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René Perrot – Mon pauvre cœur est un hibou

English (Inglese)

*Immagine in evidenza: Copyright Mucem, fort Saint-Jean


Mucem, Fort Saint-Jean- Edificio Georges Henri Rivière (GHR)
Fino al 10 marzo 2024
7 promenade Robert Laffont (esplanade du J4) 13002 Marseille – France

René Perrot (1912-1979) è stato un artista prolifico, che ha sperimentato costantemente nuovi stili e tecniche. È noto soprattutto per i suoi arazzi, utilizzati per decorare edifici ufficiali, ministeri e ambasciate in tutto il mondo. Questa mostra invita i visitatori a riscoprire la ricchezza e la sensibilità del suo lavoro attraverso quasi 200 disegni, dipinti, arazzi e oggetti provenienti dalle collezioni del Mucem, del Mobilier national e da collezioni private. Profondamente pacifista, l’opera di René Perrot è segnata dalla storia del suo tempo e dai suoi sconvolgimenti, con la Seconda Guerra Mondiale che costituisce un punto di svolta nella sua carriera.

Figlio di maestri elementari e nipote di contadini, René Perrot studia all’École nationale des arts décoratifs prima di lavorare come cartellonista fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Convinto antimilitarista, nelle sue incisioni denunciò l’assurdità della guerra a cui partecipava. Dopo la sconfitta della Francia per mano della Germania, compie delle ricerche per il Musée des Arts et Traditions Populaires, osservando artisticamente la campagna francese. Come nel caso di numerosi architetti, decoratori e artisti, la protezione offerta dal museo gli permise di non essere eccessivamente turbato dalla sua posizione politica durante questo periodo travagliato. Iniziò le sue ricerche nel villaggio natale di Cuse (Doubs) e nei suoi dintorni nel 1942 e nel 1943, per poi spostarsi nel Cantal nel 1944 e nei Pyrénées-Orientales nel 1945.

Copyright Mucem, fort Saint-Jean

Produsse un gran numero di dipinti e incisioni, quasi quattrocento dei quali sono conservati al Mucem. Queste opere documentano una varietà di temi, dall’architettura al paesaggio, dall’artigianato all’agricoltura, dalla realtà della vita quotidiana allo spettacolo delle feste. Il risultato è un’immagine della Francia rurale al tempo stesso precisa e idealizzata, quasi scientifica e quasi utopica.

Dopo questa esperienza sul campo, René Perrot dedicò la maggior parte del suo tempo all’arazzo e all’insegnamento. Era profondamente legato alla natura e agli animali, che finirono per sostituire quasi completamente, nella sua produzione artistica, gli esseri umani che forse lo avevano deluso. Trovava la sua ispirazione nella fauna, nella flora, nei fondali marini e nei minerali: le loro forme e i loro colori brillanti alimentavano l’universo poetico delle sue opere. A partire dal 1945, contribuì alla rinascita dei laboratori creusani di basse-lice, ai quali rimase fedele. Realizza più di quattrocento cartoni per arazzi da cui vengono tratti arazzi dalle manifatture di Felletin, Aubusson e Les Gobelins, partecipando insieme al più anziano Jean Lurçat alla rinascita di quest’arte murale.

Copyright Mucem, fort Saint-Jean