Interviste

Un artista poliedrico: Ken Smith “the kingslacker”

Ken Smith è un artista americano che vive nel Vermont, uno stato confederato degli Stati Uniti situato nella regione del New England, con estati umide e temperate ed inverni rigidi, con freddo intenso e frequenti ed abbondanti nevicate.

Ken ha una personalità artistica  poliedrica, come si evince dai suoi svariati interessi, imperniati  essenzialmente sulla  creazione di pezzi improv, realizzati utilizzando principalmente tessuti e fili in tinta unita, finora quasi sempre conclusi senza assemblaggio e quiltatura, ma che spaziano anche al disegno ed alla fotografia, intesa come rielaborazione grafica di foto che prendono spesso spunto dai suoi disegni o dai lavori improv.

Seguendo le sue foto su Instagram (la prima risale al 2014 ma inizia a postare regolarmente da febbraio 2016)  si può coglierne la velocissima  crescita artistica…seguirne la cronologia ci fa partecipi del suo percorso, dell’entusiasmo che lo permea quando   comincia a lavorare ai suoi pezzi (“doodle” come chiama lui le produzioni giornaliere).

March 2016-Sunset in the City-copyright Ken Smith

September 2016 – Unnamed- copyright Ken Smith

Alcuni pezzi crescono al di là del voluto….Ken li lascia in standby e li riprende anche  dopo mesi, soprattutto quelli che prevedono più tempo per essere completati.

In lui colpisce la ricerca continua di miglioramento:

  • prima le forme geometriche…subito dopo le curve
  • strisce irregolari…sempre più sottili….strisce rigorosamente da un ottavo di inches..

giorno dopo giorno si mette alla prova…e raggiunge un nuovo traguardo!

June 2017 – Drive into the Sunset – copyright Ken Smith

Summer 2017 – copyright Ken Smith

June 2017 – unmamed – copyright Ken Smith

September 2017 – Love and Loss – copyright Ken Smith

A partire dal dicembre 2017 i disegni  diventano veri e propri studi di composizione con l’uso della ripetizione dei blocchi tramite l’uso di programmi di ritocco quali photoshop.

I pezzi che lo soddisfano di più, che lui considera finiti, hanno tutti un nome.

December 2017 – The Journey – copyright Ken Smith

March 2018 – Stress – copyright Ken Smith

March 2018- Rose are Red – copyright Ken Smith

Nel 2018 entra nel pieno della sua fase creativa, ogni giorno un nuovo pezzo si aggiunge ai precedenti ed ognuno si caratterizza diversamente.

Partecipa più volte ai challenge proposti dalla rivista  Curated Quilts, questa volta portando a termine anche la quiltatura dei suoi pezzi (non necessariamente dopo averli imbottiti: a volte quilta il solo top solo per definirlo meglio o per aggiungere dettagli);  alcuni dei suoi pezzi sono poi stati pubblicati dalla rivista.

March 2018 – curatedquilts mini quilt challenge – copyright Ken Smith

October 2018 – mini quilts challenge Curatedquilts pubblished – copyright Ken Smith IMG_1813

Nel corso dell’anno più volte pubblica disegni geometrici accuratissimi e rielaborazioni digitali di foto: disegni, foto, lavori tessili si intersecano e si influenzano continuamente…grazie alla sua generosità di condivisione chi lo osserva su instagram può quasi cogliere il brulichio della sua mente creativa!

Nell’estate del ‘18 inizia  a dedicare tempo anche al Thread Painting….e, come suo solito, ci si butta a capofitto, riproducendo la sua casa (disegnata  negli anni ‘40 da Arthur Keyes). Il pezzo, chiamato “ Our House”, misura 16 inches,  ed  è stato pubblicato nel mese di Gennaio sulla pagina facebook di Alex Veronelli.

August 2018 – Our House -copyright Ken Smith

September 2018 – on the Corner of Wales and Center – copyright Ken Smith

October 2018 – signature tag -copyright Ken Smith

Nell’agosto del 2018 allestisce la sua prima mostra personale a Rutland (Vermont) presso le Castleton University Art Galleries  in cui espone un centinaio di pezzi di diverse dimensioni (filmati dell’evento sono visibili sul suo profilo Instagram).

