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Sonia Delaunay, l’ Arte Applicata e il suo “Laboratorio Simultaneo”

Tutto il materiale di questo articolo è stato tratto da internet

Mi sono imbattuta in una foto, quella che propongo come copertina di questo articolo, cercando altro materiale, come accade il più delle volte. E me ne sono innamorata. In realtà mi sono resa conto che conoscevo alcune delle opere del marito, Robert Delaunay, ma evidentemente non avevo mai approfondito la sua conoscenza, altrimenti non sarebbe stato possibile non scoprire Sonia.

Sonia Delaunay Terk nasce in Ucraina nel 1885, si forma artisticamente a San Pietroburgo dove rimane fino al 1906 quando si stabilisce a Parigi fortemente influenzata da Gauguin e Van Gogh. Sposa in seconde nozze il pittore Robert Delaunay che considera un poeta del colore, seguendolo sulla strada dell’astrazione.

Nel 1911 nasce la prima opera d’arte applicata: un copriletto realizzato con la tecnica patchwork.

 “Couverture de Berceau” (1911) Sonia Delaunay

Nel “laboratorio simultaneo” di Sonia Delaunay nascono opere di sartoria con disegni geometrici e colori basati sulla legge ottica dei contrasti simultanei secondo la quale, accostando soprattutto i colori complementari, si ottiene un effetto ottico che aumenta la loro luminosità. Le forme e il taglio degli abiti sono estremamente semplici per evidenziare le composizioni geometriche e il cromatismo.

Miss Molitor and Mrs Monnier wearing

abiti simultanei – Sonia Delaunay

Sonia Delaunay – Cappotto per  Gloria Swanson

Dress Sonia Delauney, 1928-1929 Musée Galliera de al Mode de la Ville de Pari

Presso l’Archivio Delaunay a Parigi sono conservati i bozzetti ad acquerello o tempera che utilizza per la progettazione di tessuti, abiti e tessuti d’arredamento.

Fino agli anni ’20 lavora nel campo della moda e contemporaneamente si dedica alla pittura, ritenendo questi due campi strettamente connessi. Da queste esperienze nel 1927 scrive il libro “L’influenza della pittura sulla moda” 
“La sensibilità diretta dell’occhio fisso sulla natura cerca di riprodurre la moltitudine dei toni elementari la cui giustapposizione dà alla retina la sensazione di un colore unico. Una tinta che sembra uniforme è formata dall’insieme di una miriade di tinte diverse, percepibili solo all’occhio che sa vedere. È una visione atmosferica e non sintetica. È la scomposizione delle tinte in elementi multipli, presi dai colori del prisma, e quindi formati da elementi di colori puri.”

Le carriere di Robert e di Sonia Delaunay sono indissociabili ma la loro opera rispettiva porta la firma delle loro personalità.

Sonia Delaunay è morta a Parigi nel 1979.

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Sonia Delaunay, the Applied Art and her “Simultaneous Lab”

Translation by Chiara Cordoni
Internet resources

I came across a photo, the one I propose as the cover of this article, looking for other material, as it happens most of the time. And I fell in love with it. In fact, I realized that I knew some of the works of her husband, Robert Delaunay, but evidently I had never deepened her knowledge, otherwise it would not have been possible not to discover Sonia.

Sonia Delaunay Terk was born in Ukraine in 1885, artistically trained in St. Petersburg where she remained until 1906, when she settled in Paris heavily influenced by Gauguin and Van Gogh. She married the painter Robert Delaunay in a second marriage, whom she considered the poet of color, following him on the path of abstraction.

She creates her first work of applied art in 1911: a bedspread made using the patchwork technique.

 “Couverture de Berceau” (1911) Sonia Delaunay

In Sonia Delaunay’s “simultaneous lab” sartorial art works are born with geometric designs and colors based on the optical law of simultaneous contrasts according to which, by combining mostly complementary colors, their brightness is increased due to an optical effect. The shapes and the tailoring of dresses are extremely simple to highlight the geometric compositions and the chromatism.

Miss Molitor and Mrs Monnier wearing

Simultaneous dresses – Sonia Delaunay

Sonia Delaunay – coat for Gloria Swanson

Dress Sonia Delauney, 1928-1929 Musée Galliera de al Mode de la Ville de Paris

The Delaunay Archive in Paris houses the watercolor or tempera sketches that she used for the design of fabrics, dresses and furnishing textiles.

Until the 1920s she worked in the field of fashion and simultaneously devoted herself to painting, considering these two fields closely connected. From these experiences in 1927 she wrote the book The influence of painting on fashion

“The direct sensitivity of the eye fixed on nature tries to reproduce the multitude of elementary tones whose juxtaposition gives the retina the sensation of a unique color. A tint that seems uniform is formed by the combination of a myriad of different shades, perceptible only to the eye that can see. It is an atmospheric and not a synthetic vision. It is the breakdown of colors into multiple elements, taken from the colors of the prism, and therefore formed from elements of pure colors”

The careers of Robert and Sonia Delaunay are inseparable but their respective work bears the signature of their personalities.

Sonia Delaunay died in Paris in 1979.

Emanuela D'Amico

English version Mi sono avvicinata al quilting nel 1992, da allora ho frequentato diversi corsi in Italia e negli USA per approfondire le tecniche del patchwork, passando dai disegni tradizionali o geometrici alle tecniche artistiche con cui posso esprimere la mia creatività. Insegno le tecniche base e avanzate dal 1998. Ho fondato la Scuola Romana Quilting nel 2015: http://www.scuolaromanaquilting.it/ e dal 2014 organizzo a Roma la mostra di ArtQuilting: ArteMorbida. A partire dal 2018, con la collaborazione di Maria Rosaria Roseo e altre colleghe/amiche abbiamo iniziato la pubblicazione di ArteMorbida Textile Arts Magazine. Oggi ArteMorbida è anche, finalmente, una rivista cartacea. Parola d’ordine: Divulgazione!