 30x30x10 anno 2022

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Description

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Il protagonista delle mie opere è l’uomo che della sua esistenza lascia sempre tracce profonde e da sviluppare ancora. Lantica Grecia è il ‘luogo’ dal quale traggo ispirazione. Dopo il ciclo dedicato al giardino, come luogo dell’Origine, luogo da cui si nasce e a cui si ritorna, nel quale con i ‘giardini da viaggio’ ho ridisegnato frammenti con la tessitura di filo, quasi a riannodare le trame del tempo, l’attenzione ora è al ‘gesto’.
Mi affascina il gesto che prelude la crescita’, è il titolo dell’opera che presento, inizio di un nuovo ciclo, per il progetto XS. Il giardino è richiamato nella parte dx. della tela, la crescita, il movimento, l’ansia di infinito nella parte sx. … forse primo germoglio dell’albero cosmico.
Su tela tessuta a telaio di lino e cotone il segno è il risultato di un’ossessiva concatenazione di un punto di filo attraverso il tessuto, scrittura, partitura musicale, meditazione.

Loretta Cappanera è nata a Cividale del Friuli, vive e lavora a Udine. La sua attività espositiva inizia nei primi anni ’90 con mostre che si rifanno alla grande tradizione storica della pittura italiana con scelte iconografiche dove l’altrove prende la forma di figure angeliche ispirate alle parole poetiche di Rainer Maria Rilke, Rafael Alberti, Fernando Pessoa. Dal 1993 approfondisce le tecniche della grafica d’arte e del libro d’artista, presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia; nel 1995 incontra Maria Lai che la orienta, tra Venezia ed Ulassai, al filo e al tessuto per esplorare e creare “nuovi spazi” da trasformare in libro, appassionata da sempre alla scrittura e all’evoluzione dell’antico linguaggio degli esseri umani, dal 1998, invitata dal direttore artistico della Scuola Matilde Dolcetti, è presente, con propri progetti, al corso annuale di Libro d’artista. Per amore del segno che lascia traccia, per amore della parola poetica che scava nell’animo umano. Dal 2010 un nuovo ciclo di opere, tele tessute a mano o stoffe della quotidianità, trattate con pigmenti o con la ruggine, segni di filo che stratificano garze, seta o velluto per creare narrazioni visive, ‘rammemorazioni’ tra le trame del tempo. Nel 2013, a Milano, partecipando alla mostra: Artista di libro al femminile, curata da Maria Rosa Pividori, incontra la filosofa della scienza Eleonora Fiorani, da allora estrapolando alcune parti dei bellissimi suoi testi, immagina un dialogo ‘ponte’, che unisce le profonde riflessioni di Eleonora Fiorani, alla ‘mano che vede’. Tra le esposizioni più recenti: Contrappunto 02 , Museo di arte Moderna e Contemporanea, a cura di Vania Gransinigh e Francesca Agostinelli, Udine, 2022 – Oggetto Libro, a cura di Susanna Vallebona, Biblioteca Braidense, Milano, 2021/22 – Nuove rotte, il viaggio nel libro d’artista, Lugano 2020 – Omaggio a Maria Lai, ‘Tenendo per mano il sole, Libri tattili e opere in Braille, MAXXI Roma, 2020 – Triennale del Libro d’artista a cura di Kestutis Vasiliunas, Vilnius, Urbino, Vercelli, Venezia, 2018/2019 – Milano fantasmi del ‘900 a cura di Eleonora Fiorani, Indossare la città, 2018.