TERRACIELO – Environmental Art
Isola di Torcello laguna di Venezia fino al 31 luglio 2023
La mostra è dedicata all’artista tessile Marialuisa Sponga
A cura di Simonetta Gorreri
A Torcello affondano le origini di Venezia. La prima fabbrica risale al 639 la seconda all’864 e la terza al 1008 corrispondente all’attuale. Di fronte alla Cattedrale si trovano i resti del Battistero. Che risale al VII secolo. Lo schema di fondo è tipicamente romano con notazioni bizantine. Intorno all’anno 1000 è stato costruito il Campanile che offre una visione di eleganza e preziosità. L’interno della Basilica di Santa Maria Assunta richiama in modo evidente la
Basilica di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna. Alcuni capitelli sono a ramoscelli di vite lavoro del VI secolo altri forse del X secolo. I mosaici dell’interno rappresentano il Giudizio e sono stati realizzati fra XI e XII secolo.
Ma perché tutti questi riferimenti storici e artistici per un progetto di arte contemporanea ambientale? Ecco la parola giusta “AMBIENTALE”. Si può intervenire oggi su un modello medioevale e pre-romano attraverso espressioni artistiche. Gli artisti si sono recati insieme alla curatrice Simonetta Gorreri sul posto scegliendo personalmente la località per cui produrre l’opera, che deve valorizzare l’isola nella sua importanza paesaggistica e storica.
L’Arte contemporanea la vera Arte deve essere espressione dell’oggi e delle sue problematiche attraverso una espressione libera non condizionata. Per la realizzazione delle opere sono state fatte le richieste specifiche ai vari Enti con presentazione dei disegni dei progetti.
Artisti
Lorella Salvagni (Mantova), Maruzza Bianchi Michiel (Vicenza), Pam Longobardi (USA), Candida Ferrari (Parma), Claudia Corò (Venezia), DAMSS ART – Daniela Arnoldi e Marco Sarzi–Sartori (Milano), Paolo Stefani (Parigi Francia), Paola Blazquez (Siviglia Spagna), Pierre Vauconsant (Parigi Francia), Guilherme Carvalho (Parigi Francia).
DAMSS ART – Daniela Arnoldi e Marco Sarzi–Sartori:
TORC
Posizione: giardino Arredi D’Arte Dimensioni 40×220 cm e 50×240 cm
Materiale: corde preparate con tecnica personale di torcitura e di tessitura
Torcello, ricorda il torchio, ma anche la torsione, e su questo principio di basano queste nostre opere.
Centinaia di fili colorati si ritorcono su un’anima lunghissima di tessuto per dare vita alla corda che si intreccia seguendo le leggi della tessitura. La tessitura prende tante forme e alla fine traduce in materia il disegno del progetto, anche quando prende le sembianze di uno scialle, o di un vestito.
Le corde intrecciate e tessute ricordano le reti dei marinai che vengono lanciate nella laguna e poi lasciate ad asciugare appese al sole. Nel lancio toccano il cielo prima di cadere nell’acqua e questo gesto dà nuova vita all’opera.
Vuole essere un collegamento con la natura e gli alberi, quasi a significare un tutt’uno con l’universo.
OPERE TESSILI DI MARIALUISA SPONGA
A cui la mostra è dedicata