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THOMAS DE FALCO – THE CEMENT GARDEN

Palazzo Monti | Piazza Tebaldo Brusato 22 Brescia |ciao@palazzomonti.org | +39 349 546 0798
Curated by Edoardo Monti
Text: Paola Ugolini

OPENING: Saturday 29 January, from 17:00 to 20:00, in Piazza Tebaldo Brusato 22, Brescia, and by appointment until 31 March

The tangled garden, 2021 Textile sculpture with wrapping, mixed media 137 4/5 × 59 1/10 in 350 × 150 cm

Palazzo Monti opens the new exhibition season with “The Cement Garden”, Italian-French artist Thomas De Falco solo show, accompanied by Paola Ugolini’s text and curated by Edoardo Monti.

Inspired by Ian McEwan’s 1978 novel The Cement Garden, Thomas De Falco explores the dimension of childhood and adolescence using a unique and captivating colour palette. 

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden Copyright Thomas De Falco

The dominant colours are the primary ones: yellow, Prussian blue and red, but we also find the brighter tones of magenta, orange, purple and turquoise. Blue, declined in all its shades, takes on a place of honour, functioning as a reference colour. By applying time-consuming and complex weaving techniques, the artist intertwines the colours, giving life to tapestries with a pop aesthetic utterly different from his previous works.

For many years now, Thomas De Falco’s weavings have been the offspring of a close dialogue between the artist and natural elements such as trees, roots, branches and leaves. 

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden Copyright Thomas De Falco

In his performances, which complete his objects, the models are used as elements of conjunction between the art pieces’ inanimate world and the plants’ living and vital one. 

Even the materials used are always natural and marked by neutral colours: for example, hemp and raw cotton, in which he embeds gnarled tree branches or leaves, seeds and roots. These are often stitched onto the pages of his artist’s books and endow the works with materiality and sculptural dimension.

The performative aspect in De Falco’s work is crucial; it visually and physically emphasizes the unique interconnection of the artwork with the plant world, a cornerstone of his aesthetics. 

Body, 2020-2021 Tapestry in mixed media, tree branch, bones and insects 24 4/5 × 19 3/10 in 63 × 49 cmBody, 2020-2021 Tapestry in mixed media, tree branch, bones and insects 24 4/5 × 19 3/10 in 63 × 49 cm

One of its distinctive features is the wrapping, long strips of knotted fabric used to bind and connect the naked bodies of the performers to the works, thus creating a total symbiosis between humanity, nature, and weaving understood as a creative act of transformation.

However, the artist enters an entirely new phase with this new production. The colour suddenly becomes the main protagonist of psychedelic works and is conceptually linked to the hippie counterculture of the seventies.

TDFW, 2019 Textile sculpture in mixed media, frame, tree branch 31 1/2 × 14 1/5 in 80 × 36 cm

It is undoubtedly a “quantum” leap that is the result of a thoroughly contemporary trauma: the covid, which the artist contracted in Paris during the first lockdown in March 2020, which resulted in forced isolation for forty long days, the fear of illness and death, the reading of coming-of-age novels and the research on colour, an element never loved before, used as a tool for self-care and a means with which to escape from a tragic and sad reality.

 

In his Paris studio apartment, De Falco has taken up his laborious experiments with weaving techniques to create these new abstract surfaces, these representations of dazzling mental landscapes designed to overcome a hostile present. Transformation and mutation are thus at the basis of a work that, while starting from a thousand-year-old technique such as weaving, becomes thoroughly contemporary.  

The Gold Tree, 2020 Glass sculpture, with iron and cotton 7 1/2 × 3 9/10 in 19 × 10 cm

Finally, Thomas De Falco’s artistic practice falls within the sphere of “feminine” activities. A revolutionary action by a white male artist to make art using this technique and thus deconstruct a dominant narrative that has always considered the art of embroidery and weaving nothing more than applied art.

Eventi

THOMAS DE FALCO – THE CEMENT GARDEN

Palazzo Monti | Piazza Tebaldo Brusato 22 Brescia |ciao@palazzomonti.org | +39 349 546 0798
CURATORE: Edoardo Monti
TESTO: Paola Ugolini

INAUGURAZIONE: Sabato 29 gennaio, dalle 17:00 alle 20:00, in Piazza Tebaldo Brusato 22, Brescia, e su appuntamento fino al 31 marzo.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden -The tangled garden, 2021 Textile sculpture with wrapping, mixed media 137 4/5 × 59 1/10 in 350 × 150 cm. Copyright Thomas De Falco

Palazzo Monti apre la nuova stagione espositiva con “The Cement Garden”, mostra personale dell’artista italo-francese Thomas De Falco, accompagnata dal testo di Paola Ugolini e curata da Edoardo Monti

Ispirandosi al romanzo di Ian McEwan del 1978, Il giardino di cemento, Thomas De Falco esplora la dimensione dell’infanzia e dell’adolescenza utilizzando una palette di colori inedita e accattivante.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden Detail of artworks. Copyright Thomas De Falco

Accanto ai colori dominanti, quelli primari del giallo, blu di Prussia e rosso; troviamo anche i toni più accesi del magenta, dell’arancio, del viola e del turchese. Il blu, declinato in tutte le sue sfumature, acquista un posto d’onore, agendo come colore di riferimento nelle varie opere. Applicando tecniche di tessitura laboriose e complesse, l’artista intreccia le gradazioni cromatiche dando vita ad arazzi dall’estetica pop, completamente diversi dalle sue opere precedenti.

Da molti anni a questa parte, le opere tessute di Thomas De Falco sono figlie di un serrato dialogo tra l’artista ed elementi naturali come alberi, radici, rami e foglie; difatti, nelle performance che completano il suo lavoro oggettuale, i modelli e le modelle sono sempre utilizzati come elementi di congiunzione fra il mondo inanimato dell’opera e quello vivo e vitale delle piante.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden Detail of artworks. Copyright Thomas De Falco

Anche i materiali impiegati sono sempre naturali e contraddistinti da colori neutri: a titolo di esempio possiamo citare la canapa e il cotone grezzo, in cui spesso vengono incastrati nodosi rami d’albero oppure foglie, sementi e radici che cucite sulle pagine dei suoi libri d’artista conferiscono alle opere una matericità e una tridimensionalità scultorea de- cisamente vicine ad un’estetica poverista. L’aspetto performativo nel lavoro di De Falco è essenziale perché sottolinea visivamente e plasticamente quella speciale compenetrazione dell’opera con il mondo vegetale che è sempre stata l’elemento  cardine della sua estetica. Una delle sue cifre distintive è da individuarsi nei wrapping, lunghe strisce di tessuto annodato che servivano a legare e a connettere i corpi nudi dei performer alle opere creando così una totale simbiosi fra umanità, natura e tessitura intesa come atto creativo di trasformazione. Come in una sorta di processo alchemico, le performance di Thomas De Falco rendevano visivamente palese la trasformazione dell’organico in inorganico (e viceversa) e davano forma a quel dialogo, per lui imprescindibile, fra la trama dell’opera, il mondo vegetale e il corpo umano.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden -Body, detail, 2020-2021 Tapestry in mixed media, tree branch, bones and insects 24 4/5 × 19 3/10 in 63 × 49 cmBody, 2020-2021 Tapestry in mixed media, tree branch, bones and insects 24 4/5 × 19 3/10 in 63 × 49 cm. Copyright Thomas De Falco

Tuttavia, con questa nuova produzione, l’artista abbandona quell  mondo per entrare in una fase completamente nuova in cui il colore improvvisamente diventa il protagonista principale di opere cromaticamente psichedeliche e concettualmente legate al mondo della controcultura hippie degli anni Settanta.  Si tratta indubbiamente di un salto “quantico” che è figlio di un trauma del tutto contemporaneo: il covid, che l’artista ha contratto a Parigi durante il primo lock down nel marzo 2020, cui sono conseguiti l’isolamento forzato per quaranta lunghi giorni, la paura della malattia e della morte, le letture di romanzi di formazione e la ricerca sul colore, elemento mai amato prima, utilizzato come strumento di auto cura e mezzo con cui evadere da una realtà angosciosa e triste.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden - 2019 Textile sculpture in mixed media, frame, tree branch 31 1/2 × 14 1/5 in 80 × 36 cm. Copyright Thomas De Falco

Nel suo studio-appartamento parigino, De Falco ha ripreso a sperimentare laboriose tecniche di tessitura con cui realizzare queste sue nuove superfici astratte, queste rappresentazioni di abbaglianti paesaggi mentali con cui esorcizzare un presente ostile. La trasformazione e la mutazione sono quindi alla  base di un lavoro che, pur partendo da una tecnica millenaria come quella della tessitura, diventa completamente contemporaneo.

THOMAS DE FALCO - The Cement Garden -The Gold Tree, 2020 Glass sculpture, with iron and cotton 7 1/2 × 3 9/10 in 19 × 10 cm. Copyright Thomas De Falco

Infine, la pratica artistica di Thomas De Falco rientra nella sfera delle attività “femminili”. Un’azione rivoluzionaria da parte di un artista maschio bianco, quella di fare arte con questa tecnica decostruendo così una narrazione dominante che ha sempre considerato l’arte del ricamo e della tessitura nient’altro che arte applicata.