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Anna Maria Scocozza INDUMENTI POETICI

“La mia narrazione artistica è la conseguenza di un fare ispirato, sempre in bilico tra sogno e realtà, tra declino e rinascita, tra spirito e materia, tra estetica ed etica, tra realtà e sublimazione poetica” (Anna Maria Scocozza)

Mercoledì 3 aprile alle ore 16.30 aprirà al pubblico la mostra di Anna Maria Scocozza dal titolo INDUMENTI POETICI. LA BELLEZZA DELLA CARTA RICREATA, presso il Museo Andersen, via P.S. Mancini 20.

Le sue opere scultoree di carta offrono una visione unica, coinvolgente e personale dell’esistenza e dello spazio emotivo femminile. Apparentemente  i suoi “indumenti poetici” sembrano oggetti di consumo;  sono invece “contenitori di senso”, specchi per guardarsi dentro e suscitare meraviglia.

Le opere dell’artista sono visioni da indossare con l’anima, che prendono in prestito – e utilizzano come pretesto, come metafora – un “guardaroba poetico” tutto al femminile: abiti, lingerie, scarpe, e altri indumenti, realizzati in carta e cartone riciclato, che spingono lo spettatore ad una riflessione sul riuso e sul guardare agli scarti in un’ottica di “Rinascita creativa”.

Il riuso è qui inteso non solo come fonte di bellezza, ma anche come stimolo a un’educazione sempre più sostenibile, come valore e dovere umano.

La pratica artistica di Anna Maria Scocozza diventa uno strumento per risolvere e riparare con la bellezza le intime lacerazioni e sofferenze dei percorsi umani femminili. La carta (in particolare quella riciclata) racconta così storie al femminile impregnate di vissuto e ricordi.

La mostra è curata da Valentina Filamingo e sarà aperta al pubblico fino a giovedì 11 aprile.
In collaborazione con l’Associazione di volontariato Museum odv.

Anna Maria Scocozza nasce a Roma nel 1965 dove vive e lavora. Diplomata in Costume e Moda, ha frequentato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma la Scuola libera del nudo e moltissimi corsi di specializzazione di pittura e decorazione. Negli ultimi anni la sua ricerca artistica si è focalizzata sulla realizzazione del “Guardaroba poetico”, e precedentemente sull’acquarello e sui libri d’artista. Costruisce gli “Indumenti poetici” con ciò che viene rifiutato, inutilizzato: vecchi libri riciclati, destrutturati e ricreati, talvolta filati, a formare una stoffa di carta, che utilizza come metafora poetica, visioni da indossare per descrivere la realtà, anche quella più dolorosa; simboli visivi, archetipi umani, che ci accompagnano nel nostro difficile viaggio terreno e spirituale. Strappi come cicatrici, che diventano feritoie da dove la luce illumina e custodisce preparandoci per nuove fioriture. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia e all’estero e le sue opere si trovano presso Musei, Fondazioni e Collezioni italiane e straniere. Tra le mostre recenti: Triennale Internazionale du papier Musèe Charmey, Svizzera (2023); Mostra dalla carta d’Archivio alle carte d’Artista presso l’Archivio di Stato di Roma Sant’Ivo alla Sapienza (2022); Mostra personale “L’ anima si veste di carta”. Torretta di San Francesco-Repubblica di San Marino (2022); Concorso “Indoor” XI edizione della Lucca Biennale Cartasia, Villa Bottini Lucca (2021); Mostra personale “Vestimenti poetici in carta riciclata” VII Edizione inserita nella Mostra Internazionale del Libro d’Artista, presso il Museo Civico Ex Monastero di Santa Chiara Noto (2021).

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Anna Maria Scocozza INDUMENTI POETICI

“My artistic narrative is the consequence of inspired making, always hovering between dream and reality, between decline and rebirth, between spirit and matter, between aesthetics and ethics, between reality and poetic sublimation.” (Anna Maria Scocozza)

On Wednesday, April 3 at 4:30 p.m., at the Andersen Museum, via P.S. Mancini 20, Rome, Anna Maria Scocozza’s exhibition entitled INDUMENTI POETICI. LA BELLEZZA DELLA CARTA RICREATA (POETIC INDUMENTS. THE BEAUTY OF PAPER RECREATED) will open to the public.

Her sculptural paper works offer a unique, engaging and personal vision of female existence and emotional space. Ostensibly, her “poetic garments” look like consumer objects; instead, they are “containers of meaning,” mirrors for looking inside and inspiring wonder.

The artist’s works are visions to be worn with the soul, borrowing – and using as a pretext, as a metaphor – an all-female “poetic wardrobe”: dresses, lingerie, shoes, and other garments, made of recycled paper and cardboard, that prompt the viewer to a reflection on reuse and looking at waste from a perspective of “Creative Rebirth.”

Reuse is understood here not only as a source of beauty, but also as a stimulus for increasingly sustainable education, as a human value and duty.

Anna Maria Scocozza’s artistic practice becomes a tool to resolve and repair with beauty the intimate lacerations and sufferings of women’s human paths. Paper (particularly recycled paper) thus tells feminine stories imbued with lived experience and memories.

The exhibition is curated by Valentina Filamingo and will be open to the public until Thursday, April 11.
In collaboration with the voluntary association Museum odv.

Anna Maria Scocozza was born in Rome in 1965 where she lives and works. A graduate in Costume and Fashion, she attended at the Academy of Fine Arts in Rome the Free School of Nude and many specialized courses in painting and decoration. In recent years her artistic research has focused on making “Poetic Wardrobe,” and previously on watercolor and artist’s books. She constructs “Poetic Garments” with what is rejected, unused: old books recycled, deconstructed and recreated, sometimes spun to form a paper cloth, which she uses as a poetic metaphor, visions to wear to describe reality, even the most painful; visual symbols, human archetypes, that accompany us on our difficult earthly and spiritual journey. Tears like scars, which become loopholes from where light illuminates and guards, preparing us for new blooms. She has participated in numerous group and solo exhibitions in Italy and abroad and her works can be found in Italian and foreign Museums, Foundations and Collections. Recent exhibitions include: Triennale Internationale du papier Musèe Charmey, Switzerland (2023); Exhibition from Archival Paper to Artist’s Papers at the State Archives of Rome Sant’Ivo alla Sapienza (2022); Solo exhibition “L’ anima si veste di carta. Torretta di San Francesco-Repubblica di San Marino (2022); Competition “Indoor” XI edition of the Lucca Biennale Cartasia, Villa Bottini Lucca (2021); Personal exhibition “Poetic clothes in recycled paper” VII Edition included in the International Exhibition of the Artist’s Book, at the Museo Civico Ex Monastero di Santa Chiara Noto (2021).