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WOOMIN KIM

*Featured photo: Shijang: Munbangu“, fabric, 137x142cm (54″x56”), 2021 copyright Woomin Kim

Woomin Kim is a South Korean artist currently based in Queens, NY, she holds a B.F.A from Seoul National University and received an M.F.A. from the School of the Art Institute of Chicago.

Kim makes sculptures, installations and panels using various types of media with the dominant use of found and everyday objects such as glass beads, synthetic fur, fishing nets, yarns and various textile materials.

Shijang: Fish Market II", fabric, 130x137cm (52"x54"), 2021, copyright Woomin Kim

Among her most recent works is the Shijang Project (2021), in which the artist presents a series of vibrant textile collages depicting images of Korean street markets as she remembers them from her past.

This body of work was created during the pandemic, reflecting on the widespread belief that diseases such as Covid were caused by poor hygiene in Asian markets, and how this led to a wave of consistent hostility towards the communities affected.

"Shijang: Bunsik", fabric, 148x157cm (58x62in), 2021, copyright Woomin Kim

Kim through her tapestries tells a different story, in opposition to the dominant and stereotypical Western narratives that describe the Eastern market as a dark and dangerous place. On the contrary, the artist shows this landscape from her own perspective and experience and celebrates the vital aspects of community spaces, places where people meet, pulsating places of exchange, colorful, chaotic, noisy and crowded realities.

Shijang: Bunsik-detail", fabric, 148x157cm (58x62in), 2021 copyright Woomin Kim

Anche la scelta di lavorare con il tessuto è un dichiarato rinvio ai luoghi rappresentati, in cui grandi striscioni tessili variopinti invitano i clienti all’acquisto. Il tessuto, accessibile e quotidiano, evoca la memoria e si presta, agli occhi dell’artista, ad essere il mezzo ideale per esprimere la sua visione.

The choice of working with fabric is also a clear reference to the places represented, where large, colorful textile panels invite customers to buy. The fabric, accessible and used every day, evokes memory, and in the eyes of the artist serves as the ideal medium to express her vision.

Kim’s works have been shown in the USA and South Korea, including solo shows at Boston Sculptors Gallery (Boston, MA), Maud Morgan Arts Center (Cambridge, MA) and the Mary L. Fifield Art Gallery at Bunker Hill Community College, Boston, MA, USA.

She has participated in several residency programs, including The Studio at MASS MoCA, Ox-bow School of Art and Kimmel Harding Nelson Center for the Arts.

Kim has received fellowships and awards from Joan Mitchell Foundation, Cambridge Art Association and Korean Cultural Center among others.

Source: https://www.woominkim.com/

Photos taken from the artist’s website and protected by copyright.

Riflettori su

WOOMIN KIM

*Foto in evidenza: Shijang: Munbangu“, fabric, 137x142cm (54″x56”), 2021 copyright Woomin Kim

Woomin Kim, artista sudcoreana che attualmente vive e lavora nel Queens, NY, si è formata presso la Seoul National University e ha conseguito l’MFA presso la School of the Art Institute di Chicago.

Kim crea sculture, installazioni e pannelli utilizzando media di vario genere e dominante è il ricorso ad oggetti di recupero e di uso quotidiano come le perline di vetro, la pelliccia sintetica, la rete da pesca, filati e vari materiali tessili.

Shijang: Fish Market II", fabric, 130x137cm (52"x54"), 2021, copyright Woomin Kim

Tra i suoi lavori più recenti troviamo lo Shijang Project (2021), in cui l’artista presenta una serie di vibranti collage tessili che ritraggono immagini dei mercati di strada coreani, così come impresse nei suoi ricordi.
Questo corpus di lavoro nasce durante la pandemia, da una riflessione legata alla diffusa convinzione che malattie quale il Covid siano state causate dalle scarse abitudini igieniche dei mercati asiatici e dalla constatazione di come da tutto ciò sia scaturita una ondata di consistente ostilità nei confronti delle comunità coinvolte.

"Shijang: Bunsik", fabric, 148x157cm (58x62in), 2021, copyright Woomin Kim

Kim, attraverso i suoi arazzi, racconta una storia diversa contrapponendosi alle narrazioni occidentali dominanti e stereotipate che descrivono il mercato orientale come luogo oscuro e pericoloso. L’artista, al contrario, mostra questo paesaggio dalla sua prospettiva ed esperienza e celebra gli aspetti vitali degli spazi comunitari, luoghi di incontro tra persone, luoghi pulsanti di scambi, realtà colorate, caotiche, chiassose e affollate.

Shijang: Bunsik-detail", fabric, 148x157cm (58x62in), 2021 copyright Woomin Kim

Anche la scelta di lavorare con il tessuto è un dichiarato rinvio ai luoghi rappresentati, in cui grandi striscioni tessili variopinti invitano i clienti all’acquisto. Il tessuto, accessibile e quotidiano, evoca la memoria e si presta, agli occhi dell’artista, ad essere il mezzo ideale per esprimere la sua visione.

Le opere di Kim sono state esposte negli Stati Uniti e in Corea del Sud in numerose mostre collettive e personali tra cui quelle presso la Boston Sculptors Gallery (Boston, MA), il Maud Morgan Arts Center (Cambridge, MA) e la Mary L. Fifield Art Gallery al Bunker Hill Community College, Boston, MA, USA.

Kim ha partecipato a diversi programmi di residenza tra cui The Studio at MASS MoCA, Ox-bow School of Art e Kimmel Harding Nelson Center for the Arts.
L’artista ha ricevuto borse di studio e premi dalla Joan Mitchell Foundation, dalla Cambridge Art Association e dal Korean Cultural Center, tra gli altri.

Fonte: https://www.woominkim.com/
Le foto sono state prese dal sito web dell’artista e sono coperte da copyright

Maria Rosaria Roseo

English version Dopo una laurea in giurisprudenza e un’esperienza come coautrice di testi giuridici, ho scelto di dedicarmi all’attività di famiglia, che mi ha permesso di conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari di mamma. Nel 2013, per caso, ho conosciuto il quilting frequentando un corso. La passione per l’arte, soprattutto l’arte contemporanea, mi ha avvicinato sempre di più al settore dell’arte tessile che negli anni è diventata una vera e propria passione. Oggi dedico con entusiasmo parte del mio tempo al progetto di Emanuela D’Amico: ArteMorbida, grazie al quale, posso unire il piacere della scrittura al desiderio di contribuire, insieme a preziose collaborazioni, alla diffusione della conoscenza delle arti tessili e di raccontarne passato e presente attraverso gli occhi di alcuni dei più noti artisti tessili del panorama italiano e internazionale.