SONIA PISCICELLI IZN – Nessun uomo è un’isola, ogni uomo è un’isola

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Nessun uomo è un’isola, ogni uomo è un’isola

ricamo a mano, filo di cotone vintage su ritaglio di camicia da notte in cotone, ritaglio di lenzuolo di lino
colorato con ferro chelato. 30×30 cm. anno 2023

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Description

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SONIA PISCICELLI IZN

Lopera rappresenta una mappa con le indicazioni della rotta per ritrovare un’isola.

La società moderna è iperconnessa; si può dialogare con qualcuno dall’altra parte del mondo e al tempo stesso non conosciamo più nostri vicini di casa. Le attuali tecnologie, in particolare il web e i social, ci danno la falsa sensazione di essere sempre tutti collegati, eppure alcuni dei grandi mali del nostro tempo sono disturbi sociali, isolamento volontario, depressione, fuga dalla realtà.

Siamo isole collegate tra loro, al tempo stesso soli, anche allinterno di ciò che rimane delle famiglie, e in contatto continuo con il mondo. In questo mare di bit popolato da siti luccicanti ipermoderni o lasciati alla deriva come relitti arrugginiti, è molto facile perdersi, naufragare, smarrire la rotta.

Servono quindi nuove coordinate per ricongiungersi e ritrovarsi attraverso il recupero delle tradizioni e dei valori, e la costruzione di un diverso paradigma per rapportarsi con l’altro.

Ho voluto raffigurare questo contrasto tra mondo interno organico, l’isola con i suoi fiumi che scorrono come vene sotto la pelle, e rapporto con un esterno tecnologico, rappresentato da un mare raffigurato come una connessione di posizioni elettroniche.

Izn nasce a Napoli nel 1968 e si forma come Art Director e Graphic Designer allo IED con una tesi sperimentale dal titolo Interzona – analisi di un nuovo modo di organizzazione del sapere e degli scambi intellettuali su cyberpunk, cd-rom, hackeraggio, realtà virtuale. Lavora a Roma in varie agenzie prima di iniziare una carriera da freelance (come interzona) principalmente in ambito artistico nei settori del web design, della fotografia e della pittura, realizzando anche scenografie e alcuni progetti sperimentali e seguendo in particolare l’immagine grafica di una compagnia di danza. Nel 2003 partecipa alla collettiva “Intruders” a Roma, ideata da Riccardo Znidarcic, presso gli spazi privati di un noto collezionista di autori storici, insieme a Lidia Bachis, Barbara Barbantini, Matteo Bosi e Marina Brasili, e alla collettiva “States of body and mind”, nella Galleria Perform Arte Contemporanea aLa Spezia, curata da Enrico Formica, insieme a Luca D’Altri e a Monika Grycko.

Nel 2006 partecipa alla collettiva “PopArty”, a Villa Palazzetti a Roma. Il suo percorso formativo include la pittura a olio, la modellazione ceramica e la tecnica Raku, il collage fotografico di grande formato, l’assemblage art e la creazione di collage art book, prima di approdare definitivamente all’embroidery art nel 2018. Nel 2023 è tra le artiste di “Appunti su questo tempo” a Casermarcheologica di Sansepolcro.