October 2017 – Number 1 – copyright Ken Smith

October 2017 – Number 2 – copyright Ken Smith

October 2017 – Number 3 – copyright Ken Smith

Pochi sono i pezzi finiti…ci vuole troppo tempo, il tempo è prezioso…la mente è pronta prima delle mani e quindi via ad un nuovo pezzo improv!

I pezzi si finiranno, magari al prossimo Mercury Retrograde, periodo nel quale  si possono solo completare le opere già iniziate.

(Nota: scegliere le foto per l’articolo è stata un’impresa ardua…con gli oltre 1300 post presenti sulla sua pagina Instagram Ken Smith ha condiviso giorno per giorno la sua produzione….le 30 foto dell’articolo ne danno solo un’idea!)

Ho posto a Ken Smith alcune domande:

Ci puoi dire perchè Ken Smith è “TheKingslacker”e cosa ti ha spinto ad avvicinarti all’arte tessile?

August 2018 – Ken And Stress – copyright Ken Smith

Agust 2018 – Ken and Kelley -copyright Ken Smith

Il mio soprannome “TheKingSlacker” è un antifrasi che ho dato a me stesso.

Il soprannome permette anche alle persone di trovarmi molto più facilmente su internet perché il mio vero nome (Ken Smith) è molto diffuso.

Ho iniziato il mio percorso artistico nel dicembre 2015 per passare più tempo con mia moglie, con la quale sono sposato da oltre 20 anni, Kelley McCrory.

Kelley è una designer ed artista tessile affermata ed ha uno  studio molto ben organizzato nella nostra grande casa del Mid-Century a Rutland, nel Vermont. L’allestimento dello studio mi ha offerto l’opportunità di lavorare in uno spazio dedicato all’arte tessile dotato di ottime attrezzature. E con le sue competenze Kelley è stata in grado di guidarmi nell’apprendimento delle tecniche di cucito e quindi di favorire ed accelerare rapidamente la mia crescita.

Nel dicembre 2015 ho iniziato esplorando con  metodo le tematiche proposte da Sherri Lynn Wood nel suo libro “Improv Handbook for Modern Quilters”, fotografando giorno dopo giorno i progressi raggiunti e dal luglio 2016 ho iniziato ad utilizzare per i miei lavori i Kona Cotton Solids.

Nel 2016 ho iniziato a sperimentare varie tecniche di cucito: half square, studi prospettici (prospective study),  facendo evolvere i miei lavori seguendo le variazioni che via via mi venivano in mente.

February 2016 – copyright Ken Smith

Come descriveresti il tuo essere artista?

Sono costantemente spinto a creare arte come sollievo dallo stress derivante dal mio lavoro quotidiano, molto stancante ed impegnativo, nel campo dell’Information Technology. Per le mie creazioni utilizzo di solito colori luminosi e contrastanti che non seguono necessariamente le “regole” della ruota dei colori o della teoria del colore ma che accosto liberamente secondo lo stato d’animo del momento.

Sono un artista improv: scelgo ogni giorno i colori con cui lavorare, parto da un’idea, provo, modifico fintanto che non sono soddisfatto del risultato raggiunto; ho fatto studi sull’uso ripetuto di alcune forme; .esploro l’uso di colori luminosi e contrastanti nello spazio astratto usando tessuto e filo come miei strumenti.

Ho pensato molto alla differenza tra arte ed artigianato. Anche a quanto vale il mio tempo e quali sono i miei obiettivi attuali con la mia arte. Ad esempio, mi definisco un artista, un fiber artist  ma  non un quilter in quanto non voglio essere etichettato in una categoria. Non sono un quilter perché non sto seguendo schemi o utilizzando kit.

In realtà sono davvero orgoglioso di dire che tutti i miei pezzi non sono funzionali, esistono puramente per la loro bellezza e  valore artistico.

March 2018 -Solid Love- copyright Ken Smith

June 2018 – copyright Ken Smith

July 2018 – My Creative Hide – copyright Ken Smith

Perchè nella tua produzione ci sono molti pezzi che sono “solo” top?

Ho iniziato facendo solo top perché non me la  sentivo di fare anche  il quilting. Inoltre,avendo un  tempo limitato per il cucito, fare solo top mi velocizza e gratifica. Spesso mi suggeriscono di far fare a qualcun altro il quilting, ma il problema è che il quilter deve essere pagato e, poiché  non vendo i miei pezzi per ora, non posso permettermi di assumerne uno.Ritengo  che alcuni pezzi non hanno bisogno di trapuntatura ne che il quilting aggiungerebbe ad essi valore artistico.

March 2017 – The Traveller, A Couple of Bad Ombrés – copyright Ken Smith

November 2016 – My Creative Eye – copyright Ken Smith

November 2016-April 2017- copyright Ken Smith

Segui un tuo metodo per lavorare o anche in questo sei “improv”?

Generalmente inizio da un’idea di base che ho in testa, che cresce e si completa mentre viene convertita nel mondo fisico. L’evoluzione di un pezzo è talvolta

influenzata da ciò che sta accadendo intorno a me, dalle notizie di ciò che avviene nel mondo o solo da come mi sento in quel momento.

Sono influenzato dagli artisti Wassily Kandinsky, Bridget Riley, Kenneth Noland e Sonia Delaunay. La mia arte è influenzata anche dall’architettura moderna e dalle simmetrie che si verificano in natura.

November 2017 – Core – copyright Ken Smith

Alcuni pezzi prima li disegno su carta e solo quando sono soddisfatto del risultato comincio ad elaborarli con la stoffa.

Alcuni lavori li metto da parte e li riprendo dopo mesi ,soprattutto quelli che prevedono più tempo per essere completati.

Preferisco i piccoli pezzi che realizzo in poche serate, ma non abbandono le opere complesse…le dilaziono.

A volte prima disegno (o pitturo) ciò che ho in mente  e poi lo realizzo con le stoffe.

Alcuni dei miei pezzi sono creati cucendo insieme tessuti in modo casuale e lasciando che il pezzo si evolva. Chiamo questo processo SST ( Sewing Stuff Together o ironicamente: Slapping Sh * t Together).

Love and Loss – copyright Ken Smith

Uno dei miei pezzi preferiti è chiamato “Love & Loss” ed è stato creato usando il processo SST. Questo pezzo ha richiesto più di 50 ore per essere completato.

Tendo a creare pezzi piccoli, perché i pezzi più grandi richiedono tanto tempo ed energia per essere realizzati, il che può rendere difficile il  portarli a termine.

Sul tuo profilo Instagram compaiono periodicamente  foto relative alla tua partecipazione al “ Men’s Quilt Retreat ”, di cosa si tratta?:

The “All Men’s Quit Retreat” in New England, USA si riunisce due volte all’anno (autunno e primavera) ed è in corso da 11 anni. Al ritiro partecipano quilter maschi con varie abilità, esperienze e stili di quilting.   Ho partecipato a  3  che si sono tenuti a Chester VT.  Il costo del ritiro include sia  il  grande ambiente   aperto da utilizzare per lavorare che le camere ed i pasti.

Si cuce o quilta dalle 7 del mattino alle 23 di sera (o più tardi)

Il ritiro inizia il giovedì e termina a mezzogiorno della domenica, ma la maggior parte dei partecipanti arriva con uno o due giorni di anticipo, con un progetto pronto da svolgere. Io mi presento con le mie scatole di scraps e pochi metri di tessuto di base e improvviso (come sempre) quel che realizzo nel corso del ritiro.

E’ una bella esperienza con un ottimo gruppo, tuttavia, non sono stato in grado di frequentare gli ultimi ritiri a causa di complicazioni dovute alla salute dei miei  cani ormai anziani.

December 2018 – Abstract – copyright Ken Smith

December 2018 -The Orange Divide -copyright Ken Smith

Ultima domanda: quali sono i tuoi progetti futuri?

Nel dicembre 2018, sono stato invitato a far parte del BeeSewcial, un gruppo internazionale di  soli artisti improv, formato da 10 membri, a cui   si può accedere solo su invito.

A ciascun membro viene assegnato  un mese dell’anno (a me è stato assegnato Ottobre); all’inizio di questo mese egli  dovrà elaborare un tema da proporre agli altri componenti del gruppo, successivamente ciascun membro avrà 6 settimane di tempo per creare il proprio pezzo improv sul tema e con i colori proposti dall’ ideatore del tema  a cui dovranno poi spedirlo. Sarà cura del proponente di quel mese assemblare  i singoli pezzi in una trapunta finita.

Molti di questi quilt hanno vinto importanti premi nelle mostre nazionali.

Ho accettato la proposta sapendo che l’opportunità di unirmi a questo prestigioso gruppo probabilmente non si sarebbe ripresentata presto poichè il BeeSewcial ha un turn over molto limitato di membri…..al massimo 1 o 2 membri potrebbero lasciare il gruppo anno dopo anno.

Far parte di questo gruppo  sarà anche un ottimo modo per espandere il mio social network, costringermi a finire i lavori proposti  e ad avere l’opportunità di partecipare alle mostre del settore.

(C’è un buon articolo sul gruppo nel numero 5 della rivista Curated Quilts).

Attualmente sto lavorando al top di una  trapunta…sarà una grande matrimoniale e la useremo  per il nostro letto…….la prima che farò!

Mi sto organizzando per esporre alcuni dei miei pezzi in mostre d’arte al di fuori della comunità in cui viviamo.

Inoltre, dato che stiamo finendo lo spazio per conservarli tutti, sto considerando l’idea di venderne alcuni, anche  per poter rifornire la nostra scorta di tessuti in tinta unita.

 

Grazie Ken per la disponibilità nei nostri confronti.  I migliori auguri per la realizzazione dei tuoi progetti!

Per maggiori informazioni su Ken Smith “Thekingslacker” si rimanda alle seguenti pagine web:

https://www.instagram.com/thekingslacker/?hl=it

https://insta-stalker.com/profile/thekingslacker/

https://deskgram.net/thekingslacker

https://youtu.be/ZPBrpZkKWVk

Interview

A polyhedric artist: Ken Smith “the Kingslacker”

Ken Smith is an American artist who lives in Vermont, a confederate state of the United States located in the New England region, with humid and temperate summers and harsh winters, with intense cold and frequent and abundant snowfalls.

Ken has a multifaceted artistic personality, as evidenced by his varied interests, centered essentially on the creation of improv pieces, realized using mainly plain-colored fabrics and threads, so far almost always completed without assembly and quilting, but which also span the design and the photography, intended as a graphic reworking of photos that often take inspiration from his drawings or improv works.

Following his photos on Instagram (the first dates back to 2014 but starts to post regularly from February 2016) you can catch the fast artistic growth … follow the chronology makes us participate in his journey, the enthusiasm that permeates him when he starts to work on his pieces (“doodle” as he calls the daily productions).

March 2016-Sunset in the City-copyright Ken Smith

September 2016 – Unnamed- copyright Ken Smith

Some pieces grow beyond the wanted … .Ken leaves them on standby and resumes them even after months, especially those that provide more time to be completed.

In him strikes the continuous search for improvement:

  • first the geometric shapes … immediately after the curves
  • irregular stripes … more and more thin … .performed strictly by an eighth of inches ..

day after day he puts himself to the test … and reaches a new goal!

June 2017 – Drive into the Sunset – copyright Ken Smith

Summer 2017 – copyright Ken Smith

June 2017 – unmamed – copyright Ken Smith

September 2017 – Love and Loss – copyright Ken Smith

Starting from December 2017, the drawings become real studies of composition with the use of repetition of the blocks through the use of retouching programs such as photoshop.

The pieces that satisfy him the most, which he considers finished, all have a name.

December 2017 – The Journey – copyright Ken Smith

March 2018 – Stress – copyright Ken Smith

March 2018- Rose are Red – copyright Ken Smith

In 2018 enters the full of his creative phase, every day a new piece is added to the previous ones and each one is characterized differently.

He participates several times in the challenges proposed by the magazine Curated Quilts, this time also completing the quilting of his pieces (not necessarily after having stuffed them: sometimes the only top is quilted only to define it better or to add details); some of his pieces were then published by the magazine.

March 2018 – curatedquilts mini quilt challenge – copyright Ken Smith

October 2018 – mini quilts challenge Curatedquilts pubblished – copyright Ken Smith IMG_1813

In the course of the year he published several very accurate geometric drawings and digital reworkings of photos: drawings, photos, textile works intersect and are continually influenced … thanks to his generosity of sharing who observes him on instagram can almost grasp the swarm of his creative mind!

In the summer of 2018 he began to dedicate time also to Thread Painting … .and, as usual, he threw himself headlong, reproducing his house (designed in the ’40s by Arthur Keyes); The piece, called “Our House”, measures 16 inches, and was published in the month of January on the Facebook page of Alex Veronelli.

August 2018 – Our House -copyright Ken Smith

September 2018 – on the Corner of Wales and Center – copyright Ken Smith

October 2018 – signature tag -copyright Ken Smith

In August 2018, he held his first solo exhibition in Rutland (Vermont) at the Castleton University Art Galleries, where he exhibited a hundred pieces of different sizes (films of the event are visible on his Instagram profile).

October 2017 – Number 1 – copyright Ken Smith

October 2017 – Number 2 – copyright Ken Smith

October 2017 – Number 3 – copyright Ken Smith

Few are the finished pieces. It takes too much time, time is precious … the mind is ready before the hands and then off to a new improv!

The pieces will end, maybe for the next Mercury Retrograde, a period in which you can only complete the works already started.

( Note: choosing photos for the article was a difficult task…with more than 1300 posts on his page Instagram Ken Smith shared day by day his production…the 30 photos of the article give only one idea!)

August 2018 – Ken And Stress – copyright Ken Smith

Agust 2018 – Ken and Kelley -copyright Ken Smith

I asked Ken Smith some questions:

Can you tell us why Ken Smith is “TheKingslacker” and what motivated you to get closer to textile art?

My nickname “TheKingSlacker” is an antiphras I gave to myself.

The nickname also allows people to find me much more easily on the internet because my real name (Ken Smith) is widespread.

I started my artistic career in December 2015 to spend more time with my wife, with whom I have been married for over 20 years, Kelley McCrory.

Kelley is an established textile designer and artist and has a very well organized studio in our large Mid-Century house in Rutland, Vermont. The studio’s layout  gave me  the opportunity to work in a space dedicated to textile art with excellent equipment. And with her skills, Kelley was able to guide me in learning sewing techniques and  thus to facilitate and accelerate my growth quickly.

In December 2015 I started by methodically exploring the themes proposed by Sherri Lynn Wood in his book “Improv Handbook for Modern Quilters”, photographing day after day the progress achieved and from July 2016 I started to use Kona Cotton Solids for my work.

In 2016 I started experimenting with various sewing techniques: half square, prospective studies, making my works evolve following the variations that gradually came to my mind.

February 2016 – copyright Ken Smith

How would you describe your being an artist?

I’m constantly driven to create art as a relief from the stress of my very tiring and demanding daily work in the field of Information Technology. For my creations I usually use bright and contrasting colors that do not necessarily follow the “rules” of the color wheel or the theory of color but that I approach freely according to the mood of the moment.

I am an improv artist: every day I choose the colors to work with, I start from an idea, I try, I modify until I am satisfied with the result achieved; I have done studies on the repeated use of some forms; I explore the use of bright and contrasting colors in abstract space using fabric and thread as my tools.

I have thought a lot about the difference between art and craftsmanship. Also how much my time is worth and what are my current goals with my art. For example, I define myself as an artist, a fiber artist but not a quilter because I don’t want to be labelled in a category. I’m not a quilter because I’m not following schemes or using kits.

 Actually I’m really proud to say that all my pieces are not functional, they exist purely for their beauty and artistic value.

March 2018 -Solid Love- copyright Ken Smith

June 2018 – copyright Ken Smith

July 2018 – My Creative Hide – copyright Ken Smith

Why are there so many pieces in your production that are “just” tops?

I started doing just tops because I didn’t feel like quilting too. Also, having a limited time for sewing, doing only tops makes me faster and more rewarding. Often others suggest me to make someone else do the quilting, but the problem is that the quilter has to be paid and, since I do not sell my pieces for now, I can not afford to hire a quilter. I also think that some pieces do not need quilting nor that quilting would add to them artistic value.

March 2017 – The Traveller, A Couple of Bad Ombrés – copyright Ken Smith

November 2016 – My Creative Eye – copyright Ken Smith

November 2016-April 2017- copyright Ken Smith

Do you follow your own method of working or are you “improv” in this too?

My art is generally created from a basic idea that I have in my head and evolves as it is converted into the physical world. The evolution of a piece is sometimes influenced by what is happening around me, by the news of what is happening in the world or just by how I feel at that moment.

I’m influenced by the artists Wassily Kandinsky, Bridget Riley, Kenneth Noland and Sonia Delaunay. My art is also influenced by modern architecture and the symmetries that occur in nature.

November 2017 – Core – copyright Ken Smith

Sometimes I first draw some pieces on paper and only when I am satisfied with the result do I begin to process them with the cloth.

I put some works aside and resume them after months, especially those that require more time to be completed…

I prefer the small pieces that I make in a few evenings, but I do not abandon the complex works … I delay them.

Sometimes I first draw (or paint) what I have in mind and then I make it with fabrics.

Some of my pieces are created by sewing together randomly woven fabrics and letting the piece evolve. I call this process SST (Sewing Stuff Together or ironically: Slapping Sh * t Together).

Love and Loss – copyright Ken Smith

One of my favorite pieces is called “Love & Loss” and was created using the SST process. This piece took more than 50 hours to complete.

I tend to create small pieces, because larger pieces require a lot of time and energy to create, which can make it difficult to finish them.

Your Instagram profile periodically shows photos of your participation in the “Men’s Quilt Retreat”, what is it about?

. The retreat is great collection of guys with various skills, experiences, and styles of quilting.   I’ve attended 3 of the quilt retreats which has been held at Fullerton Inn in Chester VT.  Having it at the Inn is wonderful as the cost of retreat includes the large open space for us to use but it also includes the rooms and meals.  So, we usually are sewing/quilting from 7 am to 11 pm (or later).

The retreat starts on Thursday runs until noon on Sunday, but most members will arrive a day or two early. There are even a few that will arrive on Monday for a full week of sewing.  Most members have their projects full planned and staged several weeks out before the retreat.  As an improv artist I just show up with my boxes of scrap fabrics and few yards of base fabric and then just let it flow.

It’ such a great time with a group of great guys. However, I haven’t been able to attend the last few retreats due to complications with having older dogs.

December 2018 – Abstract – copyright Ken Smith

December 2018 -The Orange Divide -copyright Ken Smith

Last question: what are your future projects?

In December 2018, I was invited to join the BeeSewcial which is an international improv-only Quilting Bee which consists of 10 members which is by invitation only. The members get assigned a month to create a challenge prompt, then members have 6 weeks to create the improv piece and ship it to the prompt creator. The prompt creator will then assembly the pieces into a finished quilt.

Member are assigned a Month,  for example I have October. So, I’ll Generate the prompt for the month of October.

Several of these finished quilts have won major awards at national quilt shows.

I thought it would be a great way to expand my social network and to push me towards finishing a piece but also to submit it to quilt shows. I also knew the opportunity to join this prestigious group probably wouldn’t come around again. BeeSewcial group has very limited turn over of members where 1 or 2 members might leave the group year to year.

(There is good article on the group in the Curated Quilts issue #5)

I’m currently working on king size bed quilt with the intention of using it as an actual bed quilt which will be my first.

Working on getting some of my pieces out in the world since we’re running out of space to store all of them. I would also like to get some piece is art shows outside of the community that we live in. Also, to sell a few to help replenish our fabric stash of solid colors.

 

Thanks Ken for the availability to us. Best wishes for the realization of your projects!

For more information on Ken Smith “Thekingslacker” please refer to the following web pages:

https://www.instagram.com/thekingslacker/?hl=it

https://insta-stalker.com/profile/thekingslacker/

https://deskgram.net/thekingslacker

https://youtu.be/ZPBrpZkKWVk