• 4 Dicembre 2022 13:37

THOMAS DE FALCO – THE CEMENT GARDEN

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Palazzo Monti | Piazza Tebaldo Brusato 22 Brescia |ciao@palazzomonti.org | +39 349 546 0798
CURATORE: Edoardo Monti
TESTO: Paola Ugolini

INAUGURAZIONE: Sabato 29 gennaio, dalle 17:00 alle 20:00, in Piazza Tebaldo Brusato 22, Brescia, e su appuntamento fino al 31 marzo.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden -The tangled garden, 2021 Textile sculpture with wrapping, mixed media 137 4/5 × 59 1/10 in 350 × 150 cm. Copyright Thomas De Falco

Palazzo Monti apre la nuova stagione espositiva con “The Cement Garden”, mostra personale dell’artista italo-francese Thomas De Falco, accompagnata dal testo di Paola Ugolini e curata da Edoardo Monti

Ispirandosi al romanzo di Ian McEwan del 1978, Il giardino di cemento, Thomas De Falco esplora la dimensione dell’infanzia e dell’adolescenza utilizzando una palette di colori inedita e accattivante.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden Detail of artworks. Copyright Thomas De Falco

Accanto ai colori dominanti, quelli primari del giallo, blu di Prussia e rosso; troviamo anche i toni più accesi del magenta, dell’arancio, del viola e del turchese. Il blu, declinato in tutte le sue sfumature, acquista un posto d’onore, agendo come colore di riferimento nelle varie opere. Applicando tecniche di tessitura laboriose e complesse, l’artista intreccia le gradazioni cromatiche dando vita ad arazzi dall’estetica pop, completamente diversi dalle sue opere precedenti.

Da molti anni a questa parte, le opere tessute di Thomas De Falco sono figlie di un serrato dialogo tra l’artista ed elementi naturali come alberi, radici, rami e foglie; difatti, nelle performance che completano il suo lavoro oggettuale, i modelli e le modelle sono sempre utilizzati come elementi di congiunzione fra il mondo inanimato dell’opera e quello vivo e vitale delle piante.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden Detail of artworks. Copyright Thomas De Falco

Anche i materiali impiegati sono sempre naturali e contraddistinti da colori neutri: a titolo di esempio possiamo citare la canapa e il cotone grezzo, in cui spesso vengono incastrati nodosi rami d’albero oppure foglie, sementi e radici che cucite sulle pagine dei suoi libri d’artista conferiscono alle opere una matericità e una tridimensionalità scultorea de- cisamente vicine ad un’estetica poverista. L’aspetto performativo nel lavoro di De Falco è essenziale perché sottolinea visivamente e plasticamente quella speciale compenetrazione dell’opera con il mondo vegetale che è sempre stata l’elemento  cardine della sua estetica. Una delle sue cifre distintive è da individuarsi nei wrapping, lunghe strisce di tessuto annodato che servivano a legare e a connettere i corpi nudi dei performer alle opere creando così una totale simbiosi fra umanità, natura e tessitura intesa come atto creativo di trasformazione. Come in una sorta di processo alchemico, le performance di Thomas De Falco rendevano visivamente palese la trasformazione dell’organico in inorganico (e viceversa) e davano forma a quel dialogo, per lui imprescindibile, fra la trama dell’opera, il mondo vegetale e il corpo umano.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden -Body, detail, 2020-2021 Tapestry in mixed media, tree branch, bones and insects 24 4/5 × 19 3/10 in 63 × 49 cmBody, 2020-2021 Tapestry in mixed media, tree branch, bones and insects 24 4/5 × 19 3/10 in 63 × 49 cm. Copyright Thomas De Falco

Tuttavia, con questa nuova produzione, l’artista abbandona quell  mondo per entrare in una fase completamente nuova in cui il colore improvvisamente diventa il protagonista principale di opere cromaticamente psichedeliche e concettualmente legate al mondo della controcultura hippie degli anni Settanta.  Si tratta indubbiamente di un salto “quantico” che è figlio di un trauma del tutto contemporaneo: il covid, che l’artista ha contratto a Parigi durante il primo lock down nel marzo 2020, cui sono conseguiti l’isolamento forzato per quaranta lunghi giorni, la paura della malattia e della morte, le letture di romanzi di formazione e la ricerca sul colore, elemento mai amato prima, utilizzato come strumento di auto cura e mezzo con cui evadere da una realtà angosciosa e triste.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden - 2019 Textile sculpture in mixed media, frame, tree branch 31 1/2 × 14 1/5 in 80 × 36 cm. Copyright Thomas De Falco

Nel suo studio-appartamento parigino, De Falco ha ripreso a sperimentare laboriose tecniche di tessitura con cui realizzare queste sue nuove superfici astratte, queste rappresentazioni di abbaglianti paesaggi mentali con cui esorcizzare un presente ostile. La trasformazione e la mutazione sono quindi alla  base di un lavoro che, pur partendo da una tecnica millenaria come quella della tessitura, diventa completamente contemporaneo.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden -The Gold Tree, 2020 Glass sculpture, with iron and cotton 7 1/2 × 3 9/10 in 19 × 10 cm. Copyright Thomas De Falco

Infine, la pratica artistica di Thomas De Falco rientra nella sfera delle attività “femminili”. Un’azione rivoluzionaria da parte di un artista maschio bianco, quella di fare arte con questa tecnica decostruendo così una narrazione dominante che ha sempre considerato l’arte del ricamo e della tessitura nient’altro che arte applicata.