OLGA TEKSHEVA – Wings of hope I

350,00

Wings of hope I

ricamo a mano su collage di tessuti (inclusi rari tessuti vintage giapponesi lavorati in tecnica shibori) fili di cotone e metallizzatii. 30×30 cm. anno 2022

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Description

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OLGA TEKSHEVA

La serie “Wings of Hope” (Le ali della speranza) nasce come proseguimento dell’installazione “Hidden Treasures” (Tesori nascosti) che rappresenta i bozzoli di filo da pesca e filo di metallo all’interno dei quali si vedono spuntare piccole ali di farfalle, tra i ‘tesori’ che l’artista raccoglieva da bambina nel giardino della nonna per custodirli in colorate scatole di metallo delle caramelle destinate ad essere sotterrate negli angoli più nascosti. L’idea era di ritrovarli l’anno dopo – in realtà operazione mai riuscita fino ad oggi che la nonna non c’è più, e nemmeno il giardino, ma nemmeno l’Unione Sovietica, il paese in cui è Teksheva è nata. Le ali dunque concretizzano qui la speranza, intesa sia come il ritrovamento ideale di quel pezzetto di infanzia in cui i sogni erano progetti realizzabili e come nascita della farfalla che finalmente può liberarsi del bozzolo e spiccare il volo.

Olga Teksheva (Russia, 1973) si è laureata in Storia dell’Arte presso l’Universita Statale di Mosca. È stata giornalista di moda per “L’Officiel” e “Collezioni” e ha insegnato presso Istituto Nazionale del Design (Mosca). Dal 2008 vive a Roma dove frequenta l’Accademia di Costume e di Moda, sfilando la collezione finale ad Alta Moda Roma 2011. Dal 2015 la sua ricerca è orientata nell’ambito dell’arte contemporanea. Nel 2017 la sua prima personale (Villa Pamphili, Roma) e l’anno successivo debutta alla Rome Art Week con la grande installazione “Where the Mermaids Hide Their Tails / Tales?”. Con una Special Mention è selezionata nel 2019 per Art Rooms Rome, con un Progetto per Ford Italia. La sua installazione “Comparendo/Scomparendo” è nella collezione permanente del MAAM a Roma. Le sue opere sono presenti in collezioni private negli Stati Uniti, in Russia, Italia e Svizzera. Tra le mostre recenti: (2020) “Rebels”, SCD Studio Perugia, a cura di Barbara Pavan; “In Volo” Galleria Pavart Roma, personale; SyArt Festival (2021), Fondazione Sorrento; Triennale “Textile Art of Today” (Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia); primo premio a Trame a Corte (2021), Sala di Braganza, Italia; Biennale di Viterbo VII Ed. (2022) “Arte ai confini di bioetica” con la direzione creativa Laura Lucibello.