Il laboratorio di tessitura del Bauhaus

Gunta Stölzl: 100 Years of Bauhaus Textiles, fonte groningermuseum.nl, Foto Geaschenk

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Nel 2019 ricorrevano i cento anni dalla nascita del Bauhaus, in questa occasione ricordiamo le artiste-tessitrici e il lavoro del laboratorio di tessitura.

Nel 1919 nasce il Bauhaus (Staatliche Bauhaus), scuola di arte e design che diventerà un punto di riferimento fondamentale per i movimenti d’innovazione nel campo del design e dell’architettura.

Fondatore dell’istituto fu l’architetto tedesco Walter Gropius che permeò la sua iniziativa di principi estremamente progressisti, quali l’uguaglianza di genere e di etnie e rinnovò il concetto di arte sottolineando l’importanza del “saper fare”.

“… Oggi le arti si trovano in una situazione di compiacente isolamento, da cui possono essere salvate soltanto attraverso il consapevole sforzo cooperativo di tutti gli artigiani.”

“… Non c’è alcuna differenza fondamentale tra l’artista e l’artigianato.”

“… Quindi creiamo una nuova corporazione di artigiani, senza distinzione di classe che alza, arrogante, una barriera tra l’artigiano e l’artista.”

                                                                                                   (Manifesto del Bauhaus)

Slit Tapestry Red-Green, author: Gunta Stölzl, 1927–1928. Bauhaus-Archiv Berlin

Dopo la I guerra mondiale, anche le donne furono ammesse al Bauhaus e questo rappresentava la possibilità di accedere ad una istruzione universitaria.

I principi, così chiaramente espressi nel Manifesto di Gropius, non vennero applicati nella loro interezza: dopo un primo anno di insegnamento comune a tutti gli indirizzi, mentre gli uomini potevano scegliere tra le varie discipline, le donne venivano convogliate verso laboratori artigianali, tessitura, ceramica, rilegatura libri.

Lo stesso Gropius reputava le donne incapaci in architettura perché geneticamente non predisposte ad un pensiero tridimensionale.

La prima sede del Bauhaus fu a Weimar, dove rimase fino al 1925 poi, Dessau dal 1925 al 1932 e infine Berlino fino alla chiusura forzata del 1933.

Esempio di progettazione di un tessuto Bauhaus, Gunta Stoltz  (fonte pinterest)

Il laboratorio di tessitura inizia la sua attività nel 1920 e ben presto la produzione si affianca in maniera continua e costruttiva alla produzione del laboratorio di falegnameria con la creazione di rivestimenti e complemento d’arredo.

Il programma didattico fu stilato da Helene Bӧrner e comprendeva ricamo a mano e a macchina, tessitura, uncinetto e macramè, l’insegnamento formale fu affidato a Georg Muche. Lo stile del Bauhaus si esprimeva in composizioni astratte con un attento uso del colore, influenzate dall’opera pittorica di artisti come Klee e Kandinsky, anch’essi all’interno del Bauhaus.

Lo spostamento di sede da Weimar a Dessau vide anche un cambio alla direzione del laboratorio di tessitura: Gunta Stӧlzl approfondì la didattica, allestì un reparto per la tintura dei materiali e contribuì in maniera determinante ad avvicinare la tessitura alle belle arti. Sono anni caratterizzati dalla ricerca sui materiali per la realizzazione di tessuti tecnici, fonoassorbenti o filtranti la luce, ricerca che vedono coinvolta in prima persona Anni Albers, unitasi al Bauhaus nel 1922. Le sue opere si caratterizzano per tecniche di tessitura uniche con l’utilizzo di materiali non convenzionali.

Esempio di progettazione di un tessuto Bauhaus, Gunta Stoltz (fonte pinterest)

In seguito, dopo l’abbandono di Gunta Stӧlzl, la direzione del laboratorio fu affidata a Lilly Reich, arredatrice d’interni con scarsa preparazione tecnica; l’attività si concentrò sulla creazione di modelli per l’industria tessile e nella realizzazione di collezioni per il mercato.

Le donne che animarono i laboratori del Bauhaus non ebbero successo fino a che frequentarono la scuola, questo a causa del contesto storico e delle limitazioni di indirizzo che l’istituto prevedeva per le allieve.

Opera di Gunta Stolzl (fonte: metalocus.es)

Entrambe le artiste di spicco, Gunta Stӧlzl e Anni Albers, lasciarono la Germania per continuare il loro lavoro all’estero. La prima, si trasferisce a Zurigo, in Svizzera, e nel 1931 apre un laboratorio di tessitura a mano collaborando con vari studi di architettura per tappeti e rivestimenti, in seguito, si dedica per lo più agli arazzi, ispirati dalle composizioni di Paul Klee. Le sue opere si possono trovare nelle collezioni di musei in Europa, Giappone, Stati Uniti.

Anni Albers si trasferì negli Stati Uniti nel 1933 per insegnare e, nel 1949, fu la prima artista del suo genere ad andare in mostra al Moma e ad essere riconosciuta come una delle prime esponenti della fiber art.

Foto della classe di tessitura di Gunta Stölzl del Bauhaus nel 1927 circa.
Foto Lotte Stam-Beese.  Fonte web

